COSMOPOLITAN

DOSI

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5/10 di Vodka;
2/10 di Triple sec;
2/10 di Succo di Cranberry (Succo di mirtillo rosso);
1/10 di Succo di lime.

PREPARAZIONE

Versare gli ingredienti nello shaker assieme a cubetti di ghiaccio ed agitare per qualche secondo.
Filtrare con uno “strainer” e servire nella doppia coppetta da cocktail gelata (o in una coppetta da Martini).
Guarnire con una fetta di limone o una striscia di buccia di limone sul bordo.

NOTE

  • Il “Cosmopolitan”, spesso chiamato con il nome abbreviato “Cosmo”, è un cocktail alcolico inserito nella lista ufficiale dei cocktail IBA (International Bartenders Association).
  • Rientra nella categoria degli After dinner da consumare durante le ore notturne.
  • Il Triple sec è considerato il precursore del Cointreau, inventato qualche anno dopo.
    Ha una gradazione alcolica che si aggira intorno ai 25°.
    È, dunque, meno alcolico del Cointreau, la cui gradazione si aggira intorno ai 40°.
  • Lo Strainer è un accessorio da bar, simile per forma ad un colino, che viene adoperato per rimuovere il ghiaccio dai cocktail, dopo che sono stati shakerati o mescolati.

QUALCHE NOTIZIA STORICA

Come avviene per quasi tutti i cocktails classici, è impossibile ricostruire con certezza l’origine del “Cosmopolitan”.
Non esiste nessuna notizia certa sul nome di chi per primo ha ideato questo cocktail.
È, però, opinione comune che il cocktail sia stato creato in modo indipendente da diversi baristi.
Qui di seguito riportiamo alcune rivendicazioni di paternità relativi al Cosmopolitan.
Nel 1934, l’American Traveling Mixologist” pubblica una raccolta di ricette per barista, il cui titolo è “Pioneers of Mixing Gin at Elite Bars 1903-1933”.
Nel libro si trova inserita nella categoria “Varie” la prima ricetta di quello che sarebbe poi diventato il Cosmopolitan, preparato allora con del gin al posto della vodka.
Nel 1958 un ignoto barman avrebbe creato una ricetta più soft del Martini, tanto in voga in quegli anni.
Questa ricetta sarebbe stata pubblicata nel 1960 con il nome di “Stealth Martini” da Barnaby Conrad III, autore del libro “The Martini: : An Illustrated History of an American Classic”.
Negli anni seguenti ivendicò la paternità del cocktail anche un barista di Minneapolis, di nome Neal Murray, che affermò di avere creato il Cosmopolitan nel 1975.
Questo cocktail era leggermente diverso da quello attuale.
Un’altra versione relativa alla nascita del Cosmopolitan è collocabile negli anni
’80 dello scorso secolo.
La barman Cheryl Cook , che lavorava presso lo Strand Restaurant a South Beach, in Florida, rendendosi conto che la maggior parte dei frequentatori dei bar erano solo uomini e che per questi ultimi tenere in mano un bicchiere di Martini faceva tendenza, nel 1985-86 realizzò un cocktail, da servire in una coppetta da Martini, che potesse andare bene anche alle donne.
La barman ebbe anche l’idea di cambiare il nome del cocktail da “Stealth Martini” in “Cosmopolitan”.
Il successo del cocktail, preparato con succo di lime rosa invece che con succo di mirtillo, aprì le porte ai cocktail per donna.
La fama del cocktail si diffuse a macchia d’olio.
Attorno al 1987, Jonh Caine, proprietario del “Café Mars” di San Francisco, ebbe l’idea di preparare il Cosmopolitan con gli ingredienti che oggi conosciamo e di collocarlo in testa alla lista del suo bar.
Negli anni ‘80 del secolo scorso anche il famoso barman e scrittore di origini italiane “Tony Cecchini” contribuì a diffondere la popolarità del cocktail, piazzandolo in testa alla lista del bar in cui lavorava , all’interno di un famoso ristorante di New York, di nome “The Odeon”.
Toby Cecchini è anche l’autore di un libro dedicato al cocktail, il cui titolo è “The Cosmopolitan: A Bartender’s Life”.
Nel libro, Cecchini puntualizza di non essere l’inventore del cocktail ed afferma che esisteva già un cocktail chiamato “Cosmopolitan”.
Con orgoglio, però, riconosce di essere stato lui a trasformarlo nel cocktail che tutti riconoscono come “Cosmopolitan”.
Aggiunge di aver trasformato in “Cosmopolitan” in un “Sour”, una tipologia di cocktails, la cui caratteristica è data dalla miscela di un distillato a cui si aggiunge del succo di lime (o di limone) e, al bisogno, dello zucchero di canna.
In quegli anni il “Cosmopolitan” diventò sempre più famoso grazie anche all’attrattiva esercitata dal colore rosso rubino della preparazione e alla vodka che esalta il sapore del succo di mirtilli e del triple sec.
Negli anni seguenti, però, la popolarità del cocktail andò diminuendo in quanti molti barman lo ritenevano troppo semplice da realizzare.
Invece, a nostro parere, è proprio la semplicità della preparazione ad essere il segreto dell’affermazione del cocktail.
Il successo del Cosmopolitan avrà una nuova sferzata grazie alla serie televisiva “Sex and the City” (1998-2004), nella quale le protagoniste erano solite sorseggiare il cocktail.
Di già celebre negli Stati Uniti, la popolarità del Cosmopolitan grazie a “Sex and City” si diffuse in tutto il mondo, diventando il cocktail preferito da molte donne, tra quali Madonna.

CURIOSITÀ

Le protagoniste della serie “Sex and the City, per dimostrare di essere state loro a rilanciare ed incrementare la fama del “Cosmopolitan”, ad un certo punto della serie cominciarono a bere il “White Cosmopolitan” e la moda cambiò quasi immediatamente a New York.
Il “White Cosmopolitan”, appena inventato, divenne immediatamente celebre.

VARIANTI

Tra i cocktail che derivano dal Cosmopolitan, oltre al “Withe Cosmopolitan” (con succo di mirtilli bianchi), ricordiamo il “Purple rain” (di colore viola, con rhum e blue Curacao) e il Cointreaupolitan (con cointreau al posto della vodka).

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