COME CONGELARE IL CAVOLFIORE

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Come congelare il cavolfiorePer gustare fuori stagione il Cavolfiore, mantenendo inalterate le proprietà nutritive dell’ortaggio, occorre procedere alla sua congelazione.
La congelazione del cavolfiore, se fatta al momento dell’acquisto del prodotto e alla giusta temperatura, arresta lo sviluppo dei microrganismi responsabili di fermentazioni e muffe e riduce l’attività degli enzimi che degradano l’aspetto e il gusto del cibo, comprese le vitamine più sensibili.

Come congelare il cavolfiore:
La congelazione avviene in fasi successive che si possono così riassumere: acquisto dell’ortaggio, pulizia, scottatura o sbianchimento, raffreddamento, asciugatura, confezionamento, etichettatura, tempo di conservazione.

  • Acquisto dell’ortaggio:
    Comprare un cavolfiore novello di medie dimensioni e di ottima qualità, che abbia raggiunto il giusto grado di maturazione e si presenti con inflorescenze di colore bianco, compatte, senza ammaccature, macchie nere o parti non turgide.
  • Pulizia dell’ortaggio:
    Nettare il cavolfiore eliminando le foglie esterne verdi e la parte del torsolo più coriacea.
    Staccare, quindi le cimette bianche (nel linguaggio tecnico “infiorescenze”) ad una ad una e passarle più volte in acqua corrente, in modo da eliminare il terriccio ed eventuali insetti.
    Dividerle, poi, in pezzi della stessa misura.
  • Scottatura (o sbianchimento):
    Sbianchire significa immergere per pochissimo tempo una verdura in acqua bollente, senza lasciarla cuocere.
    Sbianchire serve a rendere inattivi gli enzimi naturali contenuti in un ortaggio, i quali sono la causa principale del suo deperimento.
    Serve anche ad evitare il cambiamento di sapore, colore e consistenza dell’ortaggio a scongelamento avvenuto.
    Per quanto riguarda il cavolfiore procedere nel seguente modo:
    Scottare 500 g di cavolfiore alla volta.
    Per 500 g di prodotto versare 4 l di acqua in una grande pentola munita di coperchio, salarla leggermente, addizionarla con del succo di limone (facoltativo) e portarla a forte bollore.
    Deporre le cimette di cavolfiore in un cestello forato, immergerlo nell’acqua e coprire il tegame con il coperchio.
    Alzare la fiamma e, appena l’acqua riprenderà a bollire, contare 3-4 minuti di sbianchimento, cioè il tempo occorrente per disattivare gli enzimi.
    Rispettare esattamente la durata della scottatura, in quanto se è insufficiente si corre il rischio che gli enzimi non siano tutti disattivati, se è invece prolungata l’ortaggio cuocerà, perdendo sapore ed elementi nutritivi.
    Se si deve congelare una grande quantità di cavolfiore, procedere in più riprese.
  • Raffreddamento:
    Trascorso il tempo indicato, scolare il cavolfiore con una schiumarola forata e, per fermarne la cottura, immergerlo immediatamente in una ciotola capiente contenente acqua fredda, preferibilmente mista a cubetti di ghiaccio.
    Lasciarlo in immersione per lo stesso tempo adoperato per la fase della scottatura o fino a raffreddamento.
  • Asciugatura:
    Sgocciolare le “cimette” di cavolfiore, poi asciugarle tamponandole delicatamente con un canovaccio da cucina.
  • Confezionamento:
    Suddividere in porzioni le “cimette” di cavolfiore.
    È facoltativo disporle, un po’ distanziate, l’una accanto all’altra in un vassoio rivestito di carta da forno e metterle nel congelatore fino ad indurimento (30-60 minuti), in modo che non si attacchino l’una all’altra.
    Una volta diviso il cavolfiore in porzioni, inserire le “cimette” nei sacchetti frigo in polietilene o in contenitori di plastica o di vetro a chiusura ermetica.
    Prima di sigillarli con cura, avere l’accortezza di fare uscire tutta l’aria in essi contenuta.
    L’utilizzo di un sigillatore per il sottovuoto offre migliori garanzie di conservazione.
  • Etichettatura:
    Infine, porre su ogni sacchetto un’etichetta riportante il nome della verdura, la data di congelamento e quella di scadenza (es. tot grammi di Cavolfiore congelato il…, scadenza il …).
    Per scrivere adoperare un pennarello, in quanto l’inchiostro normale delle penne ed i segni di matita tendono nel tempo a cancellarsi.
  • Tempo di conservazione:
    Conservare il cavolfiore nel freezer per un tempo massimo di 6 mesi ad una temperatura compresa tra -18°C e – 25°C.

NOTA:

Non è necessario scongelare il cavolfiore prima di consumarlo.
Al momento di adoperare l’ortaggio, mettere in pentola le “infiorescenze” ancora congelate.
Dal momento che il cavolfiore è stato scottato, necessiterà di un tempo di cottura inferiore a quello del cavolfiore fresco.
Tenere, infine, presente che la verdura scongelata, non va mai ricongelata.

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1 Commento

  1. Mahee Ferlini ha scritto

    Non sapevo di questa tecnica, grazie !!

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