CAPONATA CON ZUCCHINA SPINOSA

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

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3 zucchine spinose, 3 patate, 2 melanzane freschissime, 1 cipolla, 10 pomodorini Pachino, olio extravergine d’oliva, sale, pepe e peperoncino.

PREPARAZIONE

Pelare le patate, lavarle, asciugarle e ridurle in tocchetti.
Spuntare le melanzane, lavarle, asciugarle e tagliarle a spicchi.
Sbucciare la cipolla, lavarla ed affettarla.
Lavare i pomodorini e dividerli in quarti o a metà a seconda delle dimensioni.
Passare,poi, alla pulizia della zucchina spinosa.
Indossare dei guanti per proteggere le mani dalle spine e dal liquido viscoso rilasciato dall’ortaggio.
Successivamente con un coltello affilato spuntare le zucchine spinose, pelarle, dividerle a metà e rimuovere il seme botanico interno che è piuttosto duro.
Tagliarle, poi, a dadini.
Una volta pronti tutti gli ingredienti, passare alla preparazione della Caponata con zucchine spinose.
Versare olio abbondante in una padella e rosolarvi le patate, rigirandole da tutti i lati in modo che prendano un colore uniforme.
Sollevarle, poi, con una schiumarola e metterle da parte.
Nello stesso olio rosolare, a fuoco basso, la cipolla ed il peperoncino.
Alzare leggermente la fiamma ed unire le zucchine, le melanzane ed i pomodori.

Lasciare cuocere le verdure, a padella coperta, per una decina di minuti, rigirandole di tanto in tanto.
Unire la patate e lasciarle cuocere per 5 minuti a padella coperta.
Insaporire di sale, di pepe ed aggiungere un bicchiere d’acqua tiepida.
Mescolando la caponata ad intervalli regolari, proseguire la cottura al coperto per altri 10-15 minuti o fino a quando le patate saranno cotte.
A cottura ultimata, se necessario, alzare la fiamma in modo da asciugare il liquido di cottura.
Correggere la Caponata di sale e trasferirla su un piatto da portata.
Servire la Caponata con zucchine spinose a temperatura ambiente.

NOTE

  • La Caponata con zucchine spinose è una rivisitazione della celeberrima Caponata siciliana.
  • Si tratta di un piatto molto gustoso, preparato cuocendo in padella zucchine spinose, melanzane, pomodori, patate e cipolla.

QUALCHE NOTIZIA SULLA ZUCCHINA SPINOSA

Il nome scientifico dell’ortaggio è “Sechium edule”, conosciuto anche con il nome di “Sechio” (forma italianizzata dal nome scientifico Sechium edule) oppure “Chayote”, termine di derivazione atzeca.
Si tratta del frutto di una pianta rampicante, che appartiene alla famiglia delle Cocurbitaceae ed è originaria del Sud America.
Viene coltivata nelle zone a clima caldo, dove attecchisce e si sviluppa rapidamente.
Non sopporta, invece, il gelo.
Di conseguenza, l’ortaggio è consumato nelle zone tropicali e in quelle temperate.
La fioritura della pianta inizia in estate ed il frutto si raccoglie in autunno (ottobre-novembre).
Il frutto, impropriamente chiamato “Zucchina spinosa”, “ Zucca centenaria” , “ Melanzana spinosa”, “Melanzana americana” e “Patata spinosa”, contiene vitamina C, numerosi amminoacidi e sali minerali.
Esso ha una forma ovoidale simile a quello di una grossa pera rugosa e può raggiungere i 15 cm di lunghezza ed il peso di circa 300-350 grammi.
La buccia è di colore verde scuro (quando l’ortaggio è acerbo), per assumere a raggiunta maturazione un colore giallognolo.
L’ortaggio presenta una parte interna più dura, che impropriamente viene chiamata “seme”.
In realtà, la parte più interna della zucchina è l’embrione ed il seme botanico della pianta; invece la polpa è in buona parte la sostanza di accumulo del seme stesso.
L’ortaggio è rivestito da escrescenze aghiformi che sono più o meno dure a seconda della varietà del Chayote.
Pertanto, l’ortaggio deve essere sbucciato prima di venire adoperato come una zucchina comune.
È buona abitudine eseguire l’operazione dopo avere indossato dei guanti da cucina, sia per evitare le spine sia perché durante il procedimento l’ortaggio rilascia un liquido altamente viscoso ed appiccicoso.

ETIMOLOGIA DEL TERMINE “CHAYOTE”

Come abbiamo su indicato, il termine “Chayote” è uno del nomi de “Sechium edule”
Il termine viene dallo spagnolo “chayote” che, a propria volta, proviene dalla parola Nahuatl “chayohtli o chayoti”.
La lingua “Nahuati” , nota anche come “Atzeco” , appartiene al macro-gruppo delle lingue uto-atzeche, ed era la lingua parlata dal gruppo Nahua nel Messico durante la conquista spagnola avvenuta nel XVI secolo.
Ancora oggi è la lingua indigena più parlata nel Messico.

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