GELATINA DI UVA
Ingredienti:
2 kg di uva bianca, 300 g di zucchero per ogni litro di succo d’uva.
Preparazione:
Lavare l’uva, sgranarla ed eliminare i chicchi guasti.
Mettere i chicchi d’uva in una casseruola con 150 ml di acqua e fare cuocere, rimestando continuamente, per 10-15 minuti, fino a quando ne sia uscito tutto il succo.
Schiacciare gli acini con un cucchiaio di legno e continuare la cottura per circa 10 minuti.
Passare il composto di polpa e succo al passaverdure e versarlo in un telo di lino.
Strizzare delicatamente il telo e lasciare sgocciolare il miscuglio.
Successivamente pesare il succo e farlo cuocere assieme allo zucchero, a fiamma bassissima, rimestando continuamente il tutto.
Schiumare ogni tanto il composto, in modo da eliminare le impurità che, eventualmente, dovessero venire a galla.
La gelatina è pronta, quando una goccia, lasciata cadere su un piatto, raffreddandosi si solidificherà.
Lasciare intiepidire leggermente la gelatina e versarla in barattoli di vetro, precedentemente sterilizzati assieme ai coperchi, mediante bollitura, e perfettamente asciugati prima dell’utilizzo.
Riempire i barattoli un po’ al di sotto del bordo.
Appena tutti i barattoli saranno colmati di gelatina, pulirne il bordo con un panno umido.
Sbatterli, quindi, leggermente sul piano di lavoro, in modo da fare assestare il tutto.
Tappare ermeticamente i barattoli, capovolgendoli per una decina di minuti, in modo da creare il sottovuoto.
Rimetterli, infine, nella posizione di partenza e conservarli nella dispensa.
AVVERTENZA:
La quantità di zucchero è puramente indicativa, in quanto è da mettere in relazione alla frutta impiegata e/o al gusto personale.
NOTE DI CARATTERE GENERALE sulla preparazione di marmellate, confetture o gelatine:
Le marmellate, le confetture e le gelatine, preparate in casa, sono prive di conservanti.
Pertanto, vanno consumate nell’arco di 3-4 mesi.
Una volta aperto il barattolo, vanno conservate in frigorifero.
Per ragioni dietetiche o, in genere, per problemi di salute, è possibile sostituire lo zucchero con il fruttosio.
Pur se la preparazione classica di marmellata o confettura prevede l’utilizzo di un uguale peso di frutta nettata e zucchero, il peso di quest’ultimo può variare, in base alla quantità di zucchero presente nella varietà di frutta adoperata e al gusto personale.
Per quanto riguarda, invece, la gelatina, il peso dello zucchero varia, in base alla varietà di frutta e al gusto personale, da un minimo di 400 g ad un massimo di 800 g per chilogrammo di succo di frutta.
In genere, viene consigliato di utilizzare 60-70 g di zucchero per ogni 100 g di frutta (peso lordo).
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Commenti all'articolo: GELATINA DI UVA
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ho provato a fare la gelatina di uva, non mi è riuscita! dopo più di unn’ora a bollire piano piano, è rimasta liquida. Ho provato continuamente con la goccia sul piatto ma il risultato era sempre lo stesso, anzi è diminuita di parecchio. Non vorrei arrendermi, per favore potreste dirmi dove ho sbagliato?
ps ho seguito passo passo la preparazione. Anticipatamente vi ringrazio.
un’altra cosa: avevo letto la ricetta della marmellata di melanzane ma non riesco più a trovarla, se mi fate avere anche quella…!!! grazie ecordiali saluti Maria
Cara Maria, ti ringraziamo per la segnalazione. Per una svista non è stata trascritta una parte della preparazione. L’abbiamo, quindi, rinserita, cercando nel contempo di rendere ancora più chiare le fasi del procedimento. Ricorda, comunque, che alcuni, proprio per andare sul sicuro, aggiungono la pectina, un gelificante naturale, alla preparazione di marmellate e gelatine. A presto!
ciao, chissà se mi puoi aiutare. vorrei conservare dell’uva nera, però non voglio farne gelatina o marmellata; vorrei sapere se si può ghiacciare o sciroppare, o anche conservare leggermente alcolica, ma non troppo.
Ti ringrazio e ti saluto
Ida
Cara Ida, ti inviamo la ricetta per preparare l’uva sciroppata.
Dopo aver lavato accuratamente l’uva, occorre staccare con le forbici gli acini dai grappoli, lasciando ad ogni chicco d’uva due mm di picciolo.
Pesare gli acini, dopo aver eliminato quelli in cattive condizioni.
Disporli su un vassoio ricoperto con un canovaccio e lasciarli asciugare al sole per un’ora. Nel frattempo preparare lo sciroppo, lasciando bollire per 2 minuti 500 ml di acqua con 300 g di zucchero per ogni kg di acini.
Lasciare raffreddare lo sciroppo. Sistemare gli acini in barattoli di vetro, precedentemente sterilizzati.
Coprirli con lo sciroppo, fino a 2-3 cm dall’orlo del vaso. Chiudere ermeticamente i barattoli e immergerli in una pentola ricolma di acqua fredda.
Sterilizzarli, lasciandoli bollire per 30 minuti dall’inizio del bollore.
Conservare i barattoli in un luogo asciutto e ben areato.
Consumare nell’arco di alcuni mesi.
A presto!
Salve, ho avuto anch’io gli stessi problemi di Maria, però devo dire che una volta messa nel barattolo e riaperta dopo un paio di mesi, al consistenza era da gelatina.Qundi mi è riuscita, però devo dire che è diventata fin troppo dolce.Ho usato l’uva di una varietà locale poco diffusa, la Bigolona che veniva usata per fare il Vin Santo.
Qual’è la varietà migliore da usare?
Ciao Carlo!
Non sappiamo dirti qual è la migliore varietà di uva da utilizzare, poichè a nostro avviso risultano essere tutte squisite.
A presto!