TRONCHETTO DI NATALE (BÛCHE DE NOËL)

Il Tronchetto di Natale, in francese “Bûche de Noël” cioè “ tronco di Natale” è una ricetta della pasticceria tradizionale francese.
Si tratta di un dolce natalizio a forma di tronco, di solito ricoperto con una crema al cioccolato o al caffè, su cui vengono incise delle striature per simulare la corteccia del tronco degli alberi.

Tronchetto di Natale (Bûche de Noël)
Tronchetto di Natale (Bûche de Noël)

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INGREDIENTI PER 12-14 PERSONE

Per ciascuno dei 2 rotoli:
160 g di farina 00, 160 g di zucchero, 4 uova (albumi e tuorli separati), 2,5 cucchiaini colmi di lievito per dolci.
Per la crema pasticcera relativa ai 2 rotoli:
1 l di latte intero, 125 g di farina 00, 25 g di amido di mais, 4 tuorli, 170 g di zucchero, scorza di limone o baccello di vaniglia.
Per alleggerire la crema pasticcera:
300 ml di panna montata.
Per la crema pasticcera al cioccolato:
la metà della crema pasticcera alleggerita, 80 g di scaglie di cioccolato (o 30 g di cacao in polvere).
Per la panna montata al cacao (dose per i 2 rotoli):
½ l di panna da montare, 50 g di cacao in polvere, 50 g di zucchero a velo.

PREPARAZIONE

Per prima cosa, preparare i rotoli di pasta biscotto.
Operazioni da realizzare per ciascuno di essi:
Scaldare il forno a 180°C.
Setacciare la farina assieme al lievito.
In una ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero e 4 cucchiai d’acqua, fino a quando il composto sarà diventato quasi bianco.
Incorporare poi, a poco a poco, la farina lievitante, rimestando delicatamente.
Con le fruste elettriche montare gli albumi assieme ad un pizzico di sale o a qualche goccia di succo di limone, fino ad ottenere una massa soda e ferma.
Aggiungerli delicatamente al composto di tuorli/zucchero/farina/lievito.
Per non smontare gli albumi, incorporarli con una spatola con un movimento dal basso verso l’alto.
Rivestire la placca del forno o una teglia con carta da forno.
Versare il composto, livellarlo con una spatola e dargli una forma rettangolare di circa 30×40 cm.
Infornare per circa 8-10 minuti o, comunque, fino a quando la pasta biscotto comincerà a colorire, pur restando morbida.
Sfornare la pasta e con un colpo deciso capovolgerla su un telo bagnato, strizzato e spolverizzato di zucchero a velo.
Inumidire la carta da forno con un pennello intriso in acqua fredda e rimuoverla sollevandola dolcemente dal dolce.
Pareggiare i bordi della pasta biscotto, in modo da eliminare le parti un po’ più asciutte.
Aiutandosi con il telo, arrotolare con delicatezza la pasta biscotto su se stessa in modo da darle la forma di un rotolo, quindi metterla da parte.
Procedere, poi, con lo stesso metodo per preparare il secondo rotolo di pasta biscotto.
Successivamente, preparare la crema pasticcera e la crema al cioccolato.
Setacciare la farina assieme all’amido.
Riscaldare il latte assieme al baccello di vaniglia diviso a metà nel verso della lunghezza (o alla scorzetta di limone).
Spegnerlo al primo bollore, lasciando il baccello (o la scorza di limone) in infusione per qualche minuto.
A parte, montare con la frusta elettrica i tuorli con lo zucchero, fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.
Unire la farina, mescolando in continuazione il composto con una frusta, per evitare il formarsi di grumi.
Eliminare la bacca di vaniglia (o la buccia di limone) ed aggiungere a “filo” il latte caldo, sempre mescolando.
Versare il composto in una casseruola e trasferirla sul fuoco.
Lasciare sobbollire il composto, a fiamma moderata, per 10 minuti circa.
Rimescolare continuamente con un cucchiaio di legno per evitare che la crema si attacchi al fondo della casseruola.
Successivamente, versare la crema pasticcera in una terrina e lasciarla intiepidire, quindi alleggerirla incorporandovi la panna montata con un delicato movimento dal basso verso l’alto.
Dividere il composto in due parti ed unire ad una di esse le scaglie di cioccolato (o il cacao setacciato), mescolando la crema in modo energico fino a quando il cioccolato non sarà del tutto sciolto.
Per evitare che la superficie della crema si solidifichi prima dell’uso, coprire poi le due ciotole con la pellicola trasparente posta a diretto contatto.
Lasciare raffreddare sia la crema pasticcera che quella al cioccolato.
A questo punto, passare alla farcitura dei due rotoli di pasta biscotto.
Srotolare il primo rotolo, lasciandolo appoggiato sul telo.
Stendere la crema pasticcera il più regolarmente possibile mediante l’ausilio di una spatola.
Procedere allo stesso modo con il secondo rotolo, sul quale andrà stesa la crema pasticcera al cioccolato.
Aiutandosi con il telo, avvolgere nuovamente i rotoli (ciascuno per conto proprio)e lasciarli raffreddare in frigorifero, ben avvolti, per circa due (o più) ore.
Intanto, preparare la panna montata al cacao.
Prima dell’utilizzo, raffreddare la panna nel freezer.
Se possibile, raffreddare in frigorifero anche le fruste ed il contenitore in cui andrà montata la panna.
Versare la panna nel contenitore, preferibilmente di plastica, di forma alta e stretta per evitare spruzzi.
Unire alla panna liquida lo zucchero a velo ed il cacao setacciato.
Per montare la panna utilizzare un frullatore elettrico.
Sbattere, inizialmente, a bassa velocità, per, poi, aumentarla gradualmente.
La panna sarà correttamente montata quando, capovolgendo il contenitore, resterà ben aderente alle pareti.
Conservare la panna montata al cacao in frigorifero, fino al momento di utilizzarla.
Assemblaggio del Rotolo di Natale.
Srotolare i due rotoli e posarli sul piano di lavoro.
Pareggiarne le estremità, tagliandoli leggermente di sbieco.
Trasferire su un vassoio da portata il rotolo farcito con crema pasticcera al cioccolato.
Dividere l’altro rotolo a metà ed appoggiare ciascuna parte a ridosso del rotolo al cioccolato (una alla sua sinistra ed una alla sua destra), in modo da accentuare la somiglianza con i rami di un tronco.
Aiutandosi con un sac à poche dal beccuccio rigato decorare il tronchetto di Natale con la panna montata al cacao.
In mancanza del sac à poche, con una spatola stendere la panna montata al cacao su ciascun rotolo.
Poi, per accentuare la somiglianza con la corteccia di un albero, rigare con i rebbi di una forchetta tutta la superficie dei tronchetti in modo da formare delle striature.
Prima di servire il Rotolo di Natale, lasciarlo rassodare in frigorifero almeno per 2-3 ore (o anche di più).

NOTE

La base del Tronchetto di Natale è di pasta biscotto, sulla quale viene stesa una crema (pasticcera, al burro profumata al caffè, al cioccolato, alla nutella, etc.).
In seguito, il dolce viene arrotolato per renderlo simile ad un tronco e viene ricoperto di crema con un sac à poche munito di beccuccio striato, chiamato in francese “chemin de fer”.
Esistono anche dei Tronchetti di Natale più fantasiosi, guarniti con altri tipi di crema (alla frutta, al mascarpone, al praliné, alla mousseline, etc.).

QUALCHE NOTIZIA STORICA SULLA BÛCHE DE NOËL

La tradizione francese di preparare un dolce a forma di tronco ha origini antichissime, giacché risale a riti legati al Solstizio d’inverno e ad altri rituali pagani.
Dal Medioevo in poi in Francia, la vigilia di Natale si diffuse l’abitudine di bruciare nel camino un grosso tronco di albero da frutto, che doveva bruciare molto lentamente per 12 giorni, cioè fino al nuovo anno, o almeno per 3 giorni.
Lo scopo di questo rito era quello di garantire un buon raccolto nell’anno seguente.
In certe regioni il tronco, dopo essere stato benedetto, veniva bagnato con del vino per assicurare un buon raccolto o veniva cosparso con del sale per tenere lontane le streghe.
Spesso le braci venivano conservate in casa al fine di preservare la casa dai fulmini oppure le ceneri venivano sparse nei campi per fertilizzarli.
Veniva conservato anche il carbone ottenuto dalla combustione del tronco, per poterlo utilizzare nella preparazione di vari rimedi medicinali.
La consuetudine durò per secoli, fino a quando i grandi camini scomparvero dalle case.
In seguito, la consuetudine di bruciare un tronco augurale venne rimpiazzata con l’usanza di preparare un dessert a forma di tronco.
È sconosciuta la data di origine di questo dolce natalizio.
Alcuni fanno riferimento ad un pasticcere francese che avrebbe inventato il dessert nel 1945.
Questa notizia è però smentita dal fatto che un dolce natalizio a forma di tronco era già conosciuto, durante il XIX secolo, nella regione francese Poitou-Charentes.

CURIOSITÀ

In Francia, in Belgio, nel Québec e, in generale, nei paesi francofoni, il pasto di Natale termina sempre con la “Bûche de Noël”.
Questa usanza si è, poi, diffusa in tutta l’Europa, compresa l’Italia, dove il dolce viene chiamato “Tronchetto di Natale”.
Esso viene talvolta decorato con personaggi e/o oggetti in pasta di zucchero o in plastica.
Le grandi pasticcerie francesi e italiane, però, preferiscono realizzare dei Tronchetti di Natale più sobri, in modo che il dessert risulti più raffinato.

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