COUS COUS

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Per il couscous:
500 g di semola di grano duro per cous cous, 250 ml di acqua salata.
Per il condimento:
ingredienti a piacere.

METODO DI PREPARAZIONE

Versare la semola, a poco a poco, in un apposito piatto, che prende il nome di “mafaradda”.
Spruzzarla, poco per volta, di acqua con le mani e, con un movimento rotatorio delle dita bagnate di acqua salata, manipolarla fino a ridurla in minutissimi frammenti della grandezza di una capocchia di spillo.
Infatti, a contatto con l’acqua, la semola si rapprende, formando delle piccolissime palline.
Metterla ad asciugare per alcune ore su una tovaglia bianca.
Successivamente, coprire il couscous con un panno umido e cuocerlo a vapore, per circa 90 minuti, nella “couscousiera”, posta su una pentola piena di acqua bollente.
Per evitare che il vapore fuoriesca nel punto in cui i due pezzi della couscousiera si uniscono, tenerli uniti mediante un asciugamano bagnato, annodato strettamente.
Fare, naturalmente attenzione a che non prenda fuoco.
Nel frattempo, con gli ingredienti scelti preparare il condimento e metterlo, poi, da parte.
Versare, quindi, il couscous, ormai cotto, nuovamente nella mafaradda e ricoprirlo con 2/3 del condimento.
Coprire ancora una volta con un panno bagnato e lasciare riposare per 10 minuti.
Versare, infine nella zuppiera da portata e portare in tavola assieme ad una salsiera colma del restante condimento.

NOTE E CONSIGLI

  • Il termine “couscous” è di derivazione araba ed ha il significato di “tritato (o ridotto) in minutissimi pezzi”.
  • La “maffaradda” è un grande piatto dalle pareti svasate, di uso comune nelle cucine del trapanese.
  • La “couscousiera” è una doppia pentola che, utilizzando il metodo del bagnomaria, permette la cottura a vapore.
    È infatti formata da due pentole, posizionate una sopra l’altra.
    In sostituzione, versare la semola in uno scolapasta in acciaio inossidabile e posarlo su una pentola piena d’acqua bollente.
  • Anche gli aromi possono essere variati.
    Alcuni, per esempio, uniscono in cottura alla zuppa di pesce una bustina di zafferano o sedano oppure alcune foglie di alloro.
  • Nella ricetta tradizionale, al posto dell’asciugamano annodato si utilizzava un cordone fatto di pasta di pane.

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