OLIO AL PEPERONCINO

Olio al peperoncino
Olio al peperoncino

L’olio al peperoncino trova moltissime utilizzazioni nella cucina tradizionale italiana.
L’olio piccante fatto in casa, detto anche “olio santo” si utilizza, infatti, per condire la pasta, le insalate, le verdure cotte, le carni o i pesci grigliati, i legumi, i frutti di mare, la pizza etc.
Insomma, è un ottimo condimento per tutte quelle preparazioni che prevedono l’utilizzo del peperoncino.
L’olio al peperoncino piccante è ottimo anche per insaporire le fette di pane casereccio tostate e strofinate con uno spicchio d’aglio.
Tra i metodi utilizzati per preparare l’olio piccante al peperoncino, qui di seguito riportiamo quello a freddo e quello a caldo.
Olio Piccante Ricetta, Ingredienti e Consigli.

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INGREDIENTI PER LA PREPARAZIONE A FREDDO

1 litro di olio extravergine d’oliva, 8-10 peperoncini piccanti secchi nostrani (o una quantità a piacere).

PREPARAZIONE

Sterilizzare una bottiglia a chiusura ermetica (compreso il coperchio) che possa contenere la quantità d’olio indicata.
Lasciarla asciugare perfettamente.
Pulire i peperoncini con un panno morbido, in modo da eliminare l’eventuale polvere che si è depositata durante l’essiccazione al sole.
Spezzettarli a pezzi grossolani, inserirli nella bottiglia e coprirli d’olio extravergine d’oliva.
Chiudere ermeticamente e lasciare macerare per almeno 30-40 giorni in un luogo fresco e buio.
Agitare la bottiglia 1-2 volte a settimana.
Trascorso il tempo indicato, assaggiare l’olio e, nel caso si preferisca ancora più piccante, lasciarlo riposare ancora per qualche tempo (anche 50 giorni).

Successivamente, filtrare l’olio con una garza, in modo da eliminare tutti i residui oppure, come nel nostro caso, versarlo nella bottiglia assieme ai peperoncini.
Tenere presente che l’olio contenente i peperoncini diventerà ancora più piccante con il trascorrere del tempo.
Una volta versato l’olio nella bottiglia (con o senza peperoncini), etichettarla e conservarla in un luogo fresco e buio.
Consumare l’olio al peperoncino entro 6 mesi al massimo.

INGREDIENTI PER LA PREPARAZIONE A CALDO

1 litro di olio extravergine d’oliva, 8-10 peperoncini piccanti freschi nostrani (o una quantità a piacere).

PREPARAZIONE

Pulire i peperoncini con un panno morbido, in modo da eliminare l’eventuale polvere.
Sterilizzare una bottiglia a chiusura ermetica (compreso il coperchio) che possa contenere la quantità d’olio indicata.
Lasciarla asciugare perfettamente.
Versare l’olio in un tegame ed immergervi i peperoncini tagliati in pezzetti.
Porre sul fuoco e riscaldare l’olioa fuoco dolcissimo per un paio di minuti, fino a raggiungere la temperatura di 60-70°.
Tenere presente che esso non deve assolutamente friggere, ma solo raggiungere la temperatura occorrente per estrarre gli oli essenziali e la capsaicina dai peperoncini.

Togliere il tegame dal fuoco e lasciare raffreddare.
Ripetere l’operazione altre 2 volte, lasciando raffreddare l’olio ogni volta.
Successivamente , filtrare l’olio con una garza, in modo da eliminare tutti i residui oppure, come nel nostro caso, versarlo nella bottiglia assieme ai peperoncini.
Tenere presente che l’olio contenente i peperoncini diventerà ancora più piccante con il trascorrere del tempo.
Una volta versato l’olio nella bottiglia (con o senza peperoncini), etichettarla e conservarla in un luogo fresco (non in frigorifero) e buio.
Consumare l’olio al peperoncino entro 6 mesi al massimo.

NOTE DI CARATTERE GENERALE:

  • La quantità di peperoncino è puramente indicativa in quanto dipende dal gusto personale e dal grado di piccantezza (dovuta alla Capsaicina) presente nella varietà adoperata.
    Utilizzando peperoncini piccantissimi come il Naga Jolokia (>500.000 unità Scoville) o l’Habanero (500.000-100.000 unità Scoville) sarà sufficiente meno di ¼ di peperoncino per litro d’olio.
  • Il peperoncino italiano è classificato tra i peperoncini leggermente o mediamente piccanti (500-100 unità Scoville).
    Se ne può, quindi, adoperare una quantità maggiore.
  • Per ottenere un olio al peperoncino più piccante occorre aumentare la quantità di peperoncino oppure ridurre quella dell’olio.
  • È preferibile utilizzare un olio extravergine d’oliva di buona qualità, preferibilmente spremuto a freddo.
  • L’olio al peperoncino è particolarmente indicato sia come condimento per alimenti sia come ingrediente per marinate, emulsioni, etc.

NOTE RELATIVE ALL’OLIO AL PEPERONCINO PREPARATO A FREDDO:

  • Man mano che si consuma l’olio , se ne può aggiungere dell’altro. Naturalmente l’aggiunta farà diminuire la piccantezza del prodotto.
  • I peperoncini possono venire essiccati direttamente al sole oppure passati al forno ad una temperatura di 60°C per un’ora e mezza-due ore, controllando.
    Se necessario, poi, lasciarli asciugare all’aria fino a completa essiccazione.
  • Le dosi indicate possono essere dimezzate a piacere.

NOTE RELATIVE ALL’OLIO AL PEPERONCINO PREPARATO A CALDO:

  • L’olio al peperoncino preparato a caldo è pronto subito, poiché il calore estrae immediatamente gli oli essenziali e la capsaicina dai peperoncini.
  • Naturalmente, come già specificato, l’olio deve essere solo riscaldato, in quanto una temperatura più alta altererebbe il gusto dell’olio.
    Utilizzare, quindi, un termometro da cucina, oppure regolarsi in base alla propria esperienza.
  • A differenza con l’olio al peperoncino preparato con il metodo a freddo, quello preparato a caldo utilizza peperoncini freschi e non può essere rabboccato, cioè non se ne può aggiungere dell’altro via via che si consuma quello precedentemente insaporito.

VARIANTI:
Alcuni lasciano macerare nell’olio assieme ai peperoncini 1 foglia di alloro e/o 1-2 spicchi d’aglio e/o altre erbe aromatiche o spezie a scelta tra timo, ginepro, salvia, origano, dragoncello, basilico, grani di pepe nero o rosa, etc.
Regolarsi in base alle preferenze personali o familiari.
Noi abbiamo insaporito l’olio solo con i peperoncini.

AVVERTENZA:
Nel tagliare i peperoncini piccanti, fare attenzione a non toccare gli occhi o la bocca con le mani.

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3 Commenti
  1. vera ha scritto

    Aiuto, ho fatto scaldare troppo l’olio la seconda volta, che faccio?la terza volta lo faccio scaldare ugualmente? Sarà commestibile lo stesso?

    1. FraGolosi ha scritto

      Ciao Vera, quando l’olio piccante oltrepassa il punto di fumo diventa nocivo e quindi ti consiglio di non utilizzarlo. A presto!

  2. Alessandro ha scritto

    Ho provato a far l olio piccante tramite la “cottura” ho seguito le indicazioni ma il peperoncino che in se sprigionava “100” di piccantezza dopo lo scaldare e raffreddare ne sprigiona “5”… mi sembra una cazzata scaldare l olio per estrarne la piccantezza. ė risaputo che a crudo becca di più che cotto. Ma Ho voluto provare e me ne son pentito.

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