PASTELLA PER GALETTE (O CRÊPES BRETONI)

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

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200 g di farina di grano saraceno, 3 uova, 450 ml di acqua, 3 cucchiai di olio di girasole, sale e pepe.

PREPARAZIONE

Sbattere le uova in una terrina.
Setacciare la farina e metterla in una ciotola.
Unire le uova, l’olio di girasole e rimestare il tutto.
Incorporare, a poco a poco, l’acqua tiepida, mescolando accuratamente con una frusta, in modo da non formare i grumi.
Insaporire di sale e di pepe.
Lasciare riposare la pastella per almeno un’ora a temperatura ambiente.
Successivamente, oliare una padella antiaderente e farla riscaldare a fuoco vivace.
Versare un mestolino di pastella, inclinare la padella girandola in modo tale che la pasta ne ricopra tutta la superficie inferiore.
Lasciare cuocere la crêpe per un minuto, poi rigirarla e proseguire la cottura per un altro minuto.
Trasferire la galette su un piatto e con lo stesso metodo realizzare le altre galettes.
A cottura ultimata, farcire a piacere le Galettes o Crêpes bretoni.

NOTE E CONSIGLI

  • Le Galette sono simili alle crêpes, ma sono preparate con farina di grano saraceno.
  • Esse sono più croccanti rispetto alle crêpes.
  • In Francia si mangiano il più delle volte salate.
  • Per rendere l’impasto più saporito, sostituire l’acqua con del latte oppure utilizzare metà acqua e metà latte.

NOTIZIE STORICHE

  • L’origine delle Galette (in francese “galettes”) è antichissima.
  • Esse costituivano l’alimentazione base dei contadini.
  • Erano preparate con diversi cereali miscelati ad acqua e venivano fatte asciugare accanto al fuoco.
  • Spesso venivano tagliate a striscioline e servivano ad accompagnare le zuppe.
  • In Alta-Bretagna le galette vengono cotte in padella da un solo lato, invece nei territori della Bassa-Bretagna vengono cucinate da entrambi i lati su piastre roventi e, spesso, la tradizionale farina di grano saraceno viene miscelata con un po’ di farina di grano per ammorbidirne la consistenza e raffinarne il sapore.
  • Aggi, al tradizionale impasto di farina, acqua e sale vengono aggiunti altri ingredienti: uova, burro o olio di girasole, latte.

CURIOSITÀ

  • Il grano saraceno (Fagopyrum esculentum) è una pianta a fiore appartenente alla famiglia delle Polygonaceae, chiamate così per i noduli presenti sui loro fusti.
  • Ha stelo erbaceo ramificato, foglioline verdi e fiori rosei.
  • Nonostante il nome, non ha alcun legame con il grano. Viene chiamato grano saraceno perché ha potere nutrizionale equivalente a quello del grano.
  • Sembra che esso sia stato introdotto in Italia dai Turchi e, per questo motivo, viene chiamato grano saraceno.
  • Alcuni ricercatori pensano che la pianta sia originaria della Siberia.
  • Altri, più recentemente, ipotizzano che la zona di origine sia l’Himalaia.
  • Altri ancora, più genericamente, ritengono che la pianta sia originaria delle steppe delle Regioni Centrali e Orientali dell’Asia.
  • Sembra che siano stati i Crociati ad introdurne l’utilizzo nell’Europa occidentale fino ai Paesi Bassi.
  • Il grano saraceno costituì un alimento fondamentale fino al XVIII secolo, quando venne soppiantato dal grano.
  • Oggi è stato nuovamente riscoperto assieme a numerosi tipi di cereali.

È BENE PRECISARE CHE

  • Nonostante il grano saraceno, per le caratteristiche nutrizionali, sia spesso collocato tra i cereali, non ha nulla a che vedere con essi, dal momento che non si tratta di una Graminacea.
  • Inoltre, mentre la farina di grano contiene glutine, quella di grano saraceno ne è priva.

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2 Commenti
  1. C ha scritto

    Quanto lievito?

    1. FraGolosi ha scritto

      Ciao, la pastella per galette bretoni non prevede l’aggiunta di lievito. A presto!

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