FraGolosiLa ricetta è quella giusta

La ricetta è quella giusta

  • Cerca una ricetta

  • Show/hide menu

    PASTA CON LE SARDE ALLA PALERMITANA

    Commenti

    Ricetta o articolo inserito in Categoria: Pasta / PRIMI PIATTI / RICETTE SICILIANE | Tag: / ,

    Vuoi ricevere ricette di cucina? Iscriviti alla newsletter

    Ingredienti per 6 persone:
    500 g di bucatini o spaghetti, 500 g di sarde fresche aperte a libro, 500 g di finocchietto selvatico, 4 acciughe salate, 50 g di uva sultanina, 50 g di pinoli, 1 grossa cipolla, 1 bustina di zafferano (facoltativo), olio extravergine d’oliva, sale e pepe.
    (altro…)


    Preparazione:
    Pulire i rametti di finocchietto selvatico, eliminando le foglie rovinate ed i gambi più spessi e duri.
    Scegliere i getti più giovani e freschi, con foglie verdi e profumate.
    Lavare il finocchietto sotto il getto dell’acqua corrente e lessarlo in abbondante acqua salata per una ventina di minuti o finché risulterà tenero.
    Scolarlo, mettendo da parte l’acqua di cottura.
    Appena sarà ben asciutto, tritarlo finemente con la mezzaluna e metterlo da parte.
    Squamare le sarde ed eliminare le teste e le interiora.
    Togliere anche la lisca centrale ed aprirle a libro.
    Sciacquarle a lungo sotto il getto dell’acqua corrente.
    Asciugarle, poi, tamponandole delicatamente con carta assorbente da cucina, tagliarle a pezzi e metterle da parte.
    Tenere a bagno l’uva passa per 10 minuti in un po’ di acqua tiepida.
    Successivamente, scolarla ed asciugarla.
    Sbucciare la cipolla, lavarla e tritarla finemente.
    Dissalare le acciughe, passandole velocemente sotto l’acqua corrente, spinarle, asciugarle e tritarle.
    Una volta pronti tutti gli ingredienti, passare alla preparazione del piatto.
    Versare ½ bicchiere d’olio in un tegame capiente.
    Aggiungere qualche cucchiaio d’acqua e fare appassire la cipolla a fuoco medio.
    Appena l’acqua evaporerà, lasciare imbiondire la cipolla per qualche minuto, mescolandole assieme alle acciughe dissalate, che con il calore si scioglieranno.
    A questo punto, unire le sarde sminuzzate e lasciarle rosolare leggermente assieme al battuto di acciughe e cipolla.
    Aggiungere, quindi, il finocchietto selvatico e farlo insaporire per 5 minuti a fuoco dolce.
    Appena gli ingredienti saranno ben amalgamati, unire l’uva passa, i pinoli e, se gradito, lo zafferano stemperato in un po’ d’acqua di cottura del finocchietto.
    Lasciare insaporire il tutto per 2 minuti, mescolando.
    Aggiungere un mestolino d’acqua di cottura del finocchietto e fare cuocere ancora per qualche minuto.
    Completare insaporendo di sale (moderato) e di pepe.
    Lessare i bucatini nell’acqua di cottura del finocchietto, integrandola con acqua calda o sale, se necessario.
    Scolarli al dente e mantecarli nel tegame contenente il condimento che deve risultare leggermente umido.
    Mescolare con cura e lasciare riposare la pasta per qualche minuto, in modo che s’impregni di tutti i sapori.
    Servire subito.

    NOTE:

    • Se dovesse risultare difficile reperire il finocchio selvatico (ma solo in questo caso), sostituirlo con foglie e rametti teneri di quello coltivato.
    • Pur se la ricetta tradizionale della pasta alla palermitana prevede le sarde, è possibile sostituirle con le acciughe fresche.
      Il risultato non sarà, però, lo stesso.
    • La pasta con le sarde è ottima anche fredda.

    CURIOSITÀ:

    La Pasta con le sarde (in dialetto palermitano “Pasta chi sardi”) è uno dei piatti più tipici della città di Palermo.
    Essa è stata inserita nel P.A.T., cioè nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
    Si tratta di una ricetta antichissima, della quale esistono diverse varianti.
    Le più accredidate sono quella agrigentina, che prevede l’aggiunta di concentrato di pomodoro, e quelle diffuse in varie zone della Sicilia, che completano la preparazione con una spolverata di pangrattato abbrustolito oppure con la cottura in forno.
    A Palermo è consuetudine, o almeno lo era fino a qualche anno fa, preparare la Pasta con le sarde in occasione della ricorrenza di S. Giuseppe, oggi festa del papà.
    A partire da questa ricorrenza, era usuale preparare il piatto in occasione dei pranzi domenicali o di ricorrenze conviviali.
    Si tratta, infatti, di una ricetta che si può preparare solo in un determinato periodo dell’anno (marzo-settembre) e precisamente quello in cui vengono pescate le sarde (che devono essere freschissime) e in cui si può reperire il finocchietto selvatico, i due alimenti base della ricetta.
    Qualcuno racconta che la ricetta sia nata per nascondere il “cattivo” odore delle sarde con l’intenso profumo del finocchietto selvatico.
    Non è dato conoscere quanto ci sia di vero in questa affermazione!
    Altri raccontano che il piatto sia nato durante uno dei tanti tentativi degli Arabi di invadere la Sicilia.
    Si narra, infatti che uno dei cuochi al seguito di un generale arabo, per nutrire le truppe unì in un’unica preparazione gli ingredienti che aveva con sé e quelli trovò nel territorio.
    Sarebbe nato così il fantastico connubio di pasta, sarde, finocchietto, zafferano, uvetta e pinoli, che ancora oggi costituisce il vanto della cucina palermitana.

    8 Commenti

    8 commenti

    • CAMILLO LA BUA

      Una chicca, in aggiunta alla ricetta: lo zafferano. Sciogliere qualche filo di zafferano in una tazzina con dell’acqua calda di cottura della pasta ed aggiungere il liquido nella mantecatura della pasta con il condimento

    • Alessandra

      Ottima, ma viene ancora più buona aggiungendo oltre lo zafferano, un pò di estratto, si inserisce dopo che si fà appassire la cipolla. Provatela così :-)

    • ignazio di trapani

      brava alessandra.

    • francesca

      Concordo con tutta la procedura e le aggiunte sono fondamentali per rendere questo piatto davvero PALERMITANO.Provate la versione al forno; mettete il tutto in una terrina,coprite con del pangrattato tostato(atturrato) in padella antiaderente con una punta di zucchero e passatele in forno per 7/8 minuti

    • olderico bernetti

      il piatto è buono; vorrei solo sapere se le sarde, quando vanno cotte insieme al finocchietto, debbano essere tagliuzzate o intere.

      • FraGolosi

        Ciao Olderico, le sarde vanno fritte aperte a libro, si spezzetteranno quando verranno mescolate assieme alla pasta. A presto!

    • maria

      il miglior modo per avere piatti originali, gustosi e
      semplici e’ condividere con voi ogni piccolo accorgimento che fa la differenza. SQUISITISSIMA

    • Bigportal

      Appena impiattati gli spaghetti, vanno conditi con pan grattato tostato in padella con un filino d’olio e servito caldo ^_^

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È altresì necessario prendere visione dell'informativa sulla privacy per il trattamento dei dati da parte di FraGolosi ed esprimere il proprio consenso. Ho letto ed accettato i termini