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25 Commenti

  1. parisi antonina

    :-) Vivo en argentina soy Siciliana

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  2. salvatore

    mia nonna e mia mamma hanno sempre messo in una garza o un panno di lino della cenere di legna che va messa dentro il mosto in ebollizione per dare un sapore meno aspro.

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    1. FraGolosi

      Grazie di questa informazione! A presto!

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  3. tatiana

    Anche chi soffre di celiachia può godere di questo meraviglioso dolce della tradizione siciliana, basta sostituire l’amido o la farina con amido di mais o la fecola di patate… buon appetito

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    1. FraGolosi

      Grazie della preziosa informazione.. A presto!

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  4. cetti

    grazie a chi pubblica queste antiche ricette siciliane, io le intendo tramandare ai bambini attraverso gli incontri natura con le scuole.

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    1. FraGolosi

      Grazie mille…. Anche il nostro intento è quello di coniugare insieme memoria e antichi sapori.
      Continua a tramandare ai bambini le antiche tradizioni gastronomiche, in modo che esse non vadano perdute! In bocca al lupo e a presto! Aspettiamo tue news :-)

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  5. Apollonia

    vorrei provare a fare la ricetta di queste deliziose mostarde siciliane, di cui vado molto ghiotta, e porre la seguente domanda : al posto del mosto, (che non so dove procurarmi), si puo’ utilizzare del vino ? e quale ? (rosso, bianco, dolce?)
    Grazie se qualcuno puo’ rispondermi

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    1. FraGolosi

      Ciao Apollonia, mi dispiace deluderti, ma la ricetta tradizionale siciliana prevede l’utilizzo del mosto e non del vino. Solitamente è facile poterlo acquistare, durante il periodo della vendemmia (settembre-ottobre). A presto..

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  6. Apollonia

    grazie per la risposta FraGolosi, ma il problema é che io abito a Parigi, e non so proprio dove andare a procurarmi il mosto !
    Altra domanda : ho pensato a comprare queste mostarde siciliane via Internet, ma non ho trovato nessun e-negozio al riguardo.
    Sapreste indicarmi se ne esiste qualch’uno ?
    Grazie ancora in anticipo,
    Cordialità.

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    1. FraGolosi

      Ciao Apollonia.. Certo a Parigi sarà molto difficile trovare il mosto :-) Non sappiamo dove puoi acquistarlo via internet, ma se lo scopriremo ti informeremo!!!Spero riuscirai cmq a farti una bella mostarda di uva! A presto!

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  7. mary schweizer

    oggi per la prima volta ho fatto la mostarda con del´uva che ho nel mio giardino. Certo, di sicuro é che la mia uva é al 100% biologica…..ma che fatica….. la mia domanda: e´possibile fare la mostarda con del succo d´uva che si trova al supermercato? grazie e ciao a tutti.

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  8. mariarosa

    si mette la cenere non di legno ma di “sarmenti” (i tralci legnosi della vite)nel mosto per togliere l’agro e poi si schiuma con un mazzetto di nepetella;non si aggiunge zucchero perchè con questo procedimento viene già abbastanza dolce; se si lascia bollire per un po’ di più tempo (fino a farlo diventare della consistenza di uno sciroppo), otteniamo il vino cotto utile per la preparazione di alcuni dolci siciliani ma che mia nonna (e comunque anche le nonne di altre mie amiche)utilizzava per dare al sugo di coniglio un aroma particolare.

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  9. rosanna

    Ho letto la ricetta nn vedo l’ora di provarla qualcuno pero’ mi ha suggerito ke nn si aggiunge zucchero nella preparazione fatta cuocere e restringere cn la cenere. Mi è stato dato il composto ottenuto dentro barattoli di vetro per poi ottenere la mostarda secondo ricetta. Mi è stato detto da ki ha fatto proced bollitura ke il composto ancora caldo è stato messo nei barattoli e ke nn è necessario quindi bollire barattoli per sterilizzarli. E’ vero? Posso stare tranquilla? Se la risposta è si quanto tempo eventualmente posso conservare il composto in tali barattoli ancora da aprire?

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    1. FraGolosi

      Ciao Rosanna, ti consiglio di seguire alla lettera la ricetta e di sterilizzare i barattoli come descritto. E’ una precauzione fondamentale! A presto!

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  10. roberta

    Scusate ma ho letto e riletto la ricetta e temo ci sia un errore. Per ottenere il dolce illustrato nella foto alla fine del procedimento bisogna versare il composto in delle apposite terrine possibilmente di coccio e aspettare che si raddensi. Si può consumare fresco o lasciarlo seccare per l’inverno.
    Inoltre io so che la cenere che voi riportate nella ricetta tradizionale si usa anche per bloccare la fermentazione dell’uva che altrimenti potrebbe creare fastidiosi inconvenienti.
    Se lo si versa nei barattoli si ottiene una specie di marmellata o comunque un composto spalmabile diverso dalla mostarda siciliana.

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    1. FraGolosi

      Ciao Roberta, onde evitare fraintendimenti, abbiamo modificato la ricetta, attenendoci alla versione tradizionale della ricetta.
      Grazie per il tuo intervento e a presto!

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  11. Gustavo

    questa è la vera ricetta come la faceva mia nonna grazie¡¡¡¡¡¡¡¡¡

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  12. catena

    speriamo che venga bene

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  13. catena

    speriamo che viene buona

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  14. Rosalba

    Mi ricorda la mia gioventù’, ma a Milano dove lo trovi il mosto

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  15. isabella

    alcuni aggiungono la cenere della vite

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  16. Salvo

    e vero e buona fatta cosi…..io la faccio con l’aggiunta della cenere..x tpgliere l’acidità..poi la filtro….buonissima..cosi la faceva mia nonna

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  17. Enrico

    Infatti.. La tradizione vuole che il mosto venga fatto oltre con 10grammi di cenere fatta con i rametti della vite, .dopo 12 ore il mosto viene filtrato con una calza di nylon e poi viene aggiunto circa 120 grammi di farina……

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  18. Serafina

    Nel mosto appena pigiato aggiungo in un litro un pizzico di cenere e lo motto sul fuoco appena prende il bollore lo spengo Il giorno dopo lo filtro e in un litro di mosto inggiunco 4 cucchiai da cucina di amido giro finché. Il composto si addensa come una crema al bollore spengo verso nelle ciotole metto su le mandorle tostate sminuzzate e la cannella Ottima ps la cenere serve per addolcire il vino toglie l’acidità del vino. Più cenere metti più dolce diventa

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