CHILI CON CARNE

Il Chili con Carne è una preparazione molto speziata a base di carne e fagioli, particolarmente apprezzata nel Sud degli Stati Uniti e nel Messico.
La Ricetta, gli Ingredienti e i Consigli.

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE

500 g di carne magra di manzo macinata o in dadini, 250 g di fagioli rossi secchi, 1 cucchiaino di “Chili” cioè peperoncino rosso piccante (colmo o raso a seconda dei gusti), 1 cucchiaino di paprika, 1 cucchiaino di cumino, ½ cucchiaino di coriandolo, 1 cucchiaino di origano, 2-3 cucchiai di concentrato di pomodoro (o 800 g di pomodori sbucciati, privati dei semi, del liquido di vegetazione e tagliati a cubetti), 2-3 cipolle, 1 peperone rosso, ½ peperone giallo, 2 spicchi d’aglio svestiti, 1 cucchiaino di zucchero, brodo di carne q.b., 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva, sale.

PREPARAZIONE

Mettere i fagioli rossi in ammollo in acqua fredda e tenerveli per circa 12 ore.
Successivamente, eliminare quelli saliti a galla e sciacquarli.
Metterli in un tegame di coccio, coprirli di acqua fredda e portarli a bollore, eliminando via via la schiuma.
Lasciarli cuocere, a fiamma bassa, fino a quando diverranno teneri, ma non sfatti.
Occorreranno circa 2 ore.
A cottura ultimata, scolare i fagioli e metterli da parte.
Nel frattempo, preparare gli ingredienti da utilizzare per la preparazione del Chili alla carne.
Pulire i peperoni, eliminando il picciolo, i semi ed i filamenti bianchi.
Lavarli, asciugarli e tagliarli prima a striscioline e, poi, a cubetti.
Sbucciare le cipolle, lavarle, asciugarle e tritarle finemente.
Lavare e tritare anche gli spicchi d’aglio.

Una volta cotti e scolati i fagioli, versare l’olio in una larga padella e lasciarlo riscaldare.
Aggiungere il trito di cipolla ed aglio, i peperoni e farli rosolare per 8-10 minuti, mescolandoli con un cucchiaio di legno.
Unire la carne macinata, sgranarla con una forchetta e lasciarla cuocere per 5-6 minuti.
Poi, aggiungere i fagioli ben scolati e lasciarli insaporire per un paio di minuti.
Unire, quindi, il concentrato sciolto in un bicchiere abbondante di brodo caldo (o di acqua).
In alternativa, sostituire il concentrato con i cubetti di pomodoro ed un bicchiere abbondante di brodo caldo (o di acqua).
Insaporire con le spezie, lo zucchero, il sale e lasciare cuocere, a tegame coperto e a fuoco basso, per circa 30-45 minuti (a seconda delle dimensioni della carne).
Controllare di tanto in tanto la cottura del chili alla carne, aggiungendo al bisogno altro brodo (o acqua).
A cottura ultimata, servire il Chili con carne ben caldo.

NOTE

  • Esistono numerose varianti dl chili con carne, soprattutto riguardanti le spezie e le verdure da utilizzare per insaporire la pietanza.
    Per esempio, si discute se si debbano utilizzare ingredienti come il pomodoro o i fagioli.
    A proposito di questi ultimi, alcuni sostengono che non rientrano tra gli ingredienti della ricetta, altri asseriscono invece che il Chili è sostanzialmente un piatto di fagioli insaporito con peperoncino piccante.
  • Comunque la si pensi, sono considerati ingredienti indispensabili per la preparazione del Chili sia la carne di manzo che il “chili”, un peperoncino molto piccante.
  • Generalmente il Chili con carne viene accompagnato da tortillas di farina.

CURIOSITÀ

  • La pietanza ha lo stesso nome del “Chili” (in messicano Chile), una spezia originaria dell’America Centrale, ottenuta dal frutto di diverse specie di peperoncino piccante e aromatico, appartenenti al genere Capsicum della famiglia delle Solanaceae.
  • La spezia venne introdotta in Europa dopo la scoperta dell’America.
  • Il Chili ha un grado di piccantezza pari ad 8, misurato su una scala con valori da 1 a 10.
    Il grado di piccantezza dipende dal periodo di maturazione e dal clima.
  • Il Chili in polvere può essere acquistato presso negozi etnici specializzati.

ETIMOLOGIA DEL TERMINE CHILI

Il termine “Chili” deriva dalla parola utilizzata in “Nahuatl”, una lingua uto-atzeca, parlata da alcuni gruppi indigeni Atzechi del Messico, per descrivere i baccelli della pianta del peperoncino (chiamato nei paesi di lingua inglese e spagnola “chili” e in messicano “chile”).

QUALCHE NOTIZIA STORICA SUL “CHILI CON CARNE”

L’origine del piatto è controversa.
Alcuni studiosi ritengono che l’idea originale e la ricetta sia arrivata in America con i Conquistadores, giunti nel Messico nel XVI secolo.
Tale opinione, però, sembra non trovare riscontri storici.
Le tesi più accreditate sono, invece, due.
La prima ritiene che il chili sia nato come cibo da strada a San Antonio, in Texas, dove divenne popolare nella metà del XIX secolo.
La seconda tesi ritiene, invece, che sia nato come cibo per i detenuti e da essi, una volta in libertà, lo abbiamo riproposto, diffondendolo.

Esaminiamo in breve la prima tesi.
Nonostante la maggior parte delle persone sia persuasa che il “Chili con carne” sia un piatto messicano, sembra invece che esso sia stato inventato a San Antonio nel Texas.
Del resto la tesi che il chili non sia una pietanza messicana, ma sia nato negli Stati Uniti, viene accreditata proprio da un Dizionario messicano del 1959, il quale alla voce ”Chili con carne” così riporta: “Cibo detestabile che cerca di passare per messicano, in vendita negli Stati Uniti, dal Texas a New York”.

In origine il Chili era solo un ragù di carne, spesso cotto assieme a fagioli rossi, che veniva venduto per le strade di San Antonio (Texas) da donne per lo più di origine messicana, chiamate in spagnolo “ Reinas chili” ed in inglese “Chili queens”.
Questa consuetudine venne interrotta per motivi igienici nel 1937.
San Antonio venne fondata nel 1691 da padre Damien Massanet, il quale eresse la croce nel villaggio indiano di Yanaguana, chiamandolo San Antonio, in onore di Sant’Antonio da Padova, la cui ricorrenza cade nel giorno in cui gli spagnoli si stanziarono nella zona.
Nel 1718 vi si stabilì la missione spagnola francescana di San Antonio de Valero, trasformata nel 1803 in postazione militare.
Da questo momento in poi, la missione venne spesso chiamata Fort Alamo, sebbene essa non sia stata mai ufficialmente una fortezza.
Gli spagnoli governarono a lungo sulla Missione di San Antonio, finché, dopo averla secolarizzata, la abbandonarono.
Vi si stanziarono i Messicani, che la ribattezzarono Alamo.

Attaccata dai ribelli indipendentisti texani, venne da loro occupata e fortificata, finché durante la famosa battaglia di Alamo (1836) i texani vennero sconfitti dai messicani, cadendo tutti in battaglia.
Da quel momento in poi la battaglia di Alamo è entrata a far parte della storia degli Stati Uniti come fulgido esempio di eroismo patrio.
Governata per qualche decennio dai messicani, la cittadina di San Antonio passò in seguito nuovamente sotto il governo dei texani ed assieme a loro sotto quello degli Stati Uniti (1845).
Nei decenni successivi la cittadina di San Antonio, grazie all’arrivo della ferrovia (1877), si sviluppò come centro del commercio del bestiame.
A quei tempi, risiedeva a San Antonio, oltre alla comunità bianca di origine europea, una numerosa comunità di latino-americani, originari soprattutto del Messico e dell’America Latina.
Le donne ispanico-messicane avevano imparato dai Nativi americani indiani la ricetta del Pemmican, una preparazione realizzata con carni bovine essiccate al sole o al vento e ridotte prima in poltiglia, poi in gallette ed, infine, insaccate.
Avevano, dunque, imparato a conservare a lungo le carni, delle quali vi era grande abbondanza in quei luoghi.

Alcune di loro avevano, pertanto, deciso di utilizzare la loro abilità per preparare dei pasti veloci a base di carne, spesso insaporita con fagioli, da vendere a chi si trovava a passare per le strade di San Antonio.
Seguendo l’influenza della cucina messicana, le “regine del Chili” (come le donne vennero soprannominate) insaporivano la pietanza con l’aggiunta di peperoncino, peperone e altre spezie.
Per alcuni studiosi di gastronomia sarebbe questa l’origine del Chili con la carne.
Per i fautori della seconda tesi, invece, l’origine del piatto sarebbe legata all’alimentazione dei detenuti delle carceri del Texas, per i quali venivano preparati piatti a base di carne e peperoni, considerati allora degli alimenti economici.
I detenuti apprezzarono tanto la pietanza da riproporla e farla conoscere una volta in libertà.
Qualunque sia stata la nascita del piatto, certamente esso negli anni a seguire si diffuse in tutti gli Stati Uniti e, in subordine, in Messico.

La prima ricetta del “Chili con carne” risale al 1880 e si trova in un quaderno di ricette di una tale signora Owen.
Un’altra ricetta si trova nel Manuale dei cuochi dell’Esercito, risalente al 1896.
Altre ricette, pur senza nome del piatto, si trovano in altri ricettari, il che fa presumere che l’origine del piatto risalga a diversi decenni prima della data del ricettario della signora Owen.
Il primo tentativo di commercializzare il “Chili con carne” sotto forma di pietanza conservata destinata alla vendita, viene attribuito a William G.Tobin di San Antonio (Texas), il quale tra il 1877 e il 1882 diede inizio alla preparazione del Chili con carne in conserva.
W.G. Tobin firmò un contratto con il governo degli Stati Uniti per la fornitura di lattine di Chili con carne da destinare all’esercito e alla marina USA .
A tale scopo, costruì la prima fabbrica destinata alla commercializzazione del Chili, ma morì proprio quando stava per aprirla (1884).
Alla sua morte il progetto fallì.

Negli anni successivi, saranno altri industriali a realizzare il suo sogno.
Dal 1977, il “Chili con carne” è diventato il piatto ufficiale dello Stato del Texas (“Official Texas State Dish.”).
A San Antonio ogni anno, nel corso di un Festival dedicato alle rievocazioni storiche, viene ricreato il periodo delle “Chili quenns”, in modo da celebrare il piatto più famoso del Texas.
Inoltre, ogni anno alcune società organizzano delle gare culinarie (Chili cook-offs), durante le quali i partecipanti, iscritti alla Categoria “Chili tradizionale”, seguendo delle regole prestabilite preparano, spesso all’aperto, la propria versione del “Chili con carne”, seguendo la ricetta tramandata nel proprio ambito familiare.
Un’apposita giuria di esperti, dopo numerose selezioni, premia poi il piatto giudicato più gustoso e più in linea con la tradizione.
A tutt’oggi la società che detiene il marchio di “ICS World Championship” (Campionato del mondo di Chili) è la “Chili International Society”.

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