SARAGO ALLA GRIGLIA

Il Sarago alla Griglia è un secondo piatto dal sapore delicato dovuto alle carni bianche molto pregiate, saporite e digeribili.
La Ricetta, gli Ingredienti e i Consigli.

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Per la pietanza:
2 saraghi da 600 g cadauno (o 4 da 300 g cadauno).
Per l’emulsione:
50 ml di olio extravergine d’oliva, il succo di 1 limone, 1 spicchio d’aglio svestito, 1 cucchiaino di origano, sale e pepe.

PREPARAZIONE

Preparare le braci.
Nel frattempo, incidere l’addome dei saraghi nel senso della lunghezza ed eviscerarli.
Sciacquarli senza squamarli, poi asciugarli tamponandoli con carta assorbente da cucina.
Metterli, quindi, da parte.
Intanto, preparare un’emulsione mescolando con una frusta il succo del limone assieme all’origano, a pezzettini di aglio, al pepe e ad un pizzico di sale.
Unire l’olio a filo e sbattere fino ad ottenere un composto omogeneo.
Iniziare la cottura dei saraghi solo quando le braci si ricopriranno di cenere.
Posizionare la griglia unta d’olio ad una distanza di almeno 25 cm dalla brace.
Appena la griglia diventerà rovente, appoggiarvi i saraghi e cuocerli sulla brace.
Non appena la pelle comincia a carbonizzare, rigirarli con due palette piatte poste una sopra ed una sotto il corpo del pesce.
I tempi di cottura variano a seconda delle dimensioni dei saraghi.
Durante la cottura avere l’accortezza di spennellarli da entrambi i lati con un rametto di origano intriso nell’emulsione.
A cottura ultimata, disporre i Saraghi alla griglia su un piatto da portata e bagnarli con l’emulsione rimasta.

QUALCHE NOTIZIA SUL PESCE SARAGO

Il Sarago(nome scientifico “Diplodus rafinesque , 1810) è un genere di pesci ossei che appartiene alla famiglia Sparidae.
Ne fanno parte 15 specie e 8 sottospecie.
Alcune delle specie più conosciute sono quelle del Sarago reale (Diplodus cervinus), del sarago pizzuto (Diplodus puntazzo), del Sarago volgare o Testanera (Diplodus vulgaris) e del Diplodus sargus, la specie più familiare per i subacquei .
I Saraghi, a qualunque specie appartengano, hanno un corpo ovale, dal profilo leggermente convesso,
La livrea è di colore grigio argenteo punteggiato da una macchia di colore nero vicina al peduncolo caudale.
A seconda delle specie, hanno anche altre strie scure lungo il corpo.
La bocca, non molto grande, presenta denti robusti che permettono ai pesci di triturare ricci, crostacei e molluschi di cui si cibano.
La pinna dorsale è unica e si estende lungo tutta la schiena.
I Saraghi, sono diffusi nelle zone costiere, in fondali preferibilmente rocciosi (ma anche misti a sabbia) del Mar Mediterraneo e dell’Oceano Atlantico orientale.
I fondali rocciosi, misti ad alghe, sono il suo habitat preferito.
Raggiungono un peso massimo di 2 kg, anche se più frequentemente vengono pescati saraghi di peso inferiore.
Vivono fino a 100 metri di profondità in banchi numerosi, ma preferiscono fondali non troppo profondi, tra i 30 e i 40 metri di distanza dalla superficie.

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