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DOSI

le bucce di 6 grosse arance amare (non trattate), 1 litro e mezzo di alcool puro a 90°, 1 kg di zucchero, 1 litro d’acqua fredda, 1 bicchier di latte bollente.

PREPARAZIONE

Scegliete arance dalla buccia spessa e lavatele con grande cura.
Asciugatele e pelatele senza intaccare la parte bianca che è amara.
Lasciarle per 14 giorni al buio, dopo averle messe a bagno nell’alcool in un contenitore a chiusura ermetica, sbattendo il barattolo un paio di volte al giorno.
Il 15° giorno prelevate le bucce ed eliminatele.
Preparate uno sciroppo, mettendo lo zucchero e l’acqua in un pentolino.
Ponetelo sul fuoco a fiamma bassa e lasciatelo cuocere lentamente, mescolando in continuazione.
Togliete il recipiente dal fuoco non appena lo zucchero sarà perfettamente sciolto.
Fate intiepidire lo sciroppo di zucchero e poi versatelo nell’alcool, mescolando.
Versate, quindi, anche il latte bollente e rimescolate ancora una volta.
Attendete due giorni interi, poi filtrate il liquore.
Imbottigliatelo, tappatelo ed etichettatelo.
Consumate il liquore Curaçao non prima di un mese.
Tenere in frigorifero.

NOTE:

Il Curaçao è un liquore dal sapore all’arancia.
È un liquido incolore, che spesso viene colorato con coloranti artificiali di colore blu e, talvolta, arancione.
Il Curaçao originale viene preparato con bucce essiccate di un arancia amara, la “Iaraha”.
Alberi d’arancio vennero importati dagli spagnoli nell’isola di Curaçao (che oggi si trova nelle Antille olandesi), dove grazie a fattori esterni quali la poca fertilità del suolo ed il clima arido, si sviluppò la varietà “Iaraha”.
La commercializzazione del liquore Curaçao ebbe origine nel XIX secolo.

VARIANTE:

Se vi aggrada, colorate il liquore Curaçao con un paio di cucchiai di succo di mirtillo oppure con 2 gocce di colorante alimentare azzurro.

ETIMOLOGIA DEL TERMINE “CURAÇAO”

Esistono varie teorie sull’origine del nome.
Una di esse fa derivare il termine dalla parola spagnola “Corazon”, cuore.
Infatti, l’isola, che si trova nel Mar dei Caraibi proprio di fronte alle coste del Venezuela, venne chiamata dagli spagnoli isla en el “Corazon” , cioè isola del “Cuore” .
I cartografi portoghesi tradussero il nome dell’isola in “Curaçao o Curaçau”.
Tale nome indica, dunque, sia l’isola che il liquore che vi si produce.

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