STROZZAPRETI

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

200 g di farina 00, 200 g di semola di grano duro, 1 cucchiaio di olio, circa 220 ml di acqua leggermente tiepida, sale.

PREPARAZIONE

Versare le due farine in una ciotola, unire il sale e mescolare gli ingredienti.
Disporre il miscuglio sul piano di lavoro.
Con la punta delle dita disporre le farine in modo da formare la classica fontana.
Versare nella cavità l’olio e gradualmente l’acqua tiepida.
Inizialmente raccogliere con una forchetta la farina che si trova lungo i bordi della farina.
Ottenuto un impasto poco omogeneo, iniziare a lavorarlo con le mani.
Continuare ad impastare per 10-15 minuti, aggiungendo al bisogno altra acqua tiepida.
Lavorare l’impasto, fino a renderlo liscio, malleabile ed elastico.
Per non farlo asciugare, avvolgerlo nella pellicola alimentare.
Lasciarlo riposare da 30 a 60 minuti a temperatura ambiente.

Trascorso il tempo indicato, riprendere l’impasto e lavorarlo per un paio di minuti.
Dopo aver cosparso di farina il piano di lavoro, stendere non troppo sottilmente la sfoglia con il matterello () e, via via, girarla per allargarla.
Quando diventerà troppo larga per continuare a girarla, arrotolarla parzialmente sul matterello e rigirarla.
Tenere presente che la pasta si stende sempre dal centro verso l’esterno e che si lavora meglio quando è sottile.
Una volta ottenuto lo spessore desiderato (in genere 2-3 mm), arrotolare la sfoglia come se fosse una grande omelette.
Ricavare delle strisce larghe circa 2 cm e lunghe 6 cm.
Arrotolarle, una per una, tra le palme delle mani, come per farne dei piccoli cilindri.
Ripetere la stessa operazione per tutti gli strozzapreti, infarinandoli leggermente uno per uno, mano a mano che vengono preparati.
Adagiare, quindi, gli strozzapreti su un canovaccio infarinato e farli asciugare per almeno un paio d’ore, senza sovrapporli.

NOTE

  • Questo tipo di pasta è diffuso, con nomi simili, in varie regioni italiana, ma, spesso, viene preparato diversamente sia per formato che per ingredienti.
  • Il tipo di pasta indicato dalla ricetta fa riferimento alla cucina romagnola e marchigiana.
  • Le dimensioni della larghezza e della lunghezza delle strisce variano da cuoca a cuoca.
  • Gli strozzapreti richiedono sughi di carne particolarmente elaborati.

CURIOSITÀ

  • Preparazione della cucina emiliana e romagnola.
  • L’origine del termine “strozzapreti” (o l’analogo “strangolapreti”) è controversa.
    Vi sono varie interpretazioni del termine, che ruotano tutte, in genere, attorno all’anticlericalismo delle popolazioni romagnole, sottoposte per secoli alla dominazione dello Stato pontificio.

Le più accreditate sono le seguenti:

  • Secondo alcuni, il termine strozzapreti farebbe riferimento alle stringhe utilizzate anticamente dagli anarchici per strangolare i preti in territori anticlericali, quale era, per esempio, la Romagna.
  • Secondo altri, farebbe riferimento alla possibilità che tale formato, frutto di una cucina povera (soprattutto se preparato senza uovo), “strozzasse” i preti, abituati a gustare cibi più ricchi di condimento e, quindi, portati ad “affogarsi” durante la degustazione del piatto.
  • Altri, ancora, più realisticamente, fanno derivare il nome della pasta (strozzapreti) dal movimento di torsione con cui le cuoche “strozzano” le striscioline di pasta, per dare loro la forma caratteristica degli “strozzapreti”.

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2 Commenti
  1. Rita ha scritto

    Ho seguito la ricetta degli strozzapreti attraverso un famoso canale di cucina di Ski, dove la cuoca, una signora romagnola, all’impasto di farina e acqua, aggiungeva anche un albume. Nella vostra ricetta questo elemento non è presente. Quale delle due ricette è più fedele a quella tradizionale? Quale mi conviene eseguire? Grazie.

    1. FraGolosi ha scritto

      Ciao Rita, la ricetta tradizionale degli strozzapreti non prevede la presenza di albumi. Quella che hai visto è, evidentemente, una variante.
      Se la provi, facci sapere come è andata. A presto!

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