Tagliare correttamente i calamari è uno dei passaggi più importanti per ottenere una frittura uniforme, croccante e piacevole da mangiare. Gli anelli devono avere dimensioni simili, mentre i tentacoli possono essere lasciati interi o divisi in base alla loro grandezza. Anche lo spessore è importante: se eccessivo, i calamari possono risultare gommosi; se troppo sottile, rischiano di asciugarsi durante la cottura.
Vediamo come tagliare i calamari per friggere, dalla pulizia delle sacche alla preparazione degli anelli e dei tentacoli.
Prima di procedere con il taglio, occorre pulire accuratamente i calamari. Tieni la sacca con una mano e tira delicatamente la testa con l’altra, in modo da estrarre anche le interiora. Rimuovi quindi la penna trasparente presente all’interno.
Elimina la pelle esterna, controlla che nella cavità non siano rimasti residui e sciacqua velocemente il calamaro sotto l’acqua corrente. Dalla testa conserva i tentacoli, tagliandoli appena sopra gli occhi ed eliminando il becco duro situato al centro.
Terminata la pulizia, asciuga molto bene le sacche e i tentacoli con carta da cucina. Eliminare l’acqua in eccesso aiuta la farina ad aderire e riduce gli schizzi durante la frittura.
Disponi la sacca del calamaro orizzontalmente su un tagliere e utilizza un coltello affilato a lama liscia. Tagliala trasversalmente, procedendo dalla parte aperta verso la punta, in modo da ricavare anelli regolari.
Per una frittura equilibrata, gli anelli dovrebbero avere uno spessore di circa 1 centimetro. È importante mantenere una misura uniforme, affinché tutti i pezzi cuociano nello stesso tempo senza risultare troppo asciutti o poco cotti.
La parte finale della sacca, quando è troppo stretta per formare un anello, può essere lasciata intera oppure divisa in due.
I tentacoli piccoli possono essere fritti interi. Se sono particolarmente lunghi o voluminosi, dividili in due o tre ciuffi praticando dei tagli nella parte superiore, senza separare ogni singolo tentacolo.
Anche le pinne laterali possono essere fritte. Dopo averle staccate dalla sacca e private della pelle, lasciale intere se sono piccole oppure tagliale in pezzi di dimensioni simili agli anelli.
Lo spessore consigliato per gli anelli di calamaro da friggere è compreso tra 8 millimetri e 1 centimetro. Questa misura permette di ottenere un buon equilibrio tra la croccantezza esterna e la morbidezza interna.
Gli anelli troppo sottili cuociono rapidamente, ma possono diventare asciutti. Quelli molto spessi, invece, richiedono tempi più lunghi e rischiano di risultare tenaci.
Dopo il taglio, tampona nuovamente i calamari con carta assorbente. Devono essere il più possibile asciutti prima di essere passati nella farina o nella semola.
Infarinali poco prima della cottura e scuotili per eliminare l’eccesso. Friggili pochi alla volta in abbondante olio caldo, così da non abbassarne bruscamente la temperatura. Una cottura breve ad alta temperatura aiuta a mantenerli teneri e a rendere il rivestimento croccante.
Per friggere i calamari, taglia le sacche trasversalmente ricavando anelli spessi circa 1 centimetro. Lascia interi i tentacoli piccoli e dividi quelli più grandi in due o tre ciuffi. Cerca di ottenere pezzi di dimensioni uniformi e asciugali con particolare attenzione prima di infarinarli. Un taglio regolare favorisce una cottura rapida e omogenea, lasciando i calamari croccanti all’esterno e morbidi all’interno.
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