Occhio alle patate
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Alcuni dei consigli presenti provengono da suggerimenti tramandati da generazione in generazione, altri sono stati raccolti tramite un processo di “passaparola”.
Leggi il nostro consiglio sulle patate.
Buona lettura!

Occhio alle patate:

  • Le patate di Bologna, a pasta gialla, hanno un gusto delicato e sono adatte per preparare patatine fritte, saltate in padella o lessate.
  • Per preparare il purè, gli gnocchi o per essere cotte al forno sono adatte le patate farinose a pasta bianca perché, essendo
    generalmente asciutte, assorbono meno farina o grasso.
    Tra le farinose ricordiamo la patata del Brasile.
  • Le patate a buccia rossa sono ottime da friggere, in quanto durante la frittura formano una crosticina croccante.

ORIGINE DEL NOME PATATA:

La parola italiana “patata” deriva dall’omonimo termine spagnolo, che a propria volta deriva direttamente da “potati”, termine della lingua nahuati, attraverso l’uso altrettanto diffuso dei termini “papa” (nome con cui gli Incas in lingua quechua chiamavano le patate) e “Batata”, nome con cui nell’isola Hispaniola venivano chiamate le patate dolci o patate americane.
Gli spagnoli confusero la patata con la patata dolce per il loro aspetto simile.
Pertanto chiamarono la pianta “patata”, utilizzando indistintamente sia il nome “patata” che il nome “papa” per riferirsi ad entrambe le specie.
Ancora oggi si utilizza il termine “patata” nella maggior parte della penisola iberica, tranne che nelle isole Canarie e in parte dell’Andalusia.
Invece, si adopera il nome “papa” in tutti i paesi di lingua spagnola.
Dallo spagnolo deriva l’equivalente parola italiana.
Attraverso l’italiano “patata” e l’inglese “potato” i due termini si diffusero, poi, in tutta l’Europa.

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