Il tonno in scatola è disponibile principalmente in due versioni: tonno al naturale e tonno sott’olio. La materia prima può essere la stessa, ma cambiano il liquido di conservazione, il sapore, la consistenza e i valori nutrizionali.
Capire qual è la differenza tra tonno al naturale e tonno sott’olio permette di scegliere quello più adatto alla propria alimentazione e alla ricetta da preparare.
Il tonno al naturale viene conservato generalmente in acqua e sale, mentre quello sott’olio è immerso in olio, solitamente di oliva o di semi. È questa la principale differenza tra i due prodotti.
Il liquido di conservazione modifica il sapore e la consistenza del tonno. Quello al naturale è più delicato e può risultare leggermente asciutto; quello sott’olio è più saporito, morbido e piacevole al palato.
Il tonno al naturale contiene generalmente tonno, acqua e sale. Una volta sgocciolato, presenta un apporto calorico inferiore rispetto alla versione sott’olio, perché non contiene l’olio utilizzato per la conservazione.
Ha un sapore più delicato e una consistenza piuttosto compatta. È indicato quando la preparazione comprende già olio o altri condimenti, poiché permette di dosarli separatamente.
Il tonno al naturale può essere utilizzato nelle insalate, nei piatti freddi, nei ripieni e nelle ricette in cui si desidera controllare più facilmente la quantità di grassi aggiunti.
Il tonno sott’olio viene conservato in olio di oliva, olio extravergine di oliva oppure olio di semi, in base al prodotto. Ha un gusto più intenso e una consistenza generalmente più morbida rispetto al tonno al naturale.
L’olio contribuisce ad aumentarne l’apporto calorico, soprattutto se non viene sgocciolato completamente. La quantità effettivamente consumata dipende quindi anche da quanto olio rimane nel tonno dopo l’apertura.
Grazie al suo sapore, è particolarmente adatto per condire la pasta, farcire panini e tramezzini oppure preparare insalate e antipasti.
Non esiste una scelta migliore in assoluto. Il tonno al naturale è più adatto quando si cerca un prodotto meno calorico oppure si preferisce aggiungere e dosare personalmente l’olio. Il tonno sott’olio, invece, è indicato quando si desiderano un gusto più ricco e una consistenza più morbida.
La scelta dipende quindi dalle esigenze personali e dall’utilizzo in cucina:
A parità di quantità sgocciolata, il tonno al naturale presenta normalmente meno calorie rispetto al tonno sott’olio. I valori esatti, però, cambiano in base alla marca, alla specie di tonno, al tipo di olio e alla quantità di liquido eliminata.
Per un confronto corretto è importante leggere la tabella nutrizionale e verificare se i valori riportati si riferiscono al prodotto intero oppure al peso sgocciolato.
Entrambe le versioni sono fonti di proteine. Il tonno al naturale può mostrare una quantità di proteine leggermente superiore per 100 grammi, poiché non è presente l’olio nel peso del prodotto sgocciolato. La differenza, tuttavia, varia da un prodotto all’altro.
Anche in questo caso è preferibile confrontare le etichette prendendo come riferimento la stessa quantità di prodotto sgocciolato.
Il tonno sott’olio può essere sgocciolato completamente oppure solo in parte. Se viene aggiunto a una ricetta già condita, eliminare l’olio in eccesso evita di renderla troppo unta.
Se l’olio è di buona qualità e si abbina alla preparazione, è possibile conservarne una piccola quantità e utilizzarla come condimento. Questa scelta va considerata anche nel calcolo complessivo delle calorie del piatto.
Il tonno al naturale o sott’olio può essere scelto anche in base alla preparazione:
La differenza principale è nel liquido di conservazione: acqua e sale per il tonno al naturale, olio per quello sott’olio. Il primo è generalmente meno calorico e ha un gusto più delicato; il secondo è più morbido, saporito e calorico. Per stabilire quale scegliere bisogna considerare la ricetta, la quantità di condimento e i valori nutrizionali indicati sull’etichetta.
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