Tortino di cavolfiore affogato
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INGREDIENTI PER 6 PERSONE

1 grande cavolfiore viola di circa 1,6 kg, 1 grossa cipolla, 4 acciughe sott’olio (o salate), 100 g di pecorino stagionato, 100 g di olive nere denocciolate, 1 bicchiere di vino rosso, olio extravergine d’oliva, sale.

PREPARAZIONE

Tritare le acciughe e tagliare a scaglie il pecorino.
Tagliare le olive al coltello.
Eliminare il torsolo e le foglie del cavolfiore, dividerlo in cimette e lavarlo accuratamente.
Spolverare con poco sale il fondo di una teglia rotonda.
Fare un primo strato di cimette di cavolfiore, disponendole in modo ordinato, come se si trattasse di un fiore.
Formare un secondo strato di cipolla tagliata finemente ed un terzo di olive e di acciughe.
Fare un quarto strato con le scaglie di pecorino.
Ricoprire il tutto con un ultimo strato di cavolfiore.
Spolverarlo con poco sale ed un filo d’olio.

Coprire con un coperchio e porre un peso su quest’ultimo (per esempio una pentola piena d’acqua), in modo che il cavolfiore possa cuocere con il suo stesso vapore.
Lasciare cuocere a fuoco bassissimo, aggiungendo ogni tanto, se necessario, qualche cucchiaio di acqua.
A cottura quasi ultimata, aiutandosi con il coperchio, girare la “torta di cavolfiore affogato”, rimettendola con cura nella teglia.
Bagnare con il vino rosso e, appena evapora, versare l’olio a filo, cercando di farlo arrivare fino alla base della teglia.
Coprire nuovamente con il coperchio e lasciare cuocere.
A fine cottura il cavolfiore deve presentarsi tenero, ma al tempo stesso compatto ed asciutto.
Sfornare, facendo attenzione a mantenere intatta la “torta di cavolfiore”.
Servire il cavolfiore affogato freddo.

NOTE E CONSIGLI

  • Piatto tipico della tradizione catanese.
  • In dialetto: “Bastaddu Affucatu”.
    Non si tratta di un’ingiuria, come si potrebbe pensare: nel catanese questa varietà di cavolfiore viene chiamata “bastardo”.
  • Non preoccuparsi se, prima della cottura, il cavolfiore supera in altezza il bordo della teglia.
    Durante la cottura si abbasserà notevolmente.
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RICETTE SIMILI E CONSIGLI

4 Commenti

  1. Io ho mangiato il tortino “bastardo affogato” fatto da una signora di Catania e vi posso assicurare che è speciale….magari un po’ difficile da digerire..ma ne vale la pena….buon appetito a tutti

  2. Cuocere a fuoco lento è per evitare che si bruci e in ogni caso rimangano gli odori, nella pentola si mettevano le foglie esterne non molto dure e più verdi, dopo si univano a strati cosi come detto sopra.

  3. buono io nè vado pazza,ha un gusto forte ma molto gustoso…….quando me lo domandano lo cucino sempre volentieri……ciaooooo.

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