Le Chiacchiere al Cacao sono una variante goduriosa delle classiche ed intramontabili chiacchiere di Carnevale.
L’aggiunta del cacao conferisce alle chiacchiere un sapore particolare, reso ancora più gustoso grazie all’aggiunta della scorza grattugiata di arancia e del liquore Strega.
Se le chiacchiere sono destinate ai bambini, il liquore può essere sostituito da succo di arancia.

24 Febbraio 2009 / Aggiornata il 27 Gennaio 2020

Ricetta Chiacchiere al Cacao

di FraGolosi

Categoria: Dolci

Chiacchiere al cacao
  • Tempo di preparazione
    Tempo di Preparazione 30 min più tempo di riposo
  • Tempo di cottura
    Tempo di Cottura 20 min
  • Porzioni
    Porzioni 8
  • Difficoltà
    Difficoltà Facile
  • Costo
    Costo Basso
  • Cucina
    Cucina Italiana

Ricetta Chiacchiere al Cacao

Controlla gli ingredienti, segui la Ricetta e.. Buon Appetito!

INGREDIENTI PER 8 PERSONE

Per le chiacchiere:
470 g di farina 00, 100 g di burro morbido, 1 bustina di vanillina, 100 g di zucchero semolato, 100 ml di latte, 30 ml di liquore strega (o altro liquore o succo di arancia, 2 uova, 30 g di cacao amaro, la scorza di ½ arancia biologica, un pizzico di sale.
Per friggere:
olio di arachide.
Per spolverizzare:
zucchero a velo.

PREPARAZIONE

Setacciare la farina assieme al cacao e alla vanillina.
Versare il composto sulla spianatoia, aggiungere il burro a temperatura ambiente, un pizzico di sale, lo zucchero, il cacao, la scorza grattugiata di arancia e le uova (uno alla volta).
Iniziare ad impastare, aggiungendo, poi, il liquore e il latte
Lavorare tutti gli ingredienti, fino ad ottenere una pasta elastica e liscia.
Fare riposare il composto in frigorifero per 30 minuti.
Spianare la pasta e con una rotellina dentata tagliarla in rettangoli.
Se gradito, incidere ogni chiacchiera al centro con uno o due tagli.
Friggere in olio caldo poche chiacchiere alla volta.
Mettere via via le chiacchiere al cacao a perdere l’unto su carta assorbente e, una volta fredde, spolverizzarle di zucchero a velo.

NOTA:
Se il composto dovesse risultare eccessivamente duro, aggiungere un paio di cucchiai di latte.

CURIOSITÀ E NOTIZIE STORICHE

  • Dolce tipico siciliano, usato prevalentemente nel periodo di Carnevale.
  • Le chiacchiere assumono nomi diversi, a seconda della località in cui vengono preparate.
  • Gli ingredienti sono ovunque uguali.
    Quelle che cambiano sono le quantità e, spesso, il tipo di liquore utilizzato per aromatizzare (anice, rum, grappa…).
  • Le chiacchiere vengono chiamate Frappe nell’Italia centrale (specie a Roma e nel Lazio in genere), Bugie a Genova e Torino, Galani a Venezia e Verona, Crostoli a Ferrara, Intrigoni a Reggio Emilia, Sfrappole a Bologna, Cenci in Toscana…
  • Il nome “Chiacchiere”, però, sembra essere il più usato, dal momento che viene adoperato nel Milanese, in Umbria, nel Lazio, in Campania, nella Puglia, nella Calabria, nella Sicilia e nella Sardegna.
  • Il nome chiacchiere o bugie sembra voler alludere al fatto che, nel periodo carnevalesco, si può dire (o fare) qualsiasi cosa, senza timore di essere rimproverati.
    A carnevale quasi tutto è lecito:
    anche irridere o dire false verità.
    Infatti un antico proverbio recita:
    “A carnevale ogni scherzo vale”.
  • Le chiacchiere vengono usualmente cosparse di zucchero a velo.
    In alcune località, però, le ricoprono di miele, invece che di zucchero a velo.
  • La consuetudine di utilizzare il miele tra gli ingredienti delle Chiacchiere, ricorda antiche preparazioni dolci risalenti al periodo romano, chiamate “Frictilia”.
  • Le Frictilia erano focacce di farina, olio e miele.
    Venivano preparate con lo stesso procedimento della pasta fatta in casa, aromatizzata, però, con il miele.
    Una volta preparate, le focacce venivano fritte nel grasso di maiale.
  • Venivano vendute per la strada da donne anziane, con il capo cinto di edera, in occasione delle “Liberalie”, cerimonie che si celebravano nel mese di Marzo.
    Esse erano organizzate in onore del Liber Pater, una divinità del Pantheon romano, protettrice della fecondità vegetale, animale ed umana.
  • I “Liberalia” erano celebrati il 17 Marzo, una data molto importante per i giovani romani.
    Infatti, in questo giorno, i ragazzi, al compimento del sedicesimo anno di età, con una solenne cerimonia, indossavano la toga virile, passando dalla condizione adolescenziale a quella di uomini liberi e responsabili.
  • Al dio Liber ed alla moglie Libera, durante la cerimonia venivano offerte le Fructilia.
  • La festa in onore del dio Liber aveva sostituito quella in onore di Bacco, dio della fecondità, del vino e degli eccessi, corrispondente al dio greco Dioniso.
    Infatti i Baccanali erano stati vietati perché giudicati sfrenati e violenti.
    Nel tempo erano stati sostituiti dai “Liberalia”, giudicati più tranquilli ed equilibrati.
    Essi mantenevano, però, inalterato il carattere scherzoso, che era stato una delle caratteristiche dei Baccanali.
  • Quando, con l’avvento del Cristianesimo, le festività pagane vennero abolite, il ricordo dell’allegria della festa romana portò, nel tempo, alla celebrazione di una festa allegra e briosa: il Carnevale.
    Anche la ricetta delle “Frictilia si è andata tramandando nei secoli.
    Dalla sua elaborazione e trasformazione sono nate le Chiacchiere, il dolce più caratteristico del Carnevale.
5/5 (1 Voto)

FraGolosi

Dal 2008 ogni giorno pubblichiamo nuove Ricette di cucina e Piatti tipici e passiamo da una Ricetta all'altra perchè adoriamo la buona cucina! Cucinare è un piacere a cui non sappiamo rinunciare. Se vuoi saperne di più su come fare una ricetta piuttosto che un'altra questo è il posto giusto. Ricette originali, tradizionali e sfiziose. Condividiamo online le migliori ricette da preparare in casa e se anche tu hai la nostra stessa passione continua a seguirci, ci trovi sempre qui e sui principali Social Network, ti aspettiamo.

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2 commenti all'articolo “Chiacchiere al Cacao”

  1. fabrizio ha detto:

    Ottima e buonissima ricetta, nonché una bellissima ricostruzione storica di questo dolce ma permettetimi di evidenziare che nel Lazio e più precisamente a Roma il nome di questo antico dolce è “Frappe” e non chiacchiere.

    • FraGolosi ha detto:

      Ciao Fabrizio, grazie per i complimenti. Dopo la ricetta, trovi le notizie storiche e le curiosità relative alle chiacchiere. Li è specificato che nell’italia centrale le chiacchiere vengono chiamate “Frappe”. A presto!

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