CHIACCHIERE AL PISTACCHIO

Le chiacchiere al Pistacchio sono deliziosi dolci di carnevale.
Ne esistono numerose versioni, come quella al cacao, al cioccolato fondente e bianco e ovviamente quelle classiche.
Questa ricetta invece è a base di pistacchio.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

(1 Kg di chiacchiere al pistacchio)
Per l’impasto:
250 g farina 00, 200 g di farina di pistacchi, 50 g di farina di mandorle, 80 g di zucchero, 50 g di burro, 50 g di strutto, 4 uova, circa 50-70 ml di limoncello (o altro liquore), 1 bustina di vanillina, la buccia grattugiata di un limone non trattato, un pizzico di sale.
Per friggere:
olio di semi di arachidi.
Per spolverizzare:
zucchero a velo.
Per completare:
topping al cioccolato (facoltativo).

PREPARAZIONE

Setacciare la farina assieme alla vanillina.
Disporla sulla spianatoia a formare la classica fontana.
Versare al centro della cavità lo zucchero, il burro sminuzzato, lo strutto, la buccia grattugiata del limone, un pizzico di sale e le uova (uno alla volta).
Iniziare ad impastare, fino a quando tutte le uova saranno del tutto assorbite.
Aggiungere, poi, la quantità di limoncello che l’impasto riesce ad assorbire senza diventare appiccicoso.
Lavorare tutti gli ingredienti, fino ad ottenere una pasta omogenea, morbida e liscia.
Fare una palla ed avvolgerla nella pellicola trasparente.
Lasciarla riposare in frigorifero da un minimo di 30 minuti ad un massimo di 2 ore ed oltre.
Trascorso il tempo di riposo, estrarre la pasta dal frigorifero.
Staccarne un pezzo e rimettere il resto nel frigorifero.
Tirare quest’ultimo con la macchina per la pasta, riducendo a poco a poco lo spessore, fino ad arrivare al penultimo.
In alternativa, con il mattarello stendere la pasta molto sottile, ad uno spessore di circa 2-3 mm.

Con una rotellina dentata (o in mancanza con un coltello affilato) tagliare la sfoglia a strisce, la cui lunghezza e larghezza dipenderanno dal gusto personale.
Se gradito, incidere ogni chiacchiera al centro con uno o due tagli.
In alternativa, dare alle chiacchiere la forma preferita.
Utilizzando il medesimo procedimento, stendere e ritagliare tutta la pasta.
Successivamente, scaldare olio abbondante in una padella dai bordi alti e portarlo a temperatura.
Friggere poche chiacchiere alla volta, girandole delicatamente, per non romperle.
Tenere presente che, durante la cottura, le chiacchiere gonfiano.
Girarle appena iniziano a dorarsi, perché si scuriscono rapidamente.
Estrarle appena diventeranno gonfie e dorate e deporle su carta assorbente da cucina.
Fare raffreddare le chiacchiere al pistacchio e spolverizzarle di zucchero a velo.
Se gradito, decorare le chiacchiere al pistacchio con il topping al cioccolato.

NOTE E CONSIGLI

  • La farina di mandorle e quella di pistacchi può essere comprata nei negozi specializzati o in ipermercati.
    In alternativa, comprare le mandorle ed i pistacchi, spellarli e passarli al mixer fino a ridurli in polvere.
  • Se a fine impasto, la pasta dovesse risultare eccessivamente dura, aggiungere un paio di cucchiai di latte e lavorarla nuovamente.
  • Se, al contrario, dovesse rivelarsi un po’ appiccicosa, spolverizzarla con un po’ di farina setacciata ed impastare nuovamente il tutto.
  • Con le dosi indicate si ottiene circa un kg di chiacchiere.
  • Se si utilizza la friggitrice elettrica, portare la temperatura a 190°C.
    Per il tempo di cottura, regolarsi con l’esperienza.

CURIOSITÀ E NOTIZIE

  • La preparazione delle Chiacchiere avviene in tutta Italia nel periodo di Carnevale.
  • Esse assumono nomi diversi, a seconda della località in cui vengono preparate.
    Vengono, infatti, chiamate Chiacchiere in Sicilia, Frappe nell’Italia centrale, Bugie a Genova e Torino, Galani a Venezia e Verona, Crostoli a Ferrara, Intrigoni a Reggio Emilia, Sfrappole a Bologna, Cenci in Toscana…
  • Il nome “Chiacchiere”, però, sembra essere il più usato, dal momento che viene adoperato nel Milanese, in Umbria, nel Lazio, in Campania, nella Puglia, nella Calabria, nella Sicilia e nella Sardegna.
  • Pur cambiando il nome del dolce, gli ingredienti sono ovunque uguali.
    Quelle che cambiano sono le quantità e, spesso, il tipo di liquore utilizzato per aromatizzare (anice, rum, grappa, marsala, brandy, limoncello, maraschino, cognac, sambuca, strega…).
  • A seconda della località, le chiacchiere vengono preparate in forme diverse.
    Di solito hanno la forma di un rettangolo (di 5×10 cm o di 3×7 cm). Possono, però, avere dimensioni a piacere, come quelle descritte nella ricetta.
    Possono, anche, avere una forma diversa: romboidale, annodata, quadrata…
  • Le chiacchiere vengono usualmente cosparse di zucchero a velo.
    In alcune località, però, le ricoprono di miele.
  • La consuetudine di utilizzare il miele tra gli ingredienti delle Chiacchiere, ricorda antiche preparazioni dolci risalenti al periodo romano, chiamate “Frictilia”.
  • Le “Frictilia” erano focacce preparate con farina, olio e miele.
    Venivano fatte con lo stesso procedimento della pasta fatta in casa, aromatizzata, però, con il miele.
    Una volta preparate, le focacce venivano fritte nel grasso di maiale e vendute per la strada in occasione dei “Liberalia”, celebrati il 17 Marzo e caratterizzati, come il nostro Carnevale, da un’atmosfera serena e scherzosa.
  • Le chiacchiere, il dolce più caratteristico del Carnevale, sono nate, con molta probabilità, dall’elaborazione e trasformazione delle “Frictilie”.

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