Cialde per cannoli
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INGREDIENTI

Per l’impasto:
250 g di farina 00, 1 cucchiaio colmo di olio d’oliva, 1 cucchiaino di cacao, 1 cucchiaino di zucchero, marsala q.b., 1 pizzico di sale.
Per la preparazione delle scorze:
“cannelli” di bambù o di altro materiale (della misura di circa 12 cm x 2,5-3 cm), su cui avvolgere la pasta.
Per friggere:
olio extravergine di oliva.

PREPARAZIONE

Impastare tutti gli ingredienti con la quantità di marsala necessaria per ottenere un impasto piuttosto consistente.
Lavorare l’impasto per almeno 15 minuti e, poi, lasciarlo riposare per un minimo di 30 minuti.
Riprendere, quindi, l’impasto e lavorarlo ancora per 15 minuti.
Stendere la sfoglia e passarla al penultimo spessore della macchina per la pasta.
Fare asciugare bene le strisce.
Nel frattempo ritagliare su un cartoncino una forma ovale di circa 10 x 4 cm e posarla sulle strisce di pasta per ricavare tanti ovali.
Avvolgere ognuno di essi attorno ad un cannello, senza stringere troppo la pasta.

Bagnare il punto di congiunzione con un po’ di albume (o acqua) e pressarlo per fare aderire bene la pasta.
Versare abbondante olio in una pentola dai bordi alti o, meglio ancora, in una friggitrice e farlo riscaldare bene.
Friggere poche cialde alla volta, fino a quando, sia all’interno che all’esterno, avranno assunto il caratteristico colore brunito.
Prenderle delicatamente con una schiumarola forata e metterle ad asciugare su carta assorbente da cucina.
Lasciarle raffreddare, prima di sfilare molto delicatamente i cannelli.
Ripetere l’operazione fino al termine della sfoglia.
Adoperare subito le cialde per cannoli o conservarle fino al momento dell’utilizzo.

A PROPOSITO DI CIALDE PER CANNOLI

  • Per friggere alcuni adoperano lo strutto, ma la ricetta tradizionale delle cialde per cannoli siciliani prevede l’utilizzo dell’olio di oliva.
  • Le scorze possono essere conservate in scatole di latta per diversi giorni.

CURIOSITÀ

  • I “cannelli” per friggere le cialde dei cannoli si trovano in vendita nei negozi specializzati.
    Sono confezionati con vari materiali: bambù, latta o acciaio inossidabile.
  • Le nostre nonne, però, li preparavano in casa, ricavandoli dalla “Canna comune” (Arundo donax), che si trova frequentemente nelle nostre campagne.
    Tagliavano il fusto di una canna ancora verde in pezzi di circa 12 cm, caratterizzati da una forma cilindrica con l’interno vuoto.
    Facevano, poi, bollire i cilindri di canna per disinfettarli.
    Dopo averli scolati, li lasciavano asciugare e raffreddare, per poi friggerli in olio ben caldo.
    In seguito li utilizzavano a tempo indeterminato, tramandandoli di generazione in generazione.
  • Secondo un’opinione comune il termine “cannolo” deriva proprio dalla parola volgare latina con cui si indicava una canna.
  • I cannoli vanno riempiti con una farcia preparata con ricotta di pecora, zucchero semolato, vanillina, zucca candita, cioccolato fondente sminuzzato, scorza d’arancia candita.
  • Vengono, poi, cosparsi con granella di mandorle (o di pistacchio) e spolverati con zucchero a velo.
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2 Commenti

    • Ciao Filippo, probabilmente l’olio non era alla giusta temperatura. Ti consiglio di friggere le cialde per cannoli a 170°C. Inoltre, è opportuno friggere poche cialde alla volta per non abbassare la temperatura dell’olio. A presto!

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