Ricetta Créme Brulée di Redazione, Pubblicata il 21 Gennaio 2020, Aggiornata 3 Agosto 2025
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INGREDIENTI PER 6 COCOTTINE:
500 ml di panna fresca intera
1 baccello di vaniglia Bourbon
6 tuorli d’ uovo
100 g di zucchero semolato
6 cucchiai di zucchero di canna
Segui i passaggi con attenzione e adatta la preparazione in base agli ingredienti e alla tua esperienza ai fornelli.
PreparazionePreriscaldare il forno a 160°C.
Versare la panna in una casseruola.
Dividete il baccello di vaniglia a metà, in senso verticale.
Con la punta di un coltello grattarne i semi neri interni e unirli alla panna.
Trasferire la panna su fuoco basso e portarla a piccolo bollore.
A parte, in una ciotola sbattere con le fruste elettriche per 5 minuti i tuorli d’uovo con lo zucchero semolato.
Raggiunta l’ebollizione, continuando a sbattere versare, a poco a poco, la panna aromatizzata alla vaniglia sul miscuglio di tuorli e zucchero.
Filtrare il composto e riempire 6 cocottine.
Lasciare intiepidire, quindi trasferire le cocottine in frigorifero per qualche ora.
trasferire le cocottine in una teglia e versare dell’acqua bollente fino a bagnare la metà dell’altezza delle cocottine.
Trasferire la teglia nel forno già caldo e lasciare cuocere le cocottine per circa 60 minuti o fino a quando la superficie della Crème Brûlée diventerà soda e dorata.
Trascorso il tempo indicato, estrarre le cocottine dal forno e lasciarle raffreddare.
Metterle, poi, in frigorifero per circa 3-4 ore o fino al momento di servire la Crème Brûlée.
Al momento di portare in tavola la crema, insaporire ciascuna cocottina con un cucchiaio di zucchero di canna.
Per caramellare la Crème Brûlée, passare le cocottine in forno sotto il grill già caldo per qualche minuto, controllando a vista la formazione di una crosticina croccante
(in alternativa, utilizzare un cannello da pasticceria).
Una volta formata la tipica crosticina della Crème Brûlée da rompere con il cucchiaino,estrarre le cocottine dal forno ed attendere 1 minuto.
Servire la Crème Brûlée nelle cocottine di cottura tiepida o fredda e…bon appétit.
Non abbiamo fonti attendibili sull’origine della Crème Brûlée, chiamata anche Créme crulée o crema caramellata.
Sappiamo per certo che essa è simile alla crema catalana, una crema caramellata preparata in occasione della festa di San Giuseppe a partire dal XVII secolo.
Le due creme differiscono per le modalità di cottura: la crema catalana viene cotta sul fornello, la créme brûlée viene cotta nel forno a bagnomaria.
Inoltre, la créme brûlée viene preparata con la panna e non viene addensata con alcun tipo di amido.
Francia, Inghilterra e Spagna rivendicano l’origine della créme brûlée.
I Francesi affermano che la prima ricetta documentata della créme brûlée si trova ne “Le Cuisinier Royal et Bourgeois” (1691), un libro di cucina di Francois Massialot, chef di Versailles.
Nonostante il nome della crema sia francese, gli Inglesi ritengono che l’origine della créme brûlée sia inglese e che in Inghilterra essa veniva chiamata “Burnt cream” (crema bruciata).
Per avvalorare questa tesi, una fonte afferma che la Burnt cream venne servita per la prima volta al Trinity College di Cambridge nel 1630, diventando in seguito un dessert tradizionale del College, tanto che sulla sfoglia caramellata viene ancora oggi impresso lo stemma del Trinity.
Da parte loro i Catalani fanno risalire la créme brûlée alla crema catalana, della quale la prima ricetta documentata risale al XVIII.
Dopo essere passata quasi sotto silenzio nel XIX e parte del XX secolo, la créme brûlée divenne estremamente popolare negli anni ’80 del XX secolo.
In quegli anni divenne il dessert più apprezzato del ristorante Le Cirque di Sirio Maccioni, un ristoratore italiano che nel 1974 aprì il ristorante a New York.
In seguito, la Créme brûlée è diventata famosa in tutto il mondo.
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