CREPES CON CIOCCOLATO E FRAGOLE

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

Per le Crêpes:
225 g di farina 00, ½ l di latte, 3 uova, 70 g di zucchero, 1 bustina di vanillina, ½ bicchierino di rhum, 45 g di burro fuso, un pizzico di sale.
Per ungere:
burro fuso q.b.
Per la salsa al cioccolato:
335 g di cioccolato fondente, 7 cucchiai di panna fresca, 3 cucchiai d’acqua, 65 g di zucchero.

PREPARAZIONE

Mettere la farina in una terrina, aggiungere poco alla volta il latte, mescolando in continuazione con una frusta per evitare che si formino grumi.
Sbattere le uova le uova intere ed incorporarle alla pastella.,
Aggiungere lo zucchero, la vanillina, il rhum, il burro fuso ed un pizzico di sale.
Continuare a sbattere con la frusta per 3 minuti, in modo da rendere la pasta leggera ed eliminare gli eventuali grumi che si saranno formati.
Prima di fare le crêpes, lasciare riposare la pastella a temperatura ambiente per almeno un’ora.
Trascorso questo tempo, procedere alla preparazione delle crêpes.
Scaldare una padellina antiaderente a fuoco medio ed ungerla con burro fuso.
Appena diventerà calda, ungerla con un pennello intriso di burro fuso, poi versarvi ¾ di un mestolino di pastella.
Rigirare la pastella velocemente in tutti i sensi, in modo da ricoprire uniformemente il fondo della padella.
Cuocere la crêpes circa 30 secondi per lato.
È importante ungere la padellina ogni volta che si frigge una crêpe.
Cuocere il resto delle crêpes, impilandole via via su un piatto, finché si esaurirà la pastella.
Tenerle al caldo.
Preparare, poi, la salsa al cioccolato.
Spezzettare il cioccolato e sistemarlo in una ciotola in acciaio inossidabile.
Unire l’acqua e la panna, quindi trasferire la ciotola su un bagnomaria in leggera ebollizione, senza lasciare che l’acqua lambisca la ciotola
Appena il cioccolato comincerà a fondere, spegnere il fuoco e mescolare con una spatola fino a quando il cioccolato sarà del tutto fuso grazie al calore dell’acqua.
Farcire, quindi, le crêpes con la salsa al cioccolato e ripiegarle nel formato preferito.
Riempire un cornetto di carta da forno con un po’ di salsa al cioccolato e decorare le crêpes a proprio gusto.
Guarnire, poi, ciascuna crêpe con delle fragole ben sgocciolate.
Servire le Crêpes con cioccolato e fragole a temperatura ambiente.

NOTE

Uno dei dessert più apprezzati è sicuramente quello costituito da Crêpes con cioccolato e fragole.
La “Crêpes” è una preparazione realizzata con una pastella a base di farina, latte, burro fuso uova ed un pizzico di sale.
Essa viene cotta su una superficie rovente e, poi, viene farcita con ingredienti salati o dolci.
Nel nostro caso, poiché le Crêpes sono destinate ad una preparazione dolce, abbiamo aggiunto agli ingredienti su citati dello zucchero, della vanillina e del rhum.

ETIMOLOGIA DEL TERMINE “CRÊPES”

Il nome “Crêpe” deriva dal latino “crispus”, il cui significato è “ondulato, arricciato” , da cui deriva l’aggettivo francese antico “crespe” con lo stesso significato.
In effetti, la “Crêpe” è caratterizzata da ondulazioni fatte dalla pastella.

QUALCHE BREVE NOTIZIA STORICA SULLE “CRÊPES”

Le Crêpes hanno origini antiche.
Alcuni studiosi del settore ritengono che le origini della crêpe risalgano a 7000 anni prima della nascita di Gesù Cristo.
Sono state, infatti, ritrovate in alcuni siti archeologici delle macine per macinare il grano risalenti a quel periodo.
Sarebbe, pertanto, plausibile affermare che nello stesso periodo la farina sia stata impastata con dell’acqua e, poi, cotta vicino ad un focolare dando origine alle prime “crêpes”.
È doveroso precisare, però, che e quei tempi, la crêpe non aveva questo nome.
Si trattava di una preparazione alimentare realizzata con un miscuglio di farine di diversi cereali che veniva prima impastato con acqua (o vino) e, poi, cotto su una pietra piatta ben calda.
L’antico francese definisce questa pasta “crespe”, parola derivante dal latino “crispus”..
In quel periodo, le future crêpes non avevano delle caratteristiche ben definite in quanto venivano preparate ora con un cereale ora con un altro o con un miscuglio di cereali diversi.
La prima ricetta relativa a quelle che in seguito sarebbero state chiamate “ crêpes” apparve nel 1390 nel “Manager de Paris”, di autore ignoto.
L’autore del libro spiega come fare delle “crespes” con la farina di frumento, le uova, l’acqua e/o il vino.
A quei tempi, però, il consumo di farina di frumento era riservato solo alle classi più abbienti.
È noto, infatti che nel Medioevo ai contadini veniva imposto di pagare dei tributi al loro Feudatario, ai quali talvolta si aggiungevano altri tributi destinati alla Chiesa,
Uno dei tributi più esoso dei quali era la “decima”, che consisteva nella riscossione della decima parte del grano raccolto.
È pertanto plausibile che, essendo costosa, solo raramente la farina di frumento venisse consumata dalle classi più povere.
Si faceva, dunque, ricorso ad altri cereali, spesso mescolati tra di loro.
La futura crêpes conseguì una fisionomia ben definita solo quando, nel XIV secolo, la coltura del grano saraceno venne importata in Bretagna dai crociati provenienti dal Medio Oriente, diffondendosi negli anni a venire in altre regioni francesi, in Olanda, in Inghilterra e in altri stati europei.
Questa varietà di grano (Fagopyrum esculentum) era di colore nero, la qualcosa le valse il nome di grano “saraceno”, nome con il quale i crociati definivano il popolo arabo.
Tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo fu la duchessa Anna di Bretagna (Nantes, 25 gennaio 1477 – Blois, 9 gennaio 1514), futura regina di Francia, ad imporre la coltivazione del “grano nero” sulle sue terre, in quanto la coltivazione della pianta avrebbe potuto sfamare la popolazione.
Infatti, la coltivazione della pianta richiedeva poco impegno lavorativo e dava raccolti in circa 3 mesi.
Per questo motivo, veniva chiamata la pianta “dei cento giorni”.
Pertanto, su richiesta della duchessa , il grano saraceno venne ben presto coltivato in tutta la Bretagna in quanto il clima, talvolta umido e talvolta asciutto, ed il terreno acido erano favorevoli alla coltura.
Questa pianta contribuì a sfamare i sudditi meno abbienti della duchessa, i quali
per lungo tempo si cibarono di preparazioni a base di farina di grano saraceno, che vennero consumate quotidianamente diventando il “pane” dei poveri.
Difatti, è risaputo che nell’antichità erano le preparazioni a base di grano “nero” e non il pane di frumento a sfamare la popolazione.
In seguito all’intervento di Anna di Bretagna la più utilizzata preparazione a base di grano saraceno divenne una specialità bretone e, in seguito, prese il nome di “Galetta bretone”.
Nei secoli seguenti la preparazione della “galetta” di grano saraceno rimase circoscritta nell’ambito familiare.
Solo nel XVIII secolo la rivoluzione agricola portò al consumo quotidiano di pane di frumento.
Nel Settecento, dunque, il grano saraceno venne sostituito dalla farina bianca di frumento, dando origine alle crêpes sottili che tutti conosciamo.
Esse, a poco a poco, si arricchirono di latte, uova, burro ed aromi.
A partire dal 1872, le Galette e le Crêpes, non avendo più la funzione di sostituire il pane, divennero preparazioni (dolci o salate) da gustare nei giorni di festa.
Le Crêpes a base di farina di frumento divennero popolari a partire dall’inizio del XX secolo, quando il prezzo della farina bianca divenne più abbordabile.
Esse negli anni seguenti si diffusero in tutto il mondo, pur se con qualche variante.
Basti pensare ai Pancakes americani, ai Blini dei Paesi dell’Est e alle Tortillas messicane.
Per non parlare del Baghrir magrebino e della Piadina italiana!

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