GELO DI MELLONE

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INGREDIENTI

un grosso mellone (anguria), da cui ricavare prima la polpa e, poi, il succo.
Per ogni litro di succo di mellone:
90 g di amido per dolci, 150 g di zucchero, 50 g di cioccolato fondente, 50 g di cedro candito a dadini.

PREPARAZIONE

Lavare la superficie del “mellone” e tagliarlo prima a metà e, poi, a quarti.
Eliminare la buccia ed i semi e tagliare la polpa a pezzetti.
Passare, poi, la polpa al setaccio o al passaverdura, raccogliendo il succo in un contenitore graduato.
Misurare, quindi, i litri di succo ottenuti.
Aggiungere lo zucchero e l’amido, in proporzione alla quantità di succo ottenuta.
Sciogliere a freddo, in un tegame, l’amido e lo zucchero nel succo di “mellone”.
Portare, successivamente, il composto quasi ad ebollizione, a fiamma molto bassa, rimescolando in continuazione con un cucchiaio di legno.

Lasciare sobbollire, fino a quando la crema inizierà a velare il cucchiaio.
Togliere dal fuoco, appena inizieranno ad apparire le prime bollicine, ed unire alla crema la metà del cioccolato sminuzzato e del cedro.
Mescolare bene e versare il composto in uno stampo bagnato, nel quale è stata adagiata la rimanente parte del cioccolato e del cedro.
Fare raffreddare il “gelo di mellone” e metterlo, poi, a solidificare in frigorifero per 8-10 ore.
Appena prima di servire, sformare il dessert su un piatto da portata, decorandolo, all’uso palermitano, con gelsomini freschi.

NOTE E CONSIGLI

  • Agli ingredienti può essere aggiunte una bustina di vanillina per ogni litro di succo oppure cannella in polvere nella quantità desiderata.
  • Mediamente per ottenere un litro di succo occorrono circa 5 kg di anguria.
  • La quantità di zucchero è puramente indicativa, perché può essere aumentata o diminuita in base alla dolcezza della polpa del melone.
  • In alternativa ai gelsomini, cospargere “u gelu i muluna“ di granella di pistacchi.
  • La coltivazione dei “meloni” è diffusa in tutta la Sicilia.
    Sono, per esempio, famosi i “muluna” di Messina, di Trapani e di Ustica.
  • Il “gelo” può essere versato in un unico stampo e poi, una volta freddo, suddiviso in fette, oppure può essere versato direttamente in stampini monoporzione.

NOTIZIE STORICHE E CURIOSITÀ

  • In Sicilia la preparazione prende il nome di “Gelu ‘i muluna”.
  • Il termine “gelu”, cioè “gelo, sta ad indicare il vincolo irrinunciabile di portare in tavola la crema gelata.
  • “Mellone” (scritto e pronunziato con la doppia”l”) è il nome siciliano dell’anguria o cocomero.
  • Si tratta di una ricetta tradizionale della cucina palermitana.
  • Nei tempi antichi il “gelo” veniva preparato in occasione della festa in onore di S. Rosalia, patrona della città di Palermo.
  • Diffusasi, poi, nelle principali città dell’isola, la preparazione ha perso nel tempo la connotazione religiosa, diventando uno dei dessert estivi più conosciuti ed apprezzati.
  • Le caratteristiche del melone lo rendono un alimento appetibile e rinfrescante, tanto che un antico detto siciliano, in dialetto messinese, recita:
    Cu muluni manci, bivi e ti lavi a facci”, cioè “col melone mangi, bevi e ti lavi la faccia”.

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