RAME DI NAPOLI

Rame di Napoli
Rame di Napoli
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Le Rame di Napoli sono una ricetta catanese tipica ed apprezzatissima.
Si tratta di biscotti ricoperti di glassa che fanno parte della tradizione etnea.

INGREDIENTI PER 15-20 RAME DI NAPOLI (DIPENDE DALLE DIMENSIONI DEI BISCOTTI)

Per i biscotti: 500 g di farina 00, 200 g di zucchero semolato (o di canna), 110 g di margarina vegetale, 1 uovo, 100 g di cacao amaro in polvere, 1-2 cucchiai di confettura di arance, 1 cucchiaio colmo di miele di arancia o millefiori, 350-400 ml di latte intero, 1 bustina di lievito per dolci (o 8 g di ammoniaca per dolci), 1 cucchiaino raso di cannella in polvere, ½ cucchiaino di chiodi di garofano in polvere, la scorza di ½ arancia biologica grattugiata.
Per la copertura: 100 g di confettura di arance.
Per la glassa al cioccolato: 300 g di cioccolato fondente, 100 g di margarina.
Per guarnire: granella di pistacchi o di nocciole o di mandorle q.b.

PROCEDIMENTO

PREPARAZIONE DELL’IMPASTO
Sciogliere la margarina a bagnomaria o nel microonde.
Metterla da parte.
Setacciare la farina assieme al lievito e al cacao.
Mettere il mix ottenuto in una ciotola ed unire lo zucchero, la cannella, i chiodi di garofano.
Mescolare con cura gli ingredienti secchi.
In un’altra ciotola mescolare con una frusta l’uovo, il miele, la margarina fusa, la confettura di arance e la buccia grattugiata dell’arancia.
Continuando a lavorare il composto con la frusta, poi unire poco alla volta il latte alternandolo con cucchiaiate del mix di ingredienti secchi.
Lavorare il composto con una spatola al silicone (comunemente chiamata “marisa”) fino ad ottenere un impasto omogeneo di consistenza morbida e leggermente appiccicosa.
Tenere presente che la quantità di latte da noi suggerita è solo indicativa, in quanto dipende dalla capacità di assorbenza della farina.
Una volta ben amalgamato, mettere l’impasto a rassodare in frigorifero per circa 60 minuti.

REALIZZAZIONE DEI BISCOTTI
Preriscaldare il forno a 180°C, in modalità statica.
Prelevare con le mani umide ( o con l’ausilio di due cucchiai) un pugnetto d’impasto e realizzare dei biscotti di forma ovale.
Metterli via via su teglie ricoperte di carta da forno, avendo l’accortezza di distanziarli l’uno dall’altro all’incirca 5 cm.
Infatti le rame di Napoli durante la cottura aumenteranno di volume.
Cuocere i biscotti nel forno già caldo per circa 15 minuti.
Estrarli dal forno, anche se i biscotti risulteranno ancora morbidi.
Lasciarli raffreddare prima di staccarli dalla carta da forno.

PREPARAZIONE DELLA GLASSA DI COPERTURA
Tritare al coltello il cioccolato fondente.
Trasferirlo in una piccola casseruola adatta alla cottura a bagnomaria ed aggiungere la margarina.
Lasciare cuocere la glassa a bagnomaria su fuoco medio, mescolando con un cucchiaio di legno fino a quando il cioccolato si scioglierà perfettamente.
Togliere la glassa al cioccolato fondente dal fuoco e tenerla in caldo.

REALIZZAZIONE DELLE RAME DI NAPOLI
Scaldare leggermente al microonde la confettura di arance.
Con un pennello spennellare di confettura la superficie superiore dei biscotti.
Immergere, poi, i biscotti capovolti nel cioccolato fuso, tenendoli in immersione per qualche secondo, quindi sistemarli su una gratella da pasticceria.
Cospargere ciascun biscotto con la granella preferita.
Lasciare asciugare la glassa per almeno 2 ore, poi gustare le rame di Napoli.

QUALCHE NOTIZIA SULLE RAME DI NAPOLI

Contrariamente a quanto il nome della ricetta sottintende, le Rame di Napoli non sono una ricetta napoletana.
Sono dei biscotti tipici della pasticceria di Catania.
Per tradizione vengono preparati per la festività di Ognissanti e per il giorno della Commemorazione dei defunti.
In quell’occasione vengono regalati ai bambini “buoni” come se si trattasse di doni da parte dei “morticini”.

ORIGINE DEL NOME

L’origine del nome dei biscotti è incerta.
L’opinione più accreditata ritiene che le rame di Napoli abbiano avuto origine subito dopo l’unificazione del regno delle due Sicilie, nato nel 1816 dall’unione dei regni di Napoli e di Sicilia.
In quell’occasione Ferdinando I di Borbone, re delle due Sicilie, fece coniare un nuova moneta contenente una lega di rame, in sostituzione delle monete più pregiate in oro e in argento.
Per tutta risposta i siciliani crearono una versione dolciaria della moneta, che chiamarono “rame di Napoli”.
Altre versioni sulla nascita dei biscotti sono più improbabili.
Una ipotizza che le rame di Napoli siano state create da un pasticcere di Napoli.
Un’altra versione ipotizza che i biscotti siano stati creati da un pasticcere catanese all’epoca del regno delle Due Sicilie, come atto di sudditanza (o per alcuni di rispetto) nei confronti di Napoli, capitale del nuovo regno.
Questa ipotesi sembra priva di fondamento storico, giacché il popolo siciliano non accettò mai il passaggio sotto i Borboni e tanto meno l’unificazione, dando vita a varie rivolte, purtroppo tutte represse nel sangue.
In origine le rame di Napoli venivano preparate utilizzando gli scarti di altri dolci che venivano tritati ed incorporati nell’impasto.
Questa caratteristica si è andata perdendo nel tempo ed oggi i biscotti si preparano con ingredienti di nuovo acquisto.

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