La Rocciata di Assisi è un dolce da forno che vanta origini antichissime e che oggi è riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT).
Si tratta di un dolce autunnale che solitamente viene preparato nel periodo di Ognissanti, festa cristiana che viene celebrata il 1 novembre.
Il nome Rocciata deriva dalla parola “roccia” che nel dialetto umbro ha il significato di tonda.
Da “roccia” deriva la parola “arrocciata”, semplificata poi in “rocciata”.
Il nome “rocciata” indicherebbe la forma a ciambella chiusa su se stessa del dolce
Si tratta di un dolce formato da un guscio sottilissimo di pasta che racchiude al suo interno un ripieno a base di mele e frutta secca.
Probabilmente il dolce risale agli antichi Umbri, una popolazione indigena stanziata nel territorio dell’odierna Umbria e in parte delle Marche settentrionali e della Romagna meridionale.
Infatti, in una delle sette “Tavole Eugubine” rinvenute nel XV secolo nel territorio di Gubbio si fa riferimento ad una preparazione simile alla Rocciata umbra che sarebbe dunque molto più antica dello strudel, al quale somiglia, differenziandosi però sia per la consistenza della pasta sia per il ripieno più sodo.
Quanto al gusto della Rocciata umbra, il connubio tra i sapori non lascia spazio alle parole.

22 Giugno 2022 / Aggiornata il 22 Giugno 2022

Ricetta Rocciata di Assisi

di FraGolosi

Categoria: Dolci

Tempo totale: 65 min più tempo di riposo

Rocciata umbra Rocciata umbra
  • Tempo di preparazione
    Tempo di Preparazione 20 min più tempo di riposo
  • Tempo di cottura
    Tempo di Cottura 45 min
  • Porzioni
    Porzioni 6
  • Difficoltà
    Difficoltà Media
  • Costo
    Costo Medio
  • Cucina
    Cucina Italiana

Rocciata di Assisi: Ricetta di FraGolosi

Ingredienti, Preparazione passo passo e Consigli



Ingredienti per 6 persone

Come preparare la Rocciata di Assisi

Preparazione

Inserire la farina nella ciotola di un’impastatrice munita di gancio.
Sciogliere il sale nell’acqua tiepida.
Azionare l’impastatrice, versando a filo prima l’acqua e, poi, l’olio.
Lasciare l’apparecchio in azione fino a quando l’impasto si incorderà, ovvero si attorciglierà attorno al gancio.
Ottenuto un impasto morbido, liscio, che non si attacca alle mani, trasferirlo sulla spianatoia infarinata e dargli la forma di una palla.
Sistemarla in una ciotola leggermente unta d’olio, coprirla con la pellicola trasparente o con un canovaccio pulito e lasciarla riposare per 1 ora.

Nel frattempo, immergere per una decina di minuti l’uva sultanina in acqua tiepida per reidratarla, poi scolarla e tritarla.
Sciacquare le mele, sbucciarle, eliminare il torsolo e tagliarle in minuscoli cubetti.
Tagliare le prugne e i fichi secchi a piccoli dadini.
Successivamente immergere per alcuni minuti le noci, le nocciole e le mandorle in acqua bollente, quindi scolarle, asciugarle, spellarle e tritarle grossolanamente assieme ai pinoli.
Trasferire in una boule le mele le prugne, l’uva sultanina e la frutta secca sminuzzata.
Unire lo zucchero, la cannella, la buccia grattugiata di limone, il Vin Santo, l’olio e lasciare macerare, mescolando con cura di tanto in tanto.

Trascorso il tempo di riposo dell’impasto, preriscaldare il forno a 180°C, in modalità statica.
Riprendere l’impasto e con un mattarello stenderlo sul piano di lavoro infarinato fino a formare una sfoglia rettangolare sottilissima di circa 40×55 cm.
Disporre il ripieno sulla sfoglia, lasciando tutto intorno un bordo libero di circa 2-3 cm.
Arrotolare la sfoglia su se stessa, a partire dal lato lungo ed avvolgerla abbastanza stretta, sigillandone le estremità.
Dare al rotolo una forma a chiocciola o più semplicemente una forma circolare.
Trasferire il rotolo su una placca da forno imburrata o ricoperta di apposita carta, facendo in modo che la chiusura rimanga verso il basso.
Spennellare con un velo d’olio la superficie della rocciata umbra e lasciare cuocere il dolce nel forno già caldo per circa 45-50 minuti (il tempo dipende dalle caratteristiche del forno adoperato).
A cottura ultimata, estrarre la rocciata umbra dal forno e lasciarla raffreddare.
Servire la rocciata di Assisi in fette, dopo averla spennellata con l’Alchermes e cosparsa di zucchero a velo.

SUGGERIMENTO:

Se dovesse avanzare un po’ di rocciata di Assisi, conservarla per non più di 2 giorni a temperatura ambiente, non in frigorifero, dove si inumidirebbe in breve tempo.

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FraGolosi

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