SCARDELLINI

Scardellini
Scardellini
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Gli scardellini sono dolcetti tradizionali di Messina, chiamati anche Morticini Messinesi.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

1 kg di farina, 1 kg di zucchero, 15 g di chiodi di garofano.

PREPARAZIONE

Setacciare la farina.
Ridurre in polvere finissima i chiodi di garofano.
Preparare uno sciroppo, sciogliendo lo zucchero con un po’ di acqua.
Lasciare intiepidire.
Versare sulla spianatoia la farina a forma di fontana.
Mettere nella cavità la polvere di garofano e lo sciroppo di zucchero.
Iniziare ad impastare, aggiungendo, a poco a poco, altra acqua tiepida.
Il risultato deve essere in impasto compatto.
Spianare la pasta fino ad ottenere una sfoglia di circa 1 cm di spessore.
Ritagliarla con forme di teschio o femore o falange o tibia…

Se non si possiedono le apposite stampe e forme, ritagliarla semplicemente in quadrati di 2 cm per lato (o più grandi).
Con un coltellino fare 2-3 incisioni trasversali sulla superficie degli scardellini.
Posarli su un vassoio ricoperto di carta da forno e lasciarli asciugare per 2-3 giorni, in modo che induriscano.
Trascorso questo tempo, trasferirli in una teglia ricoperta di carta da forno, dopo averne bagnato con acqua la parte inferiore.
Cuocere in forno a 160°C per circa 20 minuti.
Durante la cottura, lo zucchero e la farina si separeranno in due distinte parti:

  • quella inferiore di colore scuro, formata dallo zucchero che in forno si è caramellato e che è piuttosto dura da “rosicchiare”
  • quella superiore di colore chiaro, formata dalla farina ed estremamente friabile. Quest’ultima parte assumerà una forma rettangolare, più grande della base scura.

NOTE

  • Quando gli scardellini vengono preparati per le ricorrenze di “Ognissanti” e della “Commemorazione dei Defunti”, prendono il nome di “Ossa di morti” per l’aspetto caratteristico, ricordante teschi e piccole ossa, dato loro con apposite stampe e forme.
  • Il dolcetto ha una duplice caratteristica.
    È formato, infatti, da una parte bianca, più farinosa ed una parte scura, più dura.
  • Oggi i pasticceri messinesi tendono a realizzare scardellini morbidi, soprattutto nella parte scura, che nel passato era veramente “spacca denti”.
  • Vengono chiamati anche “dolcetti di pasta di garofano”, in quanto aromatizzati con chiodi di garofano.
  • Alcuni pasticceri, per accelerarne la preparazione, non lasciano più asciugare gli scardellini per 2-3 giorni, come indicato nella preparazione, ma prima li posano su panni bagnati per 2-3 ore e poi li infornano, con notevole risparmio di tempo.

4 Commenti

  1. Bella ricetta, io li ho fatti qualche volta e sono buonissimi, però mi piacerebbe che fossero più morbidi, sapresti dirmi come fare? E tu hai provato ad infornali senza aspettare che si asciughino?

    • Ciao Giusy, non abbiamo mai preparato la versione morbida degli scardellini, in quanto preferiamo la croccantezza tradizionale. Puoi provare a sostituire 120 g di zucchero con 100 g di miele e ridurre i tempi di essiccazione. Facci, poi, sapere come è andata. A presto!

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