Le Sfinci Siciliane Con Ricotta sono dei dolci tipici della pasticceria palermitana.
Si tratta di bignè, più o meno grandi a seconda delle preferenze, che, una volta fritti, vengono farciti con una crema di ricotta arricchita con gocce di cioccolato.
Per completare vengono guarniti con scorza di arancia candita, con ciliegia candita e, talvolta, con granella di pistacchi.
Il risultato è un dolce squisito e goloso.
Le Sfinci siciliane con ricotta vengono chiamate anche “Sfince di San Giuseppe”, perché è il dolce che non poteva e non può mancare sulle tavole dei palermitani il 19 Marzo, giorno in cui si celebra San Giuseppe e, di conseguenza, la Festa del Papà.
Oggi è possibile gustarle ogni giorno, giacché sono in vendita quotidianamente in tutte le pasticcerie ed i bar palermitani.
Le sfinci sono uno dei numerosi dolci nati in un convento, probabilmente Il Monastero delle Stimmate di Palermo.
In origine erano delle frittelline ricoperte di miele, ma nel tempo sono state arricchite con una crema di ricotta valorizzata da pezzetti di cioccolato fondente.

22 Aprile 2023 / Aggiornata il 6 Luglio 2023

Ricetta Sfinci Siciliane con Ricotta

di FraGolosi

Categoria: Dolci

Tempo totale: 40 min più tempo di riposo

Sfinci siciliane con ricotta Sfinci siciliane con ricotta
  • Tempo di preparazione
    Tempo di Preparazione 20 min più tempo di riposo
  • Tempo di cottura
    Tempo di Cottura 20 min
  • Porzioni
    Porzioni 8
  • Difficoltà
    Difficoltà Facile
  • Costo
    Costo Basso
  • Cucina
    Cucina Italiana

Sfinci Siciliane con Ricotta: Ricetta di FraGolosi

Ingredienti, preparazione passo passo, consigli e suggerimenti.

Ogni ricetta è quella giusta!

Ingredienti per 8 persone

Come preparare le Sfinci Siciliane con Ricotta

Preparazione

Per prima cosa preparare la crema di ricotta.
Mettere la ricotta di pecora all’interno di un colino e lasciarla scolare per alcune ore (anche per un’intera nottata).
Successivamente, passare la ricotta al setaccio e metterla in una boule.
Lavorarla accuratamente con lo zucchero.
Se l’impasto dovesse risultare eccessivamente duro, aggiungete un po’ di latte.
Quando gli ingredienti saranno ben mescolati e amalgamati, unire le gocce di cioccolato fondente.
Coprire la boule con la pellicola alimentare e mettere la ricotta in frigorifero per alcune ore o fino al momento di adoperarla.

Passate, quindi, alla preparazione delle sfinci.
Setacciare la farina assieme al bicarbonato.
Versare l’acqua in una casseruola e farvi sciogliere, a fuoco dolce, lo strutto.
Unite il sale e portare a bollore.
Non appena il composto inizierà a bollire, togliere la casseruola dal fuoco e versare la farina in un sol colpo.

Mescolare con una spatola e rimettere sul fuoco per pochi minuti, rimestando con cura per evitare che il composto si attacchi sul fondo della pentola.
Quando l’impasto si stacca dalle pareti, dopo averlo fatto asciugare per un paio di minuti su fuoco dolce, toglierlo dal fuoco ed unite un uovo alla volta, aspettando che ciascun uovo si sia incorporato, prima di aggiungerne un altro.
Mescolate con la spatola, fino ad ottenere una pastella densa, cremosa ed omogenea.

Scaldare l’olio in una padella dai bordi alti e portarlo ad una temperatura non superiore a 165°C.
Con un cucchiaio da minestra prelevare una dose d’impasto e versarla nell’olio caldo con l’ausilio di un altro cucchiaio.
Friggere poche sfinci alla volta, in quanto durante la frittura esse triplicano di volume.
Avere l’accortezza di rigirarle di continuo con una schiumarola forata in modo che prendano un colore uniforme.
Occorreranno all’incirca 10 minuti.
Appena le sfinci diventano gonfie e dorate, sollevarle con la schiumarola e metterle a sgocciolare su carta assorbente da cucina fino a completo raffreddamento.

A frittura ultimata, sistemare le sfinci su un piatto da portata e ricoprirle con abbondante crema alla ricotta.
Completare le sfinci siciliane con ricotta arricchendole con scorzette d’arancia candite e con ciliegine candite.

VARIANTE

Dividere ciascuna sfince a metà e farcirle con la crema di ricotta sia all’interno che sulla superficie esterna, poi guarnirle con i canditi.

NON TUTTI SANNO CHE

In Sicilia il nome “sfincia”, a seconda delle località, viene considerato di genere maschile o femminile.
Con questo nome si fa riferimento ad una frittella di consisenza morbida e di forma irregolare. È controversa l’etimologia del termine “sfincia”.
Per alcuni studiosi deriva dal latino “spongia” cioè spugna, e questo termine, a propria volta, deriva dal greco “sfoggia”, che ha lo stesso significato.
La similitudine con una spugna è calzante sia per la morbidezza del dolce che per la sua forma.
Altri studiosi, invece, fanno derivare il termine dall’arabo “isfang”, nome con il quale viene indicata una frittella di pasta lievitata, che viene addolcita con il miele.

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FraGolosi

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