Ricetta Taralli Pugliesi di Redazione, Pubblicata il 9 Luglio 2015, Aggiornata 6 Settembre 2026
Dosi per 10 persone
Per l’impasto
500 g di farina 00
150 ml di olio extravergine d’oliva pugliese
circa 175 ml di vino bianco secco
1 cucchiaino di sale
Per aromatizzare
un ingrediente a scelta tra pepe
finocchietto
origano
scaglie di cipolla disidratata
sesamo
pomodori secchi finemente sminuzzati (all’incirca 3 grammi)
NOTE
QUALCHE NOTIZIA SUI TARALLI PUGLIESI
Sembra che l’origine dei Taralli risalga al XV secolo.
A quei tempi e nei secoli successivi, il tarallo era un alimento povero, speso utilizzato come sostituto del pane.
I contadini, di ritorno dai campi dove avevano mangiato i taralli, li offrivano a parenti ed amici assieme ad un buon bicchiere di vino pugliese.
Elementi caratteristici del tarallo pugliese sono le piccole dimensioni tonde (anche se si trovano in vendita taralli di forma ovale allungata) e la doppia cottura, prima in acqua e, poi, al forno, sicché a fine cottura i taralli risultano leggeri, croccanti e friabili.
Oggi i Taralli sono considerati degli stuzzichini da gustare assieme agli aperitivi oppure degli snack da consumare in qualsiasi momento del giorno.
È anche una tipica abitudine pugliese sgranocchiare i taralli davanti alla televisione.
VARIANTI
La versione classica dei Taralli pugliesi prevede l’utilizzo di farina, olio, vino e sale.
Nel tempo sono nate numerose varianti, la più accredidata delle quali prevede l’aggiunta di un cucchiaino di finocchietto all’impasto.
Altre versioni, invece, suggeriscono di aggiungere piccole quantità di pepe, origano, scaglie di cipolla disidratata, sesamo o pomodori secchi finemente sminuzzati.
ETIMOLOGIA DEL TERMINE “TARALLO”
L’origine del termine “Tarallo” è controversa.
Alcuni studiosi asseriscono che la parola derivi dal verbo latino “Torrere” (abbrustolire), altri affermano che proviene dal francese “Toral” (essiccatoio).
Altri esperti, facendo riferimento alla forma ad anello dei taralli, ipotizzano che il termine derivi dal francese antico “danal”, il cui significato è pane rotondo, oppure provenga dall’italico “Tar” che significa avvolgere.
Infine, un’ulteriore tesi fa provenire il termine “Tarallo” dal greco “daratos”, il cui significato è “specie di pane”.
Cucina con attenzione
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