Aglio nero fermentato

Se ti stai chiedendo cos'è, cosa vuol dire, quale sia la definizione o semplicemente vuoi conoscere il significato di "Aglio nero fermentato" scoprilo qui nel glossario di cucina e gastronomia di FraGolosi.

L’Aglio Nero Fermentato, conosciuto anche con il nome di Black Allium, è stato realizzato per la prima volta in Corea nel 2004.
Si è, poi, diffuso negli Stati Uniti, per giungere successivamente anche in Europa.
La popolarità dell’aglio nero ha pima raggiunto le cucine di fascia alta per poi arrivare a quelle casalinghe.
L’aglio nero non è un nuovo cultivar di aglio.
Si tratta di bulbi (o teste) di aglio bianco comune (Allium sativum) che vengono sottoposti a particolari procedimenti finalizzati alla loro fermentazione ed ossidazione.
I bulbi vanno conservati, senza aggiungere additivi o conservanti, in un ambiente ad umidità e temperatura controllate per 30 giorni.
Poi, vengono lasciati ossidare a temperatura ambiente in un apposito locale per 45 giorni.

Attraverso tali processi, gli spicchi d’aglio diventano neri, si ammorbidiscono e perdono il sapore pungente caratteristico dell’aglio comune.
Alla fine di tale iter, l’aglio risulta:

  • di colore nero opaco
  • di consistenza gommosa
  • senza odore
  • di sapore più dolce rispetto all’aglio comune
  • più digeribile rispetto all’aglio comune
  • con un gradevole retrogusto di aceto balsamico e/o di liquirizia.

Aglio nero fermentato

Aglio nero fermentato


L’aglio nero si conserva in un luogo asciutto per circa 1 anno.
Per quanto riguarda le proprietà dell’aglio nero, esso è ricco di antiossidanti, diuretico, previene le malattie cardiovascolari, potenzia il sistema immunitario, allevia le difficoltà respiratorie, combatte l’eccesso di colesterolo nel sangue.

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