Pepe

Pepe
Il termine “pepe” deriva dal sanscrito “Pippali”, che in latino diventa “Piper”, da cui la voce italiana “pepe”.
Il Pepe, in botanica Piper, è una pianta perenne rampicante della famiglia delle Piperaceae, della quale si conoscono numerose specie.
Ha foglie ampie, fiori piccolissimi raccolti in infiorescenze a forma di spiga, che sbocciano su un gambo pendulo.
Il frutto è una drupa, cioè una piccola bacca di colore verde quando il frutto è acerbo e, poi, rosso, quando giunge a maturazione.
Il frutto contiene un solo seme.
La pianta è originaria dell’India e viene coltivata su larga scala nell’Asia Tropicale e nell’America equatoriale.
Il pepe che consumiamo è, dunque, il frutto della pianta del Pepe.
Viene fatto essiccare e, poi, sgranato per essere consumato come spezia.
Assieme al sale è il condimento più diffuso in tutto il mondo occidentale sia per il sapore, sia per gli effetti eccitanti e stimolanti.
Viene consumato intero o macinato.
Il pepe macinato perde rapidamente il suo aroma caratteristico.
Pertanto è buona norma macinarlo al momento.
Esistono molte varietà di pepe, ricavate dalla stessa pianta ma, con lavorazioni diversificate e frutti raccolti con diverso grado di maturazione.
I tre tipi di pepe più utilizzati in cucina sono il pepe nero, il pepe bianco e quello verde.

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