Pidoni alla messinese

    I pidoni alla messinese sono uno dei vanti della rosticceria della città dello Stretto.
    Simili per forma ai calzoni, i pidoni (in dialetto messinese “pituni”) vengono realizzati a forma di disco con un impasto lievitato steso sottilmente.
    Il disco di pasta viene farcito con scarola riccia, scamorza, pomodoro, caciocavallo e pezzetti di acciuga.
    Viene, poi ripiegato a forma di mezzaluna e fritto in abbondante olio ben caldo.

    INGREDIENTI

    Per l’impasto:
    1 kg di farina 00, 5 dl di acqua, 25 g di lievito di birra, sale.
    Per il ripieno:
    2 cespi di scarola riccia, 400 g di pomodori, 500 g di tuma, 1 vasetto di acciughe salate, olio, sale e pepe.
    Per friggere: olio di semi di arachidi.

    PREPARAZIONE

    Versare la farina, mescolata al sale, a fontana sulla spianatoia o su una superficie di lavoro, possibilmente di marmo.
    Versare nel centro il lievito sciolto in due dita d’acqua ed incominciare ad incorporare la farina, aiutandosi con i polpastrelli delle dita.
    Aggiungere a poco a poco l’acqua che l’impasto richiede, fino a poterlo lavorare a piene mani.
    Tenere presente che la pasta deve restare piuttosto dura e non attaccare alle mani.
    Formare una palla, cospargerla di farina e fare riposare per almeno 30 minuti l’impasto, coperto con un panno di lana o una coperta.
    Lavare, quindi, la scarola, asciugarla perfettamente e tagliarla a pezzi piccolissimi.
    Condire con olio extravergine d’oliva, sale e pepe.

    Tagliare, poi, a dadini il formaggio e a pezzetti i pomodori.
    Successivamente, infarinare la spianatoia, riprendere la pasta e staccare dei pezzi grandi quanto una palla da tennis (circa 100 g).
    Spianare la pasta molto sottilmente, dandole una forma tonda.
    Mettere in ogni disco un cucchiaio di insalata, un po’ di acciuga e un mucchietto di formaggio e qualche pezzetto di pomodoro.
    Ripiegare il disco a metà, fare uscire l’aria e ritagliare con la rotellina dentata, in modo che tutti i pidoni abbiano la stessa forma.
    Avere l’accortezza di sigillarne bene i bordi, schiacciandoli con le dita o con i rebbi di una forchetta.
    Riempire in questo modo tutti i pidoni e, poi, friggerli in abbondante olio di arachidi.
    Dopo la frittura, posarli ad asciugare su carta assorbente.
    Servire i pitoni alla messines caldi.

    NOTA

    Come tutte le ricette della tradizione, ciascuna famiglia messinese ha la propria ricetta dei pitoni alla messinese.
    Qui di seguito riportiamo alcune varianti.

    • Alcuni utilizzano il formaggio il formaggio a pasta filata.
    • Altri non aggiungono al ripieno pezzettini di pomodoro.
    • Altri, ancora, non aggiungono il lievito all’impasto.
    • Altri,infine, prima di richiudere il pidone a mezzaluna, facendo aderire bene il bordo superiore con quello inferiore, spennellano il bordo del disco con uovo sbattuto assieme ad un cucchiaio di acqua.

    CURIOSITA’:
    I Pidoni alla messinese in dialetto vengono chiamati “Pituni missinisi”.

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