Aceto Fatto in Casa

Ricetta Aceto Fatto in Casa di , Pubblicata il 07/09/2017, Aggiornata il 20/06/2024

Aceto Fatto In Casa

L’aceto è il prodotto della fermentazione di un liquido alcolico (vino o sidro) ottenuta grazie alla prolificazione, a contatto dell’aria, di batteri presenti nella stessa aria.
L’aceto fatto in casa non è diffic...

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“Vediamo come si fa l'aceto fatto in casa, una preparazione di base della cucina italiana: non è complicata, ma serve cura; il costo è contenuto.”

Come fare l' Aceto Fatto in Casa

INGREDIENTI

Per l’aceto fatto in casa: una “madre” ed un vino “giovane” con pochi solfiti che sia di ottima qualità (rosso, bianco o rosato a proprio gusto) e che abbia una gradazione tra i 7° ed i 10°C.
Per la fermentazione occorrono: 1 bottiglione a collo largo per la formazione della “madre”, un apposito recipiente a bocca larga (in coccio, in ceramica o in legno), da utilizzare per la fermentazione ed acetificazione dell’aceto e della garza per riparare il vino dalla polvere, una temperatura ambiente tendente al caldo (circa 28-30°C).

PROCEDIMENTO

PRIMA FASE: la formazione della “madre”
Versare 2 litri di vino in un bottiglione a collo largo.
Si può utilizzare del vino già aperto, che magari non è più di nostro gusto.
Il vino può derivare anche dal miscuglio di marche differenti, purché sia dello stesso colore.
Lasciare il vino all’aria aperta, in un luogo al riparo della luce.
Coprire il recipiente con un velo ed attendere 3-4 settimane per dar modo alla “madre” di formarsi.
Il tempo indicato, in estate, può essere ridotto a 2 sole settimane.

SECONDA FASE: la fermentazione ed acetificazione dell’aceto
Per prima cosa, scegliere il vino da trasformare in aceto.
Tenere presente che il vino dovrà essere di ottima qualità e che più sarà “giovane”, più il processo di trasformazione in aceto sarà veloce.
Inoltre, il vino da trasformare in aceto non dovrà contenere solfiti né dovrà essere troppo alcolico o troppo aromatico.
È perfetta una gradazione che si attesti tra i 7 ed i 10°C.
In ogni caso, dovrà essere inferiore ai 12°C.
Infatti, l’azione dei batteri viene rallentata da una forte gradazione alcolica.
È, inoltre, preferibile utilizzare un vino secco, che abbia un ph compreso tra i 3,5 e 5.
Da un vino bianco o rosato si otterrà dell’aceto bianco.
Da un vino rosso dell’aceto di colore rosso.
Tenere, comunque, presente che la formazione della “madre2 avviene più facilmente a partire dal vino rosso.
Per preparare un buon aceto è, inoltre, necessario procurarsi un recipiente adatto (in legno, in ceramica o in coccio), chiamato in francese “vinaigrier”.
È necessario che abbia un’imboccatura larga, in modo da esporre la parte superiore del vino all’azione dell’aria e da favorire un’aerazione ottimale.
Esso deve contenere al minimo 5 litri di vino ed essere munito di un rubinetto in legno per poter spillare l’aceto al bisogno.

TERZA FASE: l’acidificazione del vino
Una volta che la “madre” si sarà formata, sollevarla delicatamente con una schiumarola e trasferirla nell’apposito contenitore, precedentemente riempito di vino al massimo fino a 5 dita dall’imboccatura.
Una volta inseriti il vino e la “madre” nell’apposito contenitore, lasciare l’apertura esposta all’aria aperta, dopo averla ricoperta con una garza.
Quest’ultima, oltre a proteggere il vino dalla polvere, ha anche il compito di proteggerlo dalle “drosofile melanogaster “(i moscerini del vino), ai quali impedisce di penetrare all’interno del contenitore.
Durante i primi 8 giorni, agitare di tanto in tanto il contenitore , dopo averlo chiuso con il tappo in dotazione.
Successivamente, rimuovere il tappo e non smuovere più il vino.
Porre il contenitore in un luogo secco e ben aerato, lontano da correnti d’aria e che abbia una temperatura tra i 25 ed i 30°C.
Infatti, i batteri del vino sono inattivi a basse temperature.
Lasciare fermentare il vino tra le 4 e le 6 settimane.
Se durante tale periodo la “madre” si depositerà sul fondo del recipiente, occorrerà alleggerirla (tagliandone lo strato inferiore) e ricollocarla sulla superficie del vino.
Se, invece, per qualche motivo la “madre” non si sarà formata, per far ripartire il processo di fermentazione è possibile aggiungere un po’ di aceto già pronto (anche industriale).
Trascorso il tempo indicato perché si completi il processo di acidificazione (a seconda della stagione da 1 a 3 mesi), per controllare se l’aceto è pronto assaggiarne qualche goccia con un cucchiaino.
Se è pronto, filtrarlo e lasciarlo decantare per una settimana.
Controllare durante tale periodo che non inizi a formarsi una nuova madre (il che indicherebbe che l’aceto non è ancora pronto e che va lasciato ancora maturare).

QUARTA FASE: sostituzione dell’aceto spillato con del vino
Una volta formatosi l’aceto, mediante il rubinetto, versarne in una bottiglia all’incirca ½ l a settimana.
Rimpiazzare l’aceto tolto dal contenitore con la stessa quantità di vino in modo da non esaurire la scorta di aceto.
Un altro metodo consiste nel sostituire in un sola volta tra il 60 ed il 75% dell’aceto con la stessa quantità di vino e aspettare che esso giunga nuovamente a maturazione.

CONSIGLI E VARIANTI

ALTRI METODI PER PREPARARE L’ACETO FATTO IN CASA

Non è necessario possedere una “madre” per preparare l’aceto fatto in casa.
Come abbiamo già suggerito, è possibile fare in modo di realizzare la “madre” a partire da del vino che abbiamo in casa.
Esistono, però, altri metodi per ottenere un buon aceto fatto in casa.
Dopo avere inserito il vino giovane dell’apposito contenitore aggiungere uno dei seguenti elementi:

Suggerimento

La ricetta dell'aceto fatto in casa è un buon collante per un menu armonico e se cerchi una soluzione pratica e veloce. Per un risultato equilibrato, abbinala a conserve.

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  • Controlla attentamente gli ingredienti e utilizza materie prime di qualità.
  • Presta attenzione alle modalità di conservazione per mantenere gli alimenti freschi e sicuri.
  • Rispetta tempi e temperature di cottura per garantire una preparazione sicura e uniforme.
  • Verifica sempre la presenza di allergeni o ingredienti non adatti a chi consumerà il piatto.
  • In caso di dubbi legati alla salute o alla dieta, rivolgiti a un medico o a un professionista.
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  • Mantieni sempre puliti piani di lavoro e utensili per una preparazione ordinata e sicura.




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FraGolosi

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