Acqua Cotta Toscana
Acqua Cotta Toscana

    INGREDIENTI PER 4 PERSONE

    Per la zuppa:
    600 g di patate, 2 spicchi d’aglio, 2 cipolle, 300 g di pomodori a grappolo, 600 g di verdura di stagione (cicoria selvatica, catalogna, bietole, aspargi selvatici, borragine, cardo mariano…), qualche foglia di menta selvatica (nepitella), sale e peperoncino.
    Per arricchire il piatto:
    4 uova, fette di ricotta o di formaggio freschissimo.
    Per accompagnare:
    fette di pane casereccio toscano raffermo, abbrustolito sulla brace.
    Per spolverizzare:
    pecorino toscano (facoltativo).

    PREPARAZIONE

    Sbucciare le patate, lavarle e tagliarle a grossi spicchi.
    Versare in una pentola un litro e 200 ml di acqua.
    Mettere nell’acqua fredda le patate, le verdure di stagione (nettate, lavate e spezzettate), il peperoncino, i pomodori sminuzzati, gli spicchi d’aglio, la cipolla affettata, la menta ed il sale.
    Portare a bollore e lasciare cuocere per 30 minuti, a fuoco basso e a tegame semicoperto.
    Lasciare sobbollire, fino a quando la preparazione diventerà quasi densa e l’acqua si sarà quasi del tutto asciugata.
    Spegnere il fuoco, unire la ricotta o il formaggio a pezzetti e rompere le uova, cuocendole in camicia.
    Distribuire le fette di pane nelle scodelle e ricoprirle con la zuppa.
    Coprire i piatti e lasciare riposare l’acqua cotta per un paio di minuti.
    Irrorare, poi, con un filo d’olio a crudo.
    Spolverare di pecorino toscano.

    NOTA:
    L’aggiunta delle uova (uno a persona) rende l’Acqua cotta Toscana un piatto unico.

    ACQUA COTTA TOSCANA, NOTIZIE STORICHE

    • L’acquacotta è una ricetta della tradizione toscana.
    • L’Acquacotta Toscana viene, anche, chiamata “Zuppa dei bovari”.
    • L’acqua cotta alla Toscana È un piatto povero, tipico della Maremma toscana, che affonda le sue radici nel passato.
    • I butteri, tipici pastori a cavallo al seguito delle mandrie, un tempo numerosi in tutta la Maremma, la preparavano all’aperto raccogliendo le verdure selvatiche che trovavano nei campi.
    • La preparazione dell’acquacotta veniva fatta con gesti quasi rituali.
    • Tanto è vero che, a fine cottura, il capo mandriano, nel versare l’olio sull’intingolo (operazione di grande prestigio, spettante solo a lui), con l’ampolla tracciava un segno di croce sulla zuppa.
    • Non esiste una ricetta unica dell’Acqua cotta.
    • Se ne trovano numerose varianti, dovute sia a diversità territoriali, sia al fatto che la ricetta si prepara variando le verdure di stagione.
    • Tuttavia, la più seguita, ai nostri giorni, prevede l’utilizzo di brodo di pollo, come liquido di cottura delle verdure, e l’aggiunta di funghi.
    Vota la Ricetta!
    0/5 (0 Voti)

    Ti piace FraGolosi? Pubblica una Recensione sulla Pagina Facebook



    LASCIA UN COMMENTO ALLA RICETTA

    Please enter your comment!
    Please enter your name here