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INGREDIENTI PER 4 PERSONE

350 g di pasta corta (busiate, penne, maccheroni), 8 pomodori maturi, 60 g di mandorle pelate, 20 foglie di basilico, 2 spicchi d’aglio, 2 cucchiai di pecorino grattugiato, olio extravergine d’oliva, sale grosso e pepe.

PREPARAZIONE

Lavare il basilico ed asciugarlo.
Pestare nel mortaio l’aglio, il sale ed il basilico, con un movimento rotatorio e prolungato del pestello.
Versare a filo 2-3 cucchiai di olio extravergine d’oliva, in modo da ottenere un composto cremoso.
A parte, pestare le mandorle, fino a ridurle in poltiglia.
Unirle al pesto di basilico, amalgamando il tutto.
Immergere, poi, per un minuto i pomodori in acqua bollente e spellarli.
Tritarli finemente, sgocciolarli ed unirli al pesto.
Aggiungere ancora un po’ d’olio, il pecorino grattugiato e mescolare il tutto accuratamente.
Prima di utilizzarlo, lasciare riposare il pesto per una decina di minuti.
Lessare la pasta in abbondante acqua salata.
Scolarla al dente e condirla con il pesto.
Servire subito.

NOTE E CONSIGLI

  • Il Pesto alla trapanese è una variante del pesto alla genovese, la cui ricetta era già conosciuta a Trapani in tempi antichi, dal momento che le navi provenienti da Genova o di ritorno nel capoluogo ligure attraccavano nel porto trapanese.
    I marinai trapanesi modificarono la ricetta del pesto ligure, aggiungendo i pomodori di Sicilia e le mandorle al posto dei pinoli.
  • Per questa preparazione a Trapani si utilizza la pasta fresca preparata a mano, del tipo “Busiati” o “Gnoccoli”.
  • In sostituzione, si possono adoperare bucatini o linguine.

CURIOSITA’:
Ricetta della tradizione trapanese.

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2 Commenti

  1. Ho trovato molto interessante l’excursus storico che permette di cogliere l’origine della ricetta e il suo adeguamento ai prodotti locali secondo una costante culturale significativa.
    La rivisitazione della cucina regionale. patrimonio da difenderer contro l’appiattimento generalizzante del fast food,è senz’altro da approvare.

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