“Sciusceddu” alla Messinese

5/5 (4 Voti)
Vota

Lo Sciusceddu alla Messinese è una delle più tipiche e gustose ricette messinesi.
Per tradizione viene servito a Pasqua.
Per prepararlo, seguire passo passo le nostre indicazioni.

07 Settembre 2008 / Aggiornata il

Ricetta “Sciusceddu” alla Messinese

di FraGolosi

Categoria: Primi

Sciusceddu alla Messinese
  • Porzioni
    Porzioni 6
  • Difficoltà
    Difficoltà Facile
  • Costo
    Costo Basso
  • Cucina
    Cucina Italiana

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

450 g di polpa di manzo macinata, 450 g di ricotta fresca di pecora, 150 g di parmigiano grattugiato, 150 g di “mollica” (pangrattato), 750 ml di brodo di carne sgrassato, un ciuffo di prezzemolo, 7 uova, sale e pepe.

PREPARAZIONE

Mettere la carne in una ciotola, salarla, peparla e impastarla con due uova, un manciata di parmigiano, il pangrattato, il prezzemolo tritato e pochissimo brodo.
Lavorare bene gli ingredienti poi fare con il composto delle piccole polpettine tonde (grandezza di un’oliva) e lessarle al massimo 3 minuti nel brodo bollente.
Fare un impasto con 80 g di parmigiano, la ricotta, 3 tuorli, sale, pepe e un trito di prezzemolo.
Montare a neve ben ferma i tre albumi ed incorporarli delicatamente alla crema di ricotta, con un movimento dal basso verso l’alto.
Versare il brodo e le polpettine in una teglia dai bordi alti, che possa poi andare in forno.
Rimettere la teglia sul fuoco, a calore basso, portando a bollore.
A questo punto, senza rimescolare, versare con delicatezza la ricotta, in modo da ricoprire tutta la superficie della teglia.
Lasciare sobbollire per qualche minuto.
Mettere, infine, “u sciuscieddu” in forno caldo a 200°C per 5 minuti.
Servirlo ben caldo.

NOTE E CONSIGLI

  • “ ‘U sciusceddu” è un’antica ricetta, preparata tradizionalmente a Messina in occasione della Santa Pasqua.
  • Alcuni preparano la zuppa a strati, alternando ad un primo uno strato di polpettine, ricoperto di brodo, uno strato di crema di ricotta, preparata sbattendo la ricotta con 100 g di parmigiano, 5 uova intere, sale, pepe e un trito di prezzemolo.
    Proseguono, quindi, a strati fino ad esaurimento degli ingredienti.
    Infornano, poi, la teglia a 180-200°C, sino a quando si formerà una leggera crosticina.
  • Altri, invece, versano le polpettine sul fondo di una teglia rotonda, le coprono con il brodo bollente e ricoprono il tutto con la crema di ricotta, preparata sbattendo la ricotta con 100 g di parmigiano, 5 uova intere, sale, pepe e un trito di prezzemolo.
    Infornano, poi, la teglia a 180-200°C, sino a quando sulla superficie dello “sciusceddu” si formerà una crosticina dorata.

CURIOSITÀ

Lo Sciusceddu chiamato anche “Trusceddu” o “Susceddu” è un piatto della cucina tradizionale di Pasqua della città di Messina.

VARIANTI

Dello Sciusceddu esistono due varianti.
La prima, che è quella sopra suggerita, prevede che la cottura dello Sciusceddu venga completata in forno.
La seconda versione prevede, invece, che la cottura dello Sciusceddu avvenga in un tegame posto a cuocere sulla fiamma del fornello.
Chi è interessato a visionare quest’ultima variante può collegarsi con la nostra ricetta “Sciusceddu di Messina“.

ETIMOLOGIA DEL TERMINE “SCIUSCEDDU”

Le teorie più accreditate relative all’origine del termine “Sciusceddu” sono due.
Secondo l’opinione di alcuni studiosi di “Etimologia, la parola “Sciusceddu” deriva dal termine latino “juscellum”, il cui significato è “zuppa”.
Secondo quanto affermato da altri studiosi della stessa scienza, invece, il termine “Sciussceddu” ha origine dal verbo siciliano”sciusciare”, il cui significato è “soffiare”.
Dal momento che “u sciusceddu” viene generalmente servito caldissimo, il verbo “sciusciare” indicherebbe la necessità di soffiare su ogni boccone per evitare eventuali ustioni.
Per completezza di informazioni, occorre aggiungere che alcuni studiosi ritengono che il termine “sciusceddu” derivi dal verbo francese “souffler”, soffiare.
Altri, ancora, ipotizzano una connessione lessicale con il termine “soufflé”, indicando come elemento provante il fatto che in alcune versioni dello sciusceddu si aggiungono alla ricotta degli albumi montati a neve ben ferma, al fine di ottenere, a cottura ultimata, una copertura gonfia e soffice.

FraGolosi

Dal 2008 ogni giorno pubblichiamo nuove Ricette di cucina e Piatti tipici e passiamo da una Ricetta all'altra perchè adoriamo la buona cucina! Cucinare è un piacere a cui non sappiamo rinunciare. Se vuoi saperne di più su come fare una ricetta piuttosto che un'altra questo è il posto giusto. Condividiamo online le migliori ricette da preparare in casa e se anche tu hai la nostra stessa passione continua a seguirci, ci trovi sempre qui e sui principali Social Network, ti aspettiamo.

Lascia un commento alla ricetta

3 commenti all'articolo ““Sciusceddu” alla Messinese”

  1. francesco ha detto:

    io la ricetta la conosco dal 1870 da quelli “da Giusra”, Le polpette vanno inumidite in un arrosolato di cipollina fresca e piselli con l’aggiunta di brodo di carne.
    Preparato l’impasto della ricotta come detto da Voi, lo si mischia con il brodo di piselli facendolo amalgamare bene.
    In una terrina da forno, alta quanto basta, max 5 cm, spalmare sul fondo parte del composto, distribuire le polpette nella terrina e coprire con il rimanente composto.
    Mettere in forno a 200 gradi x 10 minuti
    buon pranzo e buona Pasqua

    • FraGolosi ha detto:

      Ciao Francesco e grazie mille per gli auguri! Buona Pasqua anche a te e famiglia, e complimenti per la versione del vero sciusceddu messinese. Saluti, quindi, a tutti quelli da Giusra (rione Giostra).

  2. Laura ha detto:

    Ottimo lo sciusceddu,lo farò.

Vai su