Coniglio alla Maltese

Il Coniglio alla Maltese, o come si dice in lingua locale “Stuffat Tal- Fenek”, è il “piatto nazionale” della cucina di Malta.
Lo stufato di coniglio si trova in tutti i ristoranti dell’isola, sebbene ogni cuoco vari le spezie in base alle proprie preferenze.
Il coniglio di Malta è una specie autoctona, la stessa presente in Sicilia, in Sardegna, nell’isola d’Elba e in Corsica.
La ricetta del coniglio stufato ha origine nella cucina povera isolana.
Il coniglio, di preferenza selvatico, viene prima marinato e, poi, stufato molto lentamente per circa due ore assieme ad erbe aromatiche e verdure fino a quando la carne diventa tenera e si stacca dall’osso.
A Malta è consuetudine condire la pasta con il sugo dello stufato di coniglio ed è un piatto che viene servito quotidianamente nei ristoranti dell’isola.

12 Maggio 2023 / Aggiornata il 20 Giugno 2024

Ricetta Coniglio alla Maltese

di FraGolosi

Categoria: Secondi

Tempo totale: 2 ore e 10 min

Coniglio alla maltese Coniglio alla maltese
  • Tempo di preparazione
    Tempo di Preparazione 10 min
  • Tempo di cottura
    Tempo di Cottura 120 min
  • Porzioni
    Porzioni 6
  • Difficoltà
    Difficoltà Media
  • Costo
    Costo Medio
  • Cucina
    Cucina Maltese

Ingredienti per 6 persone

  • Per lo stufato:

    • 1 coniglio di medie dimensioni in pezzi

    • 1 cipolla tritata

    • 2 spicchi d’ aglio tritati

    • 2 foglie di alloro essiccato

    • 250 ml di passata rustica di pomodoro (o pomodori pelati)

    • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro

    • 1 pizzico di zucchero

    • 1 carota a rondelle (facoltativo)

    • 1 cucchiaino di spezie miste (ad esempio timo, ginepro, maggiorana, rosmarino)

    • prezzemolo tritato

    • olio extravergine d’oliva

    • sale

    • pepe

  • Per la marinatura:

    • 750 ml di vino rosso

    • 1 bicchiere di aceto di vino rosso

    • ½ cipolla affettata

    • 1 spicchio d’ aglio diviso a metà

    • 2 foglie di alloro

    • sale

    • pepe

Come preparare il Coniglio alla Maltese

Preparazione

Sciacquare ed asciugare i pezzi di coniglio.
Lasciarli marinare, coperti, per una notte in frigorifero nel vino e nell’aceto, girandoli quando o se possibile.
La marinatura è obbligatoria se il coniglio è selvatico, è consigliabile se è, invece, di allevamento.
Trascorso il tempo della marinatura, togliere i pezzi di coniglio dalla marinatura ed asciugarli con carta da cucina.
Dopo avere filtrato la marinatura, metterla da parte.

Scaldare olio abbondante in un’ampia padella e lasciarvi rosolare a fiamma moderata 3 minuti per lato i pezzi di coniglio girandoli frequentemente.
Togliere i pezzi di coniglio dalla padella e metterli da parte.
Nella stessa padella lasciare imbiondire a fiamma bassa le foglie di alloro ed il trito di cipolla ed aglio.
È facoltativo aggiungere le rondelle di carota.

Unire la passata ed il concentrato di pomodoro, un pizzico di zucchero e un pezzetto di peperoncino.
Lasciare cuocere per 10 minuti a fuoco dolce.
Poi, aggiungere il coniglio, alzare la fiamma e bagnare con una parte del il liquido della marinatura.
Fare sfumare la componente alcolica.
Insaporire di sale, di pepe e portare a bollore.
Lasciare cuocere lo stufato di coniglio, a fiamma dolce e a padella coperta, per circa 1 ora e mezza.
Durante la cottura, al bisogno, aggiungere un po’ di acqua calda.
Dopo 90 minuti, la carne inizierà a staccarsi dall’osso.
A questo punto, posizionare il coperchio in modo da coprire la padella a metà.
Fare restringere il sugo di cottura, proseguendo la cottura per circa 30 minuti.
Controllare a vista quest’ultima fase di cottura.
Quando la carne si staccherà con facilità dall’osso, lo stufato di coniglio alla maltese è pronto!

QUALCHE NOTIZIA STORICA

Nell’anno 1000 a.C. i Fenici introdussero in Europa il coniglio selvatico.
La sottospecie “Oryctolagus cuniculus Huxle” si diffuse nelle più importanti isole del Mediterraneo, tra le quali Malta.
La popolazione si cibò dei conigli selvatici fino a quando, durante la dominazione dei Cavalieri di San Giovanni, Francisco Ximenes de Texada, Gran Maestro dell’Ordine di Malta dal 1773 al 1775, vietò la caccia dei conigli selvatici, allora molto diffusa.
Questo divieto portò ad una sovrappopolazioni di conigli e ad un generalizzato astio nei confronti del gran Maestro.
I maltesi nascostamente contravvenirono a questo divieto sia perché lo ritenevano ingiusto sia per spirito di ribellione.
Alla morte di Francisco Ximenes de Texada (1775) la caccia venne liberalizzata e negli anni seguenti fu introdotta nell’isola la tecnica di allevamento del coniglio domestico.
L’abbondanza dei conigli selvatici e di quelli di allevamento fece sì che l’animale diventasse uno dei cibi preferiti dei maltesi.
Lo “Stuffat Tal- Fenek”, venne talmente apprezzato da diventare il “piatto nazionale” della cucina maltese.

5/5 (1 Voto)




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FraGolosi

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