FILETTI DI PALAMITO AL CARTOCCIO

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

1 kg di pesce palamito (in dialetto siciliano: “palamitu”).
Per ogni cartoccio:
3-4 pomodorini Pachino, 1 spicchio d’aglio, 1 ciuffo di prezzemolo, olio extravergine d’oliva, sale e pepe.

PREPARAZIONE

Lavare i pomodorini Pachino e tagliarli in piccoli pezzi.
Metterli a sgocciolare in un colino, poi condirli con un pizzico di sale ed un filo d’olio.
Pulire bene il palamito, sfilettarlo e spinarlo.
Lavare i filetti, asciugarli e dividere ciascuno di essi in due parti.
Preparare un foglio di alluminio, ungerlo di olio e posarvi un filetto di pesce.
Coprirlo con uno strato i pomodorini, distribuire un po’ di prezzemolo tritato ed insaporire di sale e di pepe.
Bagnare il pesce con un filo d’olio e chiudere accuratamente il cartoccio, ripiegando bene i bordi più volte su se stessi.
Praticare un piccolo buco sulla parte superiore dell’involucro, in modo da favorire la fuoriuscita del vapore.
Posare il cartoccio sulla placca del forno.
Procedere alla stesso modo per la preparazione degli altri tre cartocci.
Cuocere nel forno preriscaldato a 200°C per circa 15 minuti.
Aprire uno dei cartocci per verificare se il pesce è ben cotto.
In caso contrario, richiudere il cartoccio e rimettere in forno ancora per qualche minuto.
A cottura ultimata, servire subito ad ogni commensale il proprio filetto, nappato di condimento.

A PROPOSITO DEL PESCE PALAMITO

  • Il nome del pesce in lingua italiana è “Palamita”, “Tonnetto” o “Palamita sarda”.
  • Il termine “palamito” è italianizzato.
    A Messina il pesce viene chiamato in dialetto “palamitu” oppure gli si dà il nome di “Pisantuni”(Pesantone).
  • In altre regioni prende il nome di Palammeto o Bonnicou in Liguria, Palamia o Palamide/a in Veneto, Cuvarita o Palamido in Campania, Palammita in Puglia, Palamitu maiaticu in Calabria e Palamitu in Sardegna.
  • Il nome scientifico del pesce è “Sarda sarda”.
  • Appartiene alla famiglia degli Scombridi.
    Ha un corpo di forma allungata, di colore azzurro-argenteo, più carico sul dorso, sul quale sono presenti strisce di colore nerastro. Sui fianchi il colore va digradando e schiarisce.
    È lungo tra 50 ed i 70 cm (o anche di più).
    Se ne pescano, però, anche esemplari più piccoli.

CURIOSITA’:

Piatto tipico della cucina messinese.

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