Ope fritte

Ope fritte
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INGREDIENTI PER 4 PERSONE

1 kg di ope (boghe), farina q.b., olio extravergine d’oliva, sale.

PREPARAZIONE

Eviscerare le ope, lavarle e asciugarle, tamponandole con carta assorbente da cucina.
Passarle ad una ad una nella farina, scuotendole per far cadere la polvere in eccesso.
Versare olio abbondante in una padella antiaderente e portarlo a calore.
Friggere poche ope alla volta, rigirandole da entrambi i lati.
Appena saranno cotte, sollevarle delicatamente con una schiumarola e posarle a perdere l’unto su carta assorbente da cucina.
Servirle caldissime con fette di limone.

A PROPOSITO DELLE OPE (BOGHE)

  • L’Opa è un pesce di mare che si riproduce da Febbraio ad Aprile nel Mediterraneo orientale e da Aprile a Maggio in quello occidentale.
  • A Messina, infatti, sono molto apprezzate le ope di Marzo.
  • Opa è un termine regionale, utilizzato a Messina e nella sua provincia.
  • Nel resto della Sicilia viene chiamato Boga, Boba, Oppa, Uopa, Vupa, Vuopa.
  • Il nome scientifico del pesce, che appartiene alla famiglia degli Sparidae, è “Boops boops” che significa “con gli occhi grossi”, che è la caratteristica più peculiare del pesce.
  • Altri aspetti caratteristi sono la livrea grigio-verde sul dorso e bianca sul ventre, con 4 o 5 linee dorate sui fianchi, le grosse squame e la pinna caudale molto forcuta.
  • In italiano il pesce viene chiamato “Boga”.
    Ogni regione ha però uno o più nomi per definirlo: in Abruzzo viene
    chiamato chiamato Bopa, Vuopa, in Campania Vopa, nel Lazio Bopa,
    Vopa, in Liguria Baccello, Bacello, Buga, Bughetta, Vopa, Pignetti , nelle
    Marche Boba, Bopa, in Puglia Opa, Uopa, Vopa, in Sardegna Boga, Vuopa
    in Toscana Boba, Boga, Vopa, nel Veneto Boba, Bobba, nella Venezia
    Giulia Boba, Buba, Boma.
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