Shakshuka
Shakshuka
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Lo Shakshuka è uno di quei piatti che, pur con varianti, si ritrova in culture diverse (per esempio le uova in Purgatorio made in Italy).
Si tratta di un piatto a base di uova cotte in una salsa ristretta preparata con peperoni, peperoncini, cipolle, aglio e spezie.
Sembra che la Tunisia e l’Algeria siano il luogo di origine della ricetta, che si è poi ampiamente diffusa in tutta l’Africa settentrionale e in gran parte del Medio Oriente.
In Israele è diventata una delle pietanze vegetariane più apprezzate.
Sembra che la ricetta sia stata importata in Israele da ebrei immigrati durate l’impero Ottomano
Il termine shakshuka deriva dall’arabo e significa “mescolato”.
In italiano si potrebbe tradurre con il termine “mistura”, parola che rende bene l’idea di un piatto realizzando mescolando ingredienti diversi fino ad ottenere un miscuglio ben amalgamato.
Lo shakshuka è amato ovunque perché è un piatto delizioso, economico, veloce, salutare e facile da realizzare.
Viene gustato a colazione, a pranzo o a cena.
Per colazione si utilizza un uovo a persona e lo shakshuka viene servito con pane caldo o pita oppure focaccia bianca.
Invece a pranzo o a cena occorreranno due uova a persona, accompagnate da un’insalata verde e dal pane arabo (per fare la “scarpetta”).
La versione dello shakshuka che vi suggeriamo è una delle più accreditate in Israele (e in tutta la Palestina).
Durante la Pasqua ebraica lo shakshuka viene servito senza pane.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Per la pietanza: 4 uova, 1 peperone giallo, 2 cipolle, 2 spicchi d’aglio, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 700 g di pomodori pelati a pezzettoni, 2 pomodori, 1 cucchiaino di paprika dolce, da ½ a 1 cucchiaino di cumino macinato, 1 cucchiaino raso di zucchero, ½ peperoncino jalapeño, 2-3 cucchiai di olio extravergine d’oliva (nella ricetta originale olio di semi di canola), sale, pepe e peperoncino rosso.
Per guarnire: prezzemolo fresco tritato q.b.

PREPARAZIONE

Sbucciare le cipolle, sciacquarle e tritarle.
Svestire gli spicchi d’aglio e sminuzzarli finemente.
Pulire il peperoncino jalapeño con uno straccio umido, poi tritarlo.
Sciacquare il peperone, privarlo del picciolo, dei semi e dei filamenti bianchi, poi tagliarlo a filetti.
Lavare i pomodori, dividerli a metà ed eliminare i semi ed il liquido di vegetazione, poi ridurli in listarelle.

Riscaldare a fuoco medio l’olio in una larga padella.
Lasciarvi imbiondire la cipolla a fuoco medio-basso per circa 5-8 minuti o fino a quando diventerà translucida.
Aggiungere il peperone, il peperoncino jalapeño, un pezzetto di peperoncino fresco e lasciarli cuocere per 5-8 minuti, in modo che rosolando inizino ad appassire.
Unire, poi, l’aglio, il concentrato di pomodoro e ½ bicchiere d’acqua calda, proseguendo la cottura per altri 2-3 minuti.
Versare nella padella i pomodori pelati, i pomodori a listarelle ed insaporire con il cumino, la paprika, lo zucchero, il sale ed il pepe.
Allungare con ½ bicchiere d’acqua calda e lasciare sobbollire la salsa, a fuoco basso e a padella coperta, per circa 10-15 minuti o fino a quando non inizierà a restringersi.

Rompere un uovo alla volta sopra la salsa speziata di pomodoro, distanziando le uova in modo uniforme.
Coprire la padella con il coperchio e lasciare cuocere le uova a fuoco dolce per circa 10 minuti o fino a quando gli albumi si saranno rappresi ed i tuorli avranno raggiunto la giusta consistenza.
Se gradito, per favorire la coagulazione durante la cottura si può versare un po’ di salsa sulle uova.
Fare attenzione che la salsa non si asciughi troppo.
A cottura ultimata, spolverizzare lo shakshuka con prezzemolo tritato e portarlo in tavola ben caldo direttamente nella padella di cottura.

VARIANTE

Talvolta, quasi a fine cottura si aggiungono allo shakshuka dei pezzetti di formaggio feta sbriciolato o grattugiato.

SUGGERIMENTO AGGIUNTIVO

Poiché lo shakshuka da noi suggerito è abbastanza piccante, ciascuno nel dosare le spezie si regoli a proprio gusto.

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