Cassata siciliana

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Cassata siciliana
La cassata è il dolce che nell’immaginario collettivo identifica maggiormente la Sicilia con la prelibatezza della pasticceria siciliana. Sull’origine della Cassata vi sono varie ipotesi:

  • Alcuni fanno risalire la nascita della Cassata al periodo romano.
    L’invenzione della cassata risalirebbe, dunque, a più di duemila anni fa.
    Secondo questa tesi, il vocabolo “cassata”deriverebbe dal latino “caseus” (formaggio), ingrediente mischiato al miele, con cui nell’antica Roma veniva preparato un dolce molto apprezzato.
  • Altri fanno derivare l’origine della cassata da un dolce arabo.
    La sua invenzione sarebbe più recente rispetto alla tesi precedente e risalirebbe al tempo della dominazione araba in Sicilia (più di mille anni fa).
    Secondo questa argomentazione il nome “cassata” deriverebbe dal termine arabo “Quas’at” (o qas’at), che significa “scodella rotonda”. A conferma di tale tesi si fa riferimento alla teglia rotonda nella quale, ancora oggi, viene preparato il dolce.

La cassata che è diventata il simbolo della Sicilia, nella sua forma odierna, nacque intorno al 1878, per merito di un celebre pasticcere palermitano, il cav. Salvatore Gulì, che si fregiava del titolo di “Confetturiere di Casa Reale”.
Egli ebbe l’dea di preparare la base del dolce con un impasto morbido: il Pan di Spagna. Esso, ancora oggi, viene farcito, a strati, con una crema di ricotta, lavorata con zucchero e vaniglia e, poi, arricchita con cioccolato a scaglie, canditi e scorze d’arancia. Infine, lo strato superiore della torta viene rivestito di pasta reale e decorato riccamente.

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