Cassata di Ricotta alla Siciliana

Ricetta Cassata di Ricotta alla Siciliana di , Pubblicata il 28 Ottobre 2014, Aggiornata 3 Agosto 2025

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Cassata di Ricotta alla Siciliana

Pronta in 1 ora e 55 minuti

La Cassata di Ricotta alla Siciliana è uno dei dolci più famosi della pasticceria siciliana, un vero simbolo di tradizione e raffinatezza.
A differenza della versione più elaborata con pasta reale, questa variante si ...

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“Vediamo come si fa la cassata di ricotta alla siciliana, un dolce della cucina italiana, per 8 persone, che si prepara in circa 1 ore e 55 minuti: con un costo nella media.”

Come fare la Cassata di Ricotta alla Siciliana

Prima di iniziare, prepara tutti gli ingredienti e organizza gli utensili necessari per lavorare in modo più semplice e ordinato.

INGREDIENTI PER UNA CASSATA DI 22-24 cm DI DIAMETRO

Per il Pan di Spagna:
85 g di farina 00, 65 g di fecola di patate, 5 uova medie (da 50-60 g) a temperatura ambiente, 150 g di zucchero semolato, 1 baccello di vaniglia Bourbon, 1 pizzico di sale.
Per la crema di ricotta:
500 g di ricotta freschissima di pecora, 285 g di zucchero semolato, ¼ di bustina di vaniglia, 70 g di zucca candita, 70 g di cioccolato in gocce, 70 g di scorza d’arancia candita.
Per la Pasta reale:
200 g di farina di mandorle, 200 g di zucchero, 120 ml di acqua, un pizzico di vaniglia, qualche goccia di colorante alimentare verde.
Per la bagna:
240 ml di acqua, 160 g di zucchero e ½ bicchierino di maraschino.
Per la glassa di zucchero (o fondente):
150 g di zucchero a velo vanigliato, 20 ml di acqua calda.
Per decorare:
frutta candita assortita (ciliegie, arance candite, cedro candito, nastri di zuccata, etc.)

PREPARAZIONE

Per il Pan di Spagna:
Separare i tuorli dagli albumi badando che in questi ultimi non vi sia traccia di tuorlo.
Inserire gli albumi nell’impastatrice ed unire il sale e 50 g di zucchero (tolti dalla quantità totale).
Montare gli albumi a velocità media fino ad ottenere una consistenza morbida, di colore lucido.
Tenere presente che per la preparazione del Pan di spagna gli albumi non devono essere montati a neve ben ferma.
Trasferire gli albumi in una ciotola e metterli in frigorifero.
Nel frattempo, incidere la bacca di vaniglia nel senso della lunghezza e prelevarne i semini.
Inserire i tuorli nell’impastatrice (non è necessario lavarla) ed unire lo zucchero rimasto ed i semi di vaniglia.
Lavorarli a velocità media fino ad ottenere un composto di colore tendente al bianco, gonfio e spumoso.
Unire con una spatola di silicone questo composto agli albumi, incorporandolo con un delicato movimento dal basso verso l’alto per non smontarli.
A questo punto, occorre incorporare le polveri al composto ottenuto.
Setacciare la farina bianca e la fecola di patate, mischiarle ed unirle a cucchiaiate alla massa di tuorli e albumi.
Versare il composto all’interno di una teglia imburrata ed infarinata e livellarlo con una spatola da pasticceria.
Inserire la teglia nel forno già preriscaldato a 180° per circa 35-40 minuti.
Per verificare la cottura del Pan di Spagna fare la prova stecchino.
A cottura ultimata, estrarre la teglia dal forno e lasciare intiepidire il Pan di Spagna prima di sformarlo.
Metterlo, quindi a raffreddare su una gratella da pasticceria, poi tagliarlo a metà.
Per la Crema di ricotta:
Lasciare sgocciolare la ricotta in un colino per un’intera nottata, in modo da eliminare tutto il siero
Passarla a setaccio e lavorarla accuratamente con lo zucchero e la vaniglia.
Quando gli ingredienti saranno ben lavorati, aggiungere i canditi tritati e le gocce di cioccolato fondente.
Lavorare ancora il composto, in modo da ottenere una crema di ricotta perfettamente amalgamata.
Per la Pasta reale:
Versare l’acqua in una casseruola, riscaldarla a fuoco basso e sciogliervi lo zucchero, mescolando di continuo.
Togliere dal fuoco non appena lo zucchero inizia a “filare”, cioè non appena dal cucchiaio di legno, utilizzato per mescolare il composto, la goccia colando si allunga a filo.
Unire la farina di mandorle e la vaniglia, mescolando con attenzione, per evitare la formazione di grumi.
Amalgamare bene e versare la pasta sul tavolo da lavoro (preferibilmente in marmo), precedentemente bagnato.
Appena l’impasto si sarà intiepidito, lavorarlo a lungo con le mani, finché diventerà omogeneo.
Unire alcune gocce di colorante verde ed amalgamare il tutto.
Avvolgere la pasta reale nella pellicola trasparente e metterla in frigorifero fino al momento di adoperarla.
Per la bagna:
Sciogliere lo zucchero nell’acqua calda.
Lasciare raffreddare ed unire il maraschino.
Montaggio della Cassata:
Tagliare il Pan di Spagna in 3 dischi di circa un centimetro di spessore.
Foderare con la pellicola trasparente una stampo rotondo per cassata di circa 22-24 cm di diametro e dal bordo alto almeno 5 cm.
Rivestire la base un disco di Pan di Spagna ed inumidirlo con lo sciroppo.
Versare la metà della crema di ricotta ai canditi, distribuendola in modo uniforme e livellandone la superficie con una spatola da pasticceria.
Coprire con un altro disco di Pan di Spagna sempre inzuppato.
Stendere il restante composto, livellarlo e coprirlo con l’ultimo disco di Pan di Spagna spruzzato con la bagna.
Conservare in frigorifero per almeno 2-3 ore, in modo da lasciare rassodare la crema di ricotta.
Nel frattempo, poco prima che sia trascorso il tempo di riposo della Cassata, estrarre dal frigorifero la pasta reale e posarla su un foglio di carta da forno.
Spianarla con il matterello ad uno spessore di circa ½ cm, dandole una forma circolare dello stesso diametro e larghezza del bordo della cassata.
Per la glassa di zucchero (che va adoperata immediatamente):
Setacciare lo zucchero a velo e versarlo in una ciotola.
Formare una piccola cavità al centro dello zucchero e versarvi un cucchiaio di acqua calda.
Mescolare, quindi, con un cucchiaio di legno, aggiungendo un cucchiaino dalla volta di acqua calda, fino ad ottenere una glassa fluida, ma non scivolosa.
Per completare la Cassata alla siciliana:
Togliere la torta dal frigorifero e capovolgerla su una gratella da pasticceria.
Eliminare la pellicola e versare la glassa di zucchero calda al centro della Cassata, lasciandola colare sulla superficie della torta, senza spatolare.
Aiutarsi, invece con la spatola per rivestire i bordi della Cassata.
Questa operazione va fatta velocemente, in quanto la glassa indurisce in tempi rapidi.
Subito dopo, mentre la glassa è ancora fluida, appoggiare il rivestimento di pasta reale lungo le pareti della cassata, facendolo aderire con una leggera pressione delle dita.
Completato il montaggio della cassata, trasferirla con grande attenzione su un piatto da portata (o un vassoio) di diametro appena più grande.
Per decorare la Cassata:
Disporre la frutta candita sulla superficie della Cassata alla siciliana.
La decorazione è lasciata alla creatività individuale.
Essa deve risultare particolarmente ricca.
Per la fase finale della preparazione:
Lasciare raffreddare la Cassata alla siciliana in frigorifero per alcune ore.
Toglierla dal frigo appena prima di portarla in tavola.

NOTE PER LA PASTA REALE ETIMOLOGIA DEL TERMINE “CASSATA”

L’etimologia del termine “cassata” è incerta e la nascita del dolce oscilla tra leggenda e realtà.
Due sono le più accreditate opinioni in merito:

LA NASCITA DELL’ODIERNA CASSATA

Il dolce a cui abbiamo fatto riferimento finora era, dunque, una torta rotonda, formata da una pasta addolcita, la pasta frolla, contenente una crema di ricotta dolcificata.
Essa veniva cotta al forno.
La cassata che è diventata il simbolo della Sicilia, nella sua forma odierna, nacque intorno al 1878, per merito di un celebre pasticcere palermitano, il cav. Salvatore Gulì, che si fregiava del titolo di “Confetturiere di Casa Reale”.
Egli ebbe l’dea di sostituire la pasta frolla, che andava infornata, con un impasto più morbido, il Pan di Spagna.
Il cav. Gulì inserì anche la zuccata tra gli ingredienti che, nel frattempo, si erano andati aggiungendo alla crema di ricotta e, cioè, il cioccolato ed i canditi.
Era nata, dunque, la Cassata siciliana, dolce “degli Dei” e simbolo della raffinatezza dei dolci siciliani.

NOTE NOTIZIE STORICHE SULLA CASSATA GLI ANTICHI PROVERBI INNEGGIANO ALLA CASSATA

Il già citato“Tintu è cu non mancia a cassata a matina ri pasqua” oggi potrebbe essere reinterpretato diventando “Tintu è cu non mancia a cassata quannu avi valia”, cioè quando ne ha voglia, dal momento che la Cassata è diventata nel tempo un dolce da consumare durante tutto l’anno, non solo in Sicilia, ma, grazie all’esportazione, in tutto il mondo.
Un altro proverbio recita: “Cu nn’appi nn’appi cassateddi i Pasqua”, cioè “Chi ne ha avuto ne ha avuto di cassatelle di Pasqua”.
Il senso dell’antico detto è chiarissimo per noi siciliani: cogli l’attimo, non rimandare, assapora una bella fetta di cassata siciliana, perché, quando finisce, chi ne avuto ne ha avuto e, chi non ne ha approfittato, ha meritato di rimanere “a bocca asciutta”.

Consigli per la riuscita
  • Nei dolci al cioccolato è importante scegliere un cioccolato di qualità.
  • Bilanciare dolcezza e intensità rende il dessert più armonioso.
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5/5 (2 Recensioni)
Buone pratiche in cucina
  • Controlla attentamente gli ingredienti e utilizza materie prime di qualità.
  • Presta attenzione alle modalità di conservazione per mantenere gli alimenti freschi e sicuri.
  • Rispetta tempi e temperature di cottura per garantire una preparazione sicura e uniforme.
  • Verifica sempre la presenza di allergeni o ingredienti non adatti a chi consumerà il piatto.
  • In caso di dubbi legati alla salute o alla dieta, rivolgiti a un medico o a un professionista.
  • Lava accuratamente mani, utensili e superfici prima e dopo la preparazione degli alimenti.
  • Mantieni sempre puliti piani di lavoro e utensili per una preparazione ordinata e sicura.


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Redazione FraGolosi

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