Ricetta Pizza Margherita di Redazione, Pubblicata il 15 Marzo 2009, Aggiornata 29 Agosto 2026
Dosi per 4 persone
Per l’impasto
500 g di farina
3 g di lievito di birra
5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
circa 200-300 ml di acqua tiepida
due pizzichi di sale
Per il condimento
250 g di mozzarella di bufala
250 g di pomodori pelati
origano
Per decorare
foglioline di basilico
CONSIGLI DEL PIZZAIOLO
NOTE
STORIA DELLA PIZZA MARGHERITA
L’ETIMOLOGIA DEL TERMINE “PIZZA”
Il termine deriva dal greco “piezo” che significa “schiacciare, macinare”.
È, infatti, antichissima l’usanza di macinare i cereali.
Nella lingua latina ha lo stesso significato il verbo” pinsere”, il cui participio passato di genere femminile è “pinsa” (letteralmente “schiacciata”, “macinata).
Il participio “pinsa” richiama alla mente l’usanza, antica quanto il tempo, di macinare i cereali (inizialmente soprattutto farro ed orzo) per, poi, mescolarli ad acqua ed erbe aromatiche.
All’impasto ottenuto, in genere veniva data una forma schiacciata, spesso circolare che veniva cotta vicino alle ceneri del focolare e costituiva un alimento apprezzato da tutti per la sua capacità di “saziare”.
Queste antiche schiacciate sono, però, ancora molto lontane dalle caratteristiche della pizza attuale.
L’ORIGINE DELLA PIZZA MARGHERITA
Fino al 1889 la pizza al pomodoro non aveva un appellativo caratterizzante.
Un aneddoto racconta che il re d’Italia Umberto I di Savoia, accompagnato dalla moglie Margherita, si recò in visita a Napoli.
Per fare assaggiare alla Regina la pizza, di cui tanto si parlava, il 9 Giugno 1889 venne convocato alla reggia di Capodimonte, dimora dei reali, il cuoco Vincenzo Esposito, il più famoso pizzaiolo napoletano, proprietario della pizzeria” Pietro e basta”.
Costui, nelle cucine della reggia, preparò, assieme alla moglie Rosa, tre pizze:
Cucina con attenzione
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