SALSA WASABI

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

1 cucchiaio di pasta wasabi (o anche di più, a seconda del sapore più o meno piccante che si vuole ottenere), 1-2 cucchiai g di miele millefiori, 30 ml di salsa di soia, 90 ml di aceto di riso, sale e pepe.

PREPARAZIONE

Scaldare il miele a bagnomaria o al microonde in modo da farlo diventare liquido.
Mettere la pasta wasabi in una ciotola e diluirla con la salsa di soia, mescolando il miscuglio con un cucchiaio di legno.
Aggiungere l’aceto di riso e rimescolare.
Unire, poi, il miele e lavorare il composto in modo da ottenere una crema liscia ed omogenea.
Assaggiare ed insaporire di sale e di pepe a proprio gusto.
Lasciare riposare la salsa wasabi per 10-15 minuti prima di portarla in tavola o di inserirla nella pietanza.
Il tempo di riposo permetterà agli ingredienti di amalgamarsi e fondersi.
La salsa wasabi può essere conservata in frigorifero per 3-4 giorni.

SALSA WASABI, ALCUNE NOTE

  • La salsa Wasabi è un condimento giapponese dal sapore intenso e piccante.
    Essa è indicata per insaporire piatti della cucina giapponese, come ad esempio il sushi o gli spiedini yakitori.
    Poiché ne basta poco per aromatizzare, non conviene prepararne in grandi quantità.
  • Il Wasabi è una pasta di colore verde, che si ricava dal rizoma della “Waasabia japonica Matsum”, una pianta appartenente alla famiglia delle Crucifere.
    Il rizoma ha proprietà antibatteriche e digestive di grandissima utilità specialmente quando si consuma del pesce crudo, come nel caso del sushi, la pietanza più famosa della cucina giapponese a base di riso, alghe e pesce, quasi sempre crudo.
  • Esistono diverse varietà“Waasabia japonica Matsum”, delle quali le più conosciute sono la Waasabia japonica var. Daruma e la Waasabia japonica var.Mazuma.
    La prima ha un colore verde scuro ed un sapore meno intenso, la seconda è di colore più chiaro, ma ha un gusto più piccante.
  • Poiché il rizoma della “Waasabia japonica Matsum” è molto costoso, spesso in commercio si trovano delle falsificazioni, preparate con polvere di rafano, colorante verde ed altri ingredienti.
    Si è fortunati se la falsificazione contiene una piccola parte del rizoma della pianta.
  • A causa del sapore particolarmente piccante, il Wasabi viene soprannominato “namida”, che significa “lacrime”, in quanto il consumo di una quantità eccessiva di wasabi può fare lacrimare gli occhi.
  • Se il wasabi risulta troppo piccante per i propri gusti, si può sostituire con il rafano, che ha un sapore meno pungente.
  • Esistono molte versioni della salsa wasabi, che assume un sapore diverso a seconda degli ingredienti utilizzati per la preparazione.
    La ricetta da noi suggerita è una delle più semplici, ma non per questo meno gustosa.

QUALCHE NOTIZIA SULL’ACQUISTO DEL WASABI

Il wasabi viene venduto nei negozi specializzati in tre formati:

  • Il rizoma fresco della pianta, che per tradizione si grattugia con una particolare grattugia direttamente sulle pietanze o in piccoli contenitori.
    È, però, molto costoso e difficile da reperire.
    Ha un profumo ed un sapore inimitabili.
    Se mantenuto al fresco in frigorifero, il rizoma può durare anche due settimane.
  • Il wasabi in pasta, che viene venduto in un tubo simile a quello del dentifricio.
    Una volta aperto il tubetto, la pasta deve essere conservata in frigorifero.
    Ha un sapore che si avvicina a quello del wasabi fresco, ma non è altrettanto saporito.
  • Il wasabi in polvere (da sciogliere in acqua), che è meno costoso di quello in pasta, ma anche meno profumato e gustoso, in quanto una volta essiccato il rizoma perde il suo profumo e l’aroma.

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