Ricetta Salicornia al Limone di Redazione, Pubblicata il 01/04/2022, Aggiornata il 17/05/2025
La Salicornia al limone è un gustoso e salutare contorno, che ben si adatta ad accompagnare piatti a base di pesce o di crostacei.
È anche indicata per essere servita come antipa...
Dosi per 4 persone
600 g di salicornia
il succo di 1 limone
3-4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
pepe (opzionale)
Sciacquare la salicornia sotto il getto dell’acqua corrente.
Poi, lasciarla in immersione in acqua fredda per circa 30 minuti (facoltativo).
Immergere la salicornia in acqua bollente non salata.
Lasciarla cuocere per circa 5-10 minuti, poi scolarla e raffreddarla in una ciotola contenente acqua e ghiaccio.
Questa operazione serve a bloccare la cottura della salicornia ed a mantenere intatto il suo colore verde intenso.
Una volta fredda, scolare nuovamente la salicornia ed asciugarla tamponandola con carta da cucina o con un canovaccio.
Poi, sfogliare ogni rametto, eliminando la parte legnosa che si trova all’interno di ogni ramo.
Infine, mettere la salicornia in una boule e condirla con l’olio ed il succo di limone.
Mescolare accuratamente.
Se gradito, aggiungere del pepe macinato al momento.
Lasciare insaporire la Salicornia al limone per una decina di minuti, poi portarla in tavola.
Il nome “salicornia” nasce dall’unione di due parole.
La prima parola, ovvero salicornia, deriva dal francese “salicorne”, derivato di “salicor”, nome di una pianta di origine araba.
Al termine “salicor” è stato sovrapposto il termine “corne”, corno, in riferimento alla forma a corno delle infiorescenze.
La Salicornia, conosciuta maggiormente come Asparago di mare, è una pianta che appartiene alla famiglia delle Amarantaceae , secondo la classificazione AGP o alla famiglia delle Chenopodiaceae, secondo la classificazione classica.
Il genere “Salicornia” comprende una trentina di specie di piante alofite, ovvero piante he crescono in terreni salini, alcalini o salmastri.
Tra le specie vi è è la “Salicornia Europea”.
Si tratta di una pianta annuale spontanea, carnosa e di bassa altezza.
Ha forma cespugliosa con fusti sottili, di forma allungata, rivolti verso l’alto.
Le ramificazioni sono appuntite e rivolte anch’esse verso l’alto.
Le basi della salicornia sono legnose, mentre la parte apicale presenta dei germogli carnosi.
I germogli della salicornia sono la parte commestibile della pianta.
Vengono perlopiù consumati previa cottura, giacché immersi in acqua bollente perdono parte del sale di cui sono ricchi.
Ciò dipende dal fatto che la salicornia cresce su terreni umidi e ricchi di sale marino.
Il suo habitat sono i canali del litoranee, le paludi salmastre, gli stagni, le lagune, le spiagge in prossimità del mare, gli acquitrini.
Le radici assorbono il sale; pertanto la pianta presenta un elevato contenuto di sale.
La salicornia, oltre che di sodio, è anche ricca di sali minerali, di sodio, di potassio, di calcio, di magnesio, di proteine, di ferro e di vitamine dei gruppi A e C.
Può essere consumata sia cruda che cotta.
Se, una volta lavata, con l’assaggio la salicornia cruda dovesse risultare troppo salata, è consigliabile consumarla cotta, lessandola con il metodo tradizionale o a vapore.
Una volta sbollentati, i germogli vanno insaporiti con un niente di sale o gustati senza sale.
La salicornia in primavera è caratterizzata da un colore verde brillante.
In tarda estate e in autunno iniziale, a maturazione avvenuta la pianta assume una tonalità tendente al rossastro.
Si può raccogliere dal mese di Maggio fino a Settembre.
La ricetta della salicornia al limone si valorizza ancora di più quando la inserisci in un menu completo, soprattutto durante la Cena e se mantieni gli abbinamenti leggeri, con richiami alle ricette vegetariane. Per dare più struttura al pasto, abbina secondi e cena veloce.
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