Ricetta Chnéffléne di Redazione, Pubblicata il 12/11/2022, Aggiornata il 17/05/2025
Gli Chnéffléne sono un primo piatto semplice e gustoso della cucina tradizionale della Valle d’Aosta e, in particolare di Gressoney, una vallata ai piedi del Monte Rosa.
Gli ch...
Dosi per 4 persone
Per gli chnéffléne:
500 g di farina 00
500 ml di latte intero
1 uovo
sale
Per la fonduta di Gressoney
400 ml di latte caldo scremato
40 g di burro
1 cucchiaio di farina
1 tuorlo
200 g di toma di Gressoney morbida
sale
pepe
Setacciare la farina assieme ad un pizzico di sale.
Rompere un uovo in una ciotola e, mescolando con una frusta, unire la farina.
Incorporare, poi, il latte a poco a poco.
Lavorare il composto energicamente con la frusta fino ad ottenere una pastella liscia ed omogenea.
Se necessario, aggiustare di sale e lasciare riposare la pastella per 30 minuti.
Nel frattempo, preparare la fonduta di Gressoney
Eliminare la crosta della toma e tagliarla in listarelle sottili.
Mettere il burro in una casseruola dal fondo pesante e lasciarlo sciogliere a fuoco lento.
Unire un cucchiaio di farina, mescolando energicamente con la frusta per impedire la formazione di grumi.
Continuando a mescolare, aggiungere il latte caldo a filo e subito dopo la toma.
Riportare il composto a bollore, poi togliere la casseruola dal fuoco ed incorporare il tuorlo d’uovo, mescolando velocemente fino a quando non viene assorbito.
Togliere dal fuoco la fonduta e passarla attraverso un colino.
Insaporire la fonduta di toma di sale (se occorre) e di pepe bianco, quindi tenerla in caldo.
Portare a bollore abbondante acqua salata in una pentola capiente.
Lasciare cadere nell’acqua bollente un mestolo di pastella alla volta, facendolo passare attraverso un apposito attrezzo per spätzle munito di un contenitore scorrevole.
Fare scorrere avanti e indietro l’attrezzo, in modo che l’impasto cada attraverso i fori.
In alternativa, utilizzare uno schiacciapatate a fori larghi o una padella a fori larghi come quella che si utilizza per cuocere le castagne arrosto.
In questo caso, per facilitare la caduta dell’impasto, spingerlo con il dorso di un cucchiaio.
L’impasto cadendo nell’acqua a lento bollore formerà dei bottoncini di pasta.
Lasciarli cuocere per circa 1-3 minuti o fino a quando si gonfieranno e saliranno a galla.
Scolarli via via con una schiumarola.
Trasferire i chnéffléne nei piatti e condirli con la fonduta di toma di Gressoney, mescolandoli delicatamente.
La toma di Gressoney è un formaggio semi grasso a crosta semi lavata che viene prodotto da latte vaccino crudo munto a mano, raccolto da due mungitura e scremato per affioramento.
È riconosciuta come presidio Slow Food e P.A.T. della Valle d’Aosta.
Per proteggere il formaggio, il Comune di Gressoney ha predisposto un disciplinare di produzione. La toma di Gressoney è un formaggio da alpeggio, prodotto solo in estate.
Ogni forma di toma pesa mediamente dai 2 ai 5 chilogrammi.
La crosta è liscia e con un colore che varia dal rosa al rossiccio a seconda della stagionatura del formaggio.
Man mano che procede la stagionatura, la crosta diventa rugosa.
La pasta è occhiata e si presenta inizialmente di colore bianco avorio, per poi diventare di colore da giallo paglierino ad ocra man mano che aumenta la stagionatura.
La toma di Gressoney, leggermente stagionata, profuma di funghi e di muschio.
Ha un sapore che ricorda quello del pepe e della vaniglia, che lascia in bocca un retrogusto simile a quello del parmigiano.
La toma è morbida e gustosa quando è poco stagionata, ma diventa eccellente dopo un anno di stagionatura.
È perfetta come antipasto o a fine pasto, specialmente se è accompagnata da fette di pane casereccio.
Come ingrediente entra a far parte di molte preparazioni (per esempio la fonduta).
La ricetta delle chnéffléne è una di quelle ricette versatili che funzionano in più contesti, soprattutto durante la Cena, con richiami alle ricette vegetariane. Un abbinamento semplice ma efficace è aggiungere antipasti e secondi.
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