Pasta con Funghi e ‘Nduja

Ricetta Pasta con Funghi e ‘Nduja di , Pubblicata il 26 Marzo 2016, Aggiornata 14 Settembre 2026

“La pasta con funghi e ‘nduja è un primo piatto gustoso e piacevole da condividere. Occorrono circa 40 minuti per prepararla, mentre le dosi indicate sono per 4 persone.”
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Pasta Funghi e Nduja

Pronta in 40 minuti

La Pasta con Funghi e ‘Nduja è un piatto tipico della cucina Calabrese, caratterizzato da un gusto piacevolmente piccante.
Si tratta di una squisita variante della classica pasta e nduja calabrese in quanto prevede l’aggiunta dei funghi.
La Ricetta, gli Ingredienti e i Consigli.

Ingredienti per Pasta con Funghi e ‘Nduja

Dosi per 4 persone

    • 350 g di pasta del formato preferito

    • 400 g di funghi champignon o misti

    • 100 g di ‘nduja

    • 1 bicchiere di vino bianco secco

    • ½ tazza di brodo vegetale

    • 1 piccola cipolla

    • 1 spicchio d’aglio

    • 1 cucchiaino di farina (al bisogno)

    • olio extravergine d’oliva

    • sale

    • pepe

Come preparare la Pasta con Funghi e ‘Nduja

Preparazione
  1. 1
    Con un coltello affilato rimuovere la base dei funghi che è generalmente sporca di terriccio. Pulire i funghi con un tovagliolo umido, evitando di lavarli perché, essendo porosi, si inzupperebbero di acqua, diventando mollicci e di colore scuro.
  2. 2
    Procedere al lavaggio solo nel caso in cui i funghi siano veramente molto sporchi. In tale circostanza, passarli velocemente sotto il getto dell’acqua ed asciugarli subito tamponandoli con un canovaccio.
  3. 3
    Ridurre, quindi, i funghi in fettine o in pezzetti. Svestire lo spicchio d’aglio, lavarlo e tritarlo.
  4. 4
    Sbucciare la cipolla, lavarla ed affettarla finemente. Versare tre cucchiai di olio in una padella antiaderente e lasciarlo scaldare a fuoco medio. Lasciarvi imbiondire la cipolla e l’aglio, facendo attenzione a non farli colorire.
  5. 5
    Appena la cipolla sarà diventata trasparente, aggiungere i funghi e cuocerli, coperti, a fiamma medio-alta per una decina di minuti, mescolandoli di frequente.
  6. 6
    Versare, quindi, il vino e proseguire la cottura fino all’evaporazione della componente alcolica. Aggiustare di sale, di pepe, poi unire la ‘nduja sminuzzata (senza budello) e farla sciogliere nell’olio, schiacciandola con un cucchiaio di legno.
  7. 7
    Quando la ‘nduja si sarà completamente disciolta, aggiungere il brodo e lasciare cuocere il sugo, a fuoco basso e a tegame coperto, per circa 15 minuti.
  8. 8
    Se a cottura ultimata, il sugo ai funghi e alla ‘nduja dovesse risultare ancora liquido, togliere il coperchio, alzare la fiamma, unire un cucchiaio di farina e lasciare restringere per un paio di minuti.
  9. 9
    Nel frattempo, lessare la pasta in abbondante acqua salata e scolarla al dente. Farla saltare per 2 minuti assieme al sugo con funghi e ‘nduja, badando che il condimento si distribuisca uniformemente.
  10. 10
    Se gradito, insaporire la Pasta funghi e nduja con una spolverata di pecorino, poi portarla subito in tavola.

QUALCHE NOTIZIA SULLA ‘NDUJA

ETIMOLOGIA DEL TERMINE ‘NDUJA

Il termine ‘Nduja deriva dal francese “Andouille”, nome dato in Francia ad un salsicciotto a base di trippa e altre parti di scarto del maiale.
Alcuni studiosi del settore ritengono che l’Andouille durante il periodo napoleonico venne fatta conoscere ai napoletani da Gioacchino Murat, re di Napoli dal 1808 al 1815.
Del regno di Napoli facevano parte anche l’Abruzzo, il Molise, la Campania, la Puglia e la Calabria.
Per successive trasformazioni linguistiche il nome francese divenne “Anduill” da cui “A nduja” e, successivamente, ‘Nduja.

Altri studiosi, invece, sono convinti che l’introduzione dell’Andouille sia avvenuta in tempi precedenti il periodo napoleonico e precisamente nel XVI secolo durante l’occupazione degli Spagnoli.
Comunque siano andate le cose, quel che è certo è che dell’insaccato originale rimane oggi solo il nome, peraltro trasformato sul piano linguistico.
I calabresi, infatti, reinterpretarono la preparazione dell’Andouille, aggiungendo utilizzando solo carne scelta di maiale che insaporirono con sale e abbondante peperoncino.

QUALCHE SUGGERIMENTO:

La quantità di ‘Nduja da noi consigliata è puramente indicativa.
Ciascuno si regoli diminuendola o aumentandola a proprio piacimento, tenendo presente che la ‘Nduja ha un sapore molto piccante.

AVVERTENZA:

La ‘nduja non utilizzata per la ricetta deve essere conservata in frigorifero.

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