Sauri alla griglia

    INGREDIENTI PER 4 PERSONE

    Per la preparazione:
    4 pesci sauro di circa 500 g ciascuno.
    Per l’emulsione:
    due cucchiai di vino bianco, 1 limone, 1 spicchio d’aglio, 2 cucchiaini di origano, acqua q.b., ½ bicchiere d’olio extravergine d’oliva, sale e pepe nero.

    PREPARAZIONE

    Eviscerare i sauri, senza squamarli, ed eliminare le pinne laterali.
    Lavarli accuratamente, asciugarli con carta da cucina e salarli internamente, farcendoli con una fettina di limone.
    Passare, quindi, alla preparazione dell’emulsione.
    Spremere il limone e raccogliere il succo in una ciotola.
    A parte, con una forchetta sbattere in una scodella l’olio assieme al vino bianco.
    Continuando a rimestare, unire, a poco a poco, qualche cucchiaio di acqua calda.
    Aggiungere poi, poco per volta, il succo di limone.
    Continuare a sbattere, fino ad ottenere un’emulsione omogenea.
    Ungere d’olio la piastra di ghisa e metterla su fuoco vivace.
    Appena sarà ben riscaldata, appoggiarvi i sauri.
    Lasciarli cuocere per qualche minuto, spennellandoli con un rametto di origano intriso nel’emulsione.
    I pesci possono essere girati (uno alla volta), quando si staccano dalla piastra con facilità.
    Per girarli senza romperli, aiutarsi con due spatole, da posizionare sul lato inferiore e superiore di ogni pesce.
    Una volta voltati i pesci, farli cuocere dall’altro lato.
    A cottura ultimata, con le due spatole staccare i sauri con delicatezza dalla piastra, trasferirli su un piatto da portata e spennellarli con l’emulsione.

    A PROPOSITO DEL PESCE SAURO

    • Sauro o Pisci Sauro è il nome dialettale messinese del “Suro o Sugarello” nome comune del “Trachurus trachurus”, un pesce d’acqua salata appartenente alla famiglia “Carangidae”.
    • Si tratta di un pesce azzurro diffuso in tutto il Mar Mediterraneo.
    • Vive in gruppi più o meno grandi a profondità variabile dai 50 ai 500 metri.
    • È un vorace predatore e di nutre di piccoli pesci (soprattutto acciughe e sardine) e di crostacei.
    • Ha la testa a punta, occhi molto grandi e bocca ampia, con mandibola prominente. Il corpo è allungato e affusolato, coperto da piccolissime squame, lisce, sottili e molto caduche. È di colore grigio-verdastro sul dorso e quasi bianco argenteo sul ventre.La pinna caudale è forcuta.
    • Raggiunge una lunghezza massima di 40 cm, ma comunemente la sua lunghezza si aggira tra i 10 ed i 25 cm.
    • Nei mesi estivi risale verso la superficie e si avvicina alla costa.
    • In inverno, invece, scende a grandi profondità, riunendosi in grossi banchi.
    • Si pesca per lo più da marzo a maggio e da luglio ad ottobre.
    • In Sicilia il Suro, oltre che Sauro o Pisci Sauro, viene chiamato Sareddu, Saurieddu, Sauro lisciu o scurmu.
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