Ricetta Jota di Redazione, Pubblicata il 21 Marzo 2016, aggiornata 20 Giugno 2024
Prima di iniziare, prepara tutti gli ingredienti e organizza gli utensili necessari per lavorare in modo più semplice e ordinato.
250 g di fagioli secchi, 350 g di patate tagliate in dadi, 450 g di crauti al naturale (si trovano in vendita in lattina), 200 g di pancetta affumicata a dadini, 25 g di farina, 1 piccola cipolla, 2 spicchi d’aglio, 4 foglie di alloro, ½ cucchiaino di semi di cumino, olio extravergine d’oliva, sale e pepe di mulinello.
PREPARAZIONE
La sera precedente mettere i fagioli in ammollo in acqua fredda e tenerveli per circa 12 ore.
Successivamente, eliminare quelli saliti a galla e sciacquarli.
Metterli in un tegame di coccio, unire 2 foglie di alloro, coprirli con 2 litri di acqua fredda e portarli a bollore, eliminando via via la schiuma.
Lasciarli cuocere assieme alla metà della pancetta affumicata, a fiamma bassa, per un’ora.
Aggiungere le patate in pezzi e proseguire la cottura fino a quando i fagioli diverranno teneri, ma non sfatti.
In totale occorreranno all’incirca 90-100 minuti (dipende dalla varietà dei fagioli).
A cottura ultimata, eliminare le foglie di alloro e ridurre in purea la metà dei fagioli e delle patate.
Rimettere la purea assieme ai fagioli, alla pancetta e alle patate rimasti (e alla loro acqua di cottura).
Nel frattempo, aprire la lattina dei crauti e versarli in un colino, in modo da eliminare il liquido di conservazione che è piuttosto acidulo.
Successivamente, sciacquarli e sgocciolarli.
Intanto, sbucciare la cipolla, lavarla ed affettarla.
Svestire gli spicchi d’aglio, lavarli e schiacciarli.
Lavare le foglie di alloro.
Scaldare 3-4 cucchiai d’olio in un altro tegame e lasciarvi imbiondire la cipolla e gli spicchi d’aglio poi eliminare questi ultimi.
Unire i crauti ben strizzati, il cumino, la pancetta rimasta e 2 foglie di alloro, poi lasciare insaporire per qualche minuto.
Aggiustare di sale e coprire il tutto a filo con acqua calda.
Lasciare cuocere i crauti per circa 30-40 minuti, poi eliminare le foglie di alloro.
A cottura ultimata, i crauti devono risultare quasi asciutti.
Unirli nel tegame contenente fagioli e patate.
Mescolare con cura, quindi, portare il tutto ad ebollizione.
Abbassare la fiamma al minimo e lasciare sobbollire.
Nel frattempo, scaldare in una padella 3 cucchiai d’olio e versare a pioggia la farina, stemperandola con grande cura con un cucchiaio di legno, in modo da evitare la formazione dei grumi.
Continuando a rimestare, lasciare rosolare la farina per 2 minuti
Appena la farina diventerà di colore nocciola, versarla nel tegame contenente i crauti/fagioli/patate/pancetta.
Mescolare con cura ed insaporire di sale e di pepe di mulinello.
Lasciare cuocere la zuppa ancora per 15-20 minuti.
A cottura ultimata, la Jota deve risultare leggermente brodosa.
Servirla ben calda.
L’origine del nome “Jota” è controversa.
Secondo alcuni potrebbe derivare dalla parola tardo-latina “jutta” brodaglia, a propria volta derivante da una radice celtica che si ritrova anche nel termine combro “Yot”, nell’irlandese “it” e in “Jut”, termine gergale della provincia francese Poitou.
Un termine simile si trova anche in Emilia e particolarmente a Modena, Parma e reggio, zone in cui una brodaglia viene chiamata “dzota”.
Se vuoi organizzare un menu più vario, i fagioli può diventare il punto di partenza per piatti diversi e facili da abbinare. Per continuare il menu puoi servire i fagioli all’uccelletto con salsiccia, mentre se vuoi un contorno pratico puoi preparare la insalata di fagioli. Se vuoi completare altre preparazioni, per dare più sapore al menu puoi preparare il sugo di fagioli, pancetta e cozze. Trovi altri suggerimenti tra le ricette con fagioli.
Se vuoi completare il piatto con accostamenti equilibrati, può esserti utile anche la guida su cosa abbinare ai fagioli per cena?.
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