PESCE BALESTRA AL FORNO CON PATATE

Il Pesce Balestra al Forno con patate è un ottimo secondo piatto a base di pesce.
Il pesce balestra che vive nel Mediterraneo è commestibile, ma nei mari tropicali esistono specie di pesce balestra che, in qualche periodo dell’anno possono causare dei disturbi all’uomo.
Per questo motivo, al momento di acquistare il pesce balestra è opportuno chiedere delucidazioni sulla provenienza del pesce al proprio pescivendolo di fiducia o a personale specializzato.
La Ricetta del pesce balestra al forno, gli Ingredienti e i Consigli.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

1 pesce balestra di circa 1,5 kg (oppure 2 pesci balestra di circa 750 g ciascuno), 500 g di patate preferibilmente delle medesime dimensioni, 1 ciuffo di prezzemolo, 1 bicchiere di vino bianco secco, il succo di 2 limoni, 2 spicchi d’aglio svestiti, 1 ciuffetto di rosmarino, olio extravergine d’oliva, sale e pepe.

PREPARAZIONE

Eviscerare il pesce balestra e rimuovere le pinne ed in particolari quelle dorsali che sono molto appuntite.
Lavarlo con cura ed asciugarlo.
Porre all’interno del ventre un rametto di rosmarino, gli spicchi d’aglio e l’alloro.
Sbucciare le patate, sciacquarle ed asciugarle.
Tagliarle in rondelle sottili e metterle in un contenitore.
Condirle con sale, pepe, olio extravergine d’oliva, poi aromatizzarle con prezzemolo tritato.
Ungere di olio una pirofila da forno e sistemare le patate sul fondo.
Adagiare il pesce balestra sulle patate, insaporirlo di sale e di pepe, poi bagnarlo con il vino bianco.
Porre la pirofila nel forno preriscaldato a 180°C e lasciare cuocere il pesce balestra all’incirca per 40 minuti, bagnandolo a metà cottura con il succo dei due limoni.
Il tempo di cottura è puramente indicativo, in quanto dipende dalle dimensioni del pesce balestra e dalle caratteristiche del forno adoperato.

QUALCHE NOTIZIA SUL PESCE BALESTRA

Il pesce balestra prende il nome dal latino “balista”, balestra.
L’etimologia prende spunto dalla particolare forma della pinna dorsale, simile all’arco di una balestra, munita di grilletto. Il termine deriva dal meccanismo di difesa del pesce che quando attacca o è attaccato innalza immediatamente il primo dei tre raggi spinali della pinna dorsale, che diventa all’istante un’arma.
Il pesce balestra viene chiamato anche pesce porco, in quanto nel momento in cui viene pescato emette un grugnito simile a quello dei maiali.
Appartiene alla famiglia dei Balistidae e se ne conoscono 42 specie.
Vive solo o in coppia o in piccoli gruppi nelle acque calde del Mediterraneo, dell’Oceano Atlantico e dell’Oceano Indiano.
Nel Mediterraneo vive il pesce balestra appartenente alla specie “Balistes capriscus”.
È un pesce particolare, che si riconosce dal modo di nuotare, in quanto le pinne dorsale ed anale ondeggiano a destra e a sinistra alternativamente.
Ha un corpo appiattito di forma ovale, lateralmente molto compresso.
La prima pinna dorsale è formata da tre raggi spinosi molto spessi ed erettili, in grado di bloccarsi in posizione verticale.
Il primo raggio è molto duro e pronunciato e si innalza istantaneamente quando il pesce balestra parte all’attacco o e attaccato, come se si trattasse di un grilletto di pistola.
Questa azione impedisce ai predatori di ingerirlo.

Nel contempo, il meccanismo consente al pesce di ancorarsi ad una cavità ooo per riposare.
Per questo meccanismo di difesa il pesce viene definito “balestra”.
La testa del pesce balestra è grande e angolare e termina con un muso con mascelle forti, bocca pronunziata e denti affilati.
Gli occhi sono piccoli, situati in cima alla testa, i quali si muovono indipendentemente l’uno dall’altro.
La pelle è molto dura, ricoperta da placche romboidali, che agiscono come una formidabile armatura.
La colorazione del pesce balestra è variabile, anche se nella maggior parte delle specie predomina una livrea grigio cenere o verdastra.
Raggiunge i 50 cm di lunghezza, anche se in genere è notevolmente inferiore.
Il pesce balestra vive generalmente in maniera solitaria, solo durante il periodo della deposizione delle uova i pesci balestra si raggruppano in branchi formati da una quindicina di individui.
Vive in fondali rocciosi al largo delle coste ed è raro da pescare.

Il suo habitat naturale non va oltre i 100 metri di profondità, ma generalmente lo si trova tra i 10 ed i 30 metri.
Durante l’inverno si trasferisce in acque più profonde.
Si ciba prevalentemente di crostacei e molluschi, che la sua potente mascella mastica con facilità.
Le femmine depongono le uova in una piccola buca scavata nel terreno.
Alcune specie diventano aggressive durante il periodo della riproduzione ed arrivano ad attaccare i subacquei.
Il pesce balestra si può cucinare in umido, alla brace, alla griglia, al vapore, etc., ma prima deve essere spellato e sfilettato.
Se, però, si cucina al forno, la pelle può essere rimossa con facilità a cottura ultimata.
Le carni sono bianchissime, sode e saporite.

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